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Concetti Chiave

  • Il massacro di Glencoe è il risultato di tensioni politiche interne alla Gran Bretagna, legate al conflitto tra i sostenitori di Giacomo II e Guglielmo d'Orange.
  • Dopo la sconfitta dei Giacobiti nella battaglia di Cromdale, Guglielmo I offrì un perdono generale ai clan scozzesi, in cambio di un giuramento di fedeltà.
  • Il capo clan Alastair Maclain dei Macdonald di Glencoe accettò di giurare fedeltà, ma lo fece in ritardo, attirando rappresaglie da parte dell'amministrazione reale.
  • Il massacro, avvenuto il 13 febbraio 1692, portò all'uccisione di 38 Macdonald e alla morte di oltre 40 donne e bambini per ipotermia.
  • L'episodio è stato ricordato come un tradimento, lasciando una traccia profonda nella memoria storica scozzese e influenzando la percezione del clan Campbell.

Intrighi politici dietro il massacro

Dietro il massacro di Glencoe, che a prima vista può apparire come un fatto causato dall’odio sempre esistito fra clan rivali scozzesi, in realtà si nascondono complesse ed oscure vicende di politica interna della Gran Bretagna.

Conseguenze della battaglia di Cromdale

Siamo nel XVII secolo. La maggior parte dei clans scozzesi delle Highlands aveva sostenuto l’avvento al trono di Giacomo II, anziché quello di Guglielmo d’Orange. I Giacobiti scozzesi (venivano chiamati così i sostenitori di Giacomo II) furono definitivamente sconfitti nella battaglia di Cromdale il 1º maggio 1690. Due mesi dopo, Giacomo II d'Inghilterra veniva battuto il 1º luglio 1690 nella battaglia del Boyne in Irlanda.

Il giuramento di fedeltà

Guglielmo, divenuto ormai re d’Inghilterra offrì a tutti i clan delle Highlands un perdono generale per aver preso parte alle rivolte. In cambio, chiese loro che fosse fatto giuramento di fedeltà; chiunque avesse rifiutato, sarebbe stato vittima di rappresaglie. I capiclan delle Highlands chiesero, allora, il permesso di fare quel giuramento al re Giacomo, che era in esilio in Francia. Inizialmente, Giacomo tergiversò un po’ perché sperava ancora di riprendere il trono poi, alla fine, permise ai sudditi scozzesi che gli erano rimasti fedeli, di prestare il giuramento. Alcuni dei capiclan accettarono di giurare, ma altri si rifiutarono. Fra questi c’era Alastair Maclain, capo clan dei Macdonald di Glencoe, che alla fine accettò, sebbene con riluttanza e oltre il termine stabilito da Guglielmo I.

La rappresaglia contro i MacDonald

Alcuni elementi all'interno dell'amministrazione reale pensarono di sfruttare l'accaduto per organizzare una rappresaglia contro i MacDonald. Nella successiva inchiesta fu scoperto che era stato il segretario di Stato scozzese John Dalrymple, fieramente schierato dalla parte di Guglielmo I, a dar l’ordine al clan Campbell di massacrare i MacDonald.

Il massacro di Glencoe

Questi sono i fatti. Nelle prime ore del mattino del 13 febbraio del 1692, il reggimento inglese comandato dal conte Argyll, ospitato da già da due settimane nella valle di Glencoe e di cui faceva parte un gran numero di soldati del clan Campbell iniziò il massacro dei Macdonald, uccidendo in poco tempo 38 persone. I soldati inseguirono anche le loro vittime da un capo all’altro della vallata, dettero fuoco ai loro villaggi e più di 40 fra donne e bambini furono condannati a morte per mancanza di riparo (faceva molto freddo e la vallata era coperta di neve). L’episodio, di inaudita violenza, scosse molto l’opinione pubblica scozzese poiché si trattava di un atto atroce compiuto dagli ospitati contro chi li aveva invece accolti con generosità e questo violava le norme di civiltà e di comportamento più basilari.

Memoria storica e tradimento

In un poema di Walter Scott, il massacro della valle di Glencoe è ricordato come un sanguinoso tradimento; l’episodio è rimasto talmente vivo ed etichettato nella memoria popolare che ancor oggi in una taverna di Glencoe si può leggere un avviso che vieta l’ingresso nel locale ai venditori ambulanti e ai Campbell.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le vere cause dietro il massacro di Glencoe?
  2. Il massacro di Glencoe non è solo il risultato di rivalità tra clan, ma è legato a complesse dinamiche politiche interne alla Gran Bretagna, in particolare alle conseguenze della battaglia di Cromdale e al giuramento di fedeltà richiesto da Guglielmo I.

  3. Che ruolo ha avuto Giacomo II nel contesto del giuramento di fedeltà?
  4. Giacomo II, in esilio in Francia, inizialmente tergiversò sul giuramento di fedeltà richiesto da Guglielmo I, ma alla fine permise ai suoi sostenitori scozzesi di prestarlo, sebbene alcuni capiclan, come Alastair Maclain, lo facessero con riluttanza e oltre il termine stabilito.

  5. Chi ha ordinato il massacro dei MacDonald e perché?
  6. Il massacro dei MacDonald fu ordinato da John Dalrymple, segretario di Stato scozzese, che sfruttò la situazione per organizzare una rappresaglia contro il clan, in particolare a causa della loro resistenza al giuramento di fedeltà.

  7. Qual è l'eredità culturale del massacro di Glencoe nella memoria scozzese?
  8. Il massacro è ricordato come un tradimento sanguinoso, descritto in un poema di Walter Scott, e la sua memoria è così viva che ancora oggi esistono avvisi che vietano l'ingresso ai Campbell in una taverna di Glencoe, evidenziando il perdurante risentimento.

Domande e risposte

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