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Concetti Chiave

  • Il Parlamento nazionale si riunì a Torino il 17 marzo 1861, estendendo lo Statuto Albertino a tutta Italia, escludendo contadini e ceti urbani dal voto.
  • La questione del brigantaggio, esplosa tra il 1861 e il 1864, portò a una brutale repressione che causò più morti di tutto il Risorgimento.
  • Nonostante i tentativi di unificazione, l'Unità non era completata a causa della mancata inclusione di Roma e del Triveneto, e delle tensioni con il papa e la Francia.
  • La Terza Guerra d'Indipendenza del 1866 portò alla vittoria della Prussia e alla restituzione del Veneto all'Italia, nonostante le sconfitte italiane.
  • Nel 1870, con l'ingresso dei bersaglieri a Roma, si concluse il Risorgimento e Roma divenne la capitale d'Italia nel 1871, nonostante le limitazioni imposte dal papa.

L'inizio del parlamento nazionale

Il 17 marzo 1861 si riunì a Torino il Parlamento nazionale che estese lo Statuto Albertino e la legge elettorale a tutta Italia. Non votarono i contadini e dei ceti urbani. Il governo fu affidato alla Destra Storica, che era la corrente liberale che era con Cavour.

La questione del brigantaggio

La Destra affrontò il problema del brigantaggio,che si concentrò nel Meridione esploso dal 1861 al 1864 dovuto alla protezione dalla Chiesa e dalle tasse di Francesco II di Borbone ,il re in esilio, ma anche dalla protesta dei Piemontesi. I briganti compirono crimini brutali; i militari inviati dal governo fecero una repressione che provocò più morti di tutto il Risorgimento.

Tentativi di unificazione e ostacoli

L’Unità non era compiuta (mancavano Roma con il Lazio e il Triveneto ) ,poi il papa non riconosceva il re d’Italia e la Francia era ancora alleata. Dopo che morì Cavour,nel 1861, la Destra cercò di portare l’Italia a unirsi cominciando da Roma. La missione venne affidata a Garibaldi, ma quando Napoleone III minacciò di dare guerra all’Italia, allora i garibaldini vennero fermati. Nel 1864 la capitale diventò Firenze.

La terza guerra d'indipendenza

Il re di Prussia, Guglielmo I e il cancelliere Otto von Bismarck diedero guerra all’Austria e cercarono l’alleanza dell’Italia promettendole il Veneto . Nel 1866 scoppio la guerra dove vinse la Prussia nonostante le sconfitte dell’Italia, comunque fu restituito il Veneto. A questo fatto si da il nome di Terza Guerra d’Indipendenza; si concluse con la restituzione di Trento e Trieste.

La guerra franco-prussiana e la Comune

La potenza della Germania preoccupò la Francia che diede inizio alla guerra franco-prussiana . Nel 1870 Napoleone III fu sconfitto a Sedan. Guglielmo I di Prussia fu nominato Kaiser e ai Francesi furono imposte delle condizioni pesanti di pace. I socialisti e i contadini parigini insorsero contro il governo ,formando un governo cittadino, la Comune. Il governo riconquistò la città ma la Comune fu un’esperienza importante perché creò il primo modello sull’autogoverno rivoluzionario.

L'annessione di Roma e la fine del Risorgimento

Nel 1870 i bersaglieri entrarono a Roma. Nel 1871 fu emanata la Legge delle Guarentigie, che il Regno d’Italia riconosceva lo Stato vaticano, ma Pio IX proibì ai cattolici e al clero la partecipazione al voto e alla politica. Nel luglio 1871 Roma diventò la capitale italiana e con questo atto si conclude il Risorgimento.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la data di inizio del Parlamento nazionale italiano e quali erano le sue principali caratteristiche?
  2. Il Parlamento nazionale si riunì il 17 marzo 1861 a Torino, estendendo lo Statuto Albertino e la legge elettorale a tutta Italia, ma escludendo i contadini e i ceti urbani. Il governo fu affidato alla Destra Storica, la corrente liberale di Cavour.

  3. Quali furono le cause e le conseguenze del brigantaggio nel Meridione tra il 1861 e il 1864?
  4. Il brigantaggio esplose a causa della protezione della Chiesa e delle tasse imposte da Francesco II di Borbone, oltre alla protesta dei Piemontesi. La repressione militare del governo portò a un numero di morti superiore a quello di tutto il Risorgimento.

  5. Come si concluse il Risorgimento e quale fu il ruolo di Roma in questo processo?
  6. Il Risorgimento si concluse nel 1871 con l'annessione di Roma, che divenne la capitale italiana. La Legge delle Guarentigie riconobbe lo Stato vaticano, ma Pio IX proibì ai cattolici di partecipare al voto e alla politica.

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