Concetti Chiave
- Il termine "Guelfo" deriva dalla Casa di Baviera, mentre "Ghibellino" dalla Casa di Svevia, evidenziando le origini tedesche dei due partiti.
- Il Papa e i Comuni italiani supportavano i Guelfi, mentre i feudatari sostenevano i Ghibellini, creando una netta divisione politica.
- I conflitti interni tra Guelfi e Ghibellini portarono a lotte prolungate nei Comuni italiani, con Firenze come esempio significativo di queste discordie.
- Nel 1266, Firenze assistette a un'insurrezione popolare che scacciò i Ghibellini, consolidando il governo guelfo nella città.
- La vittoria dei Guelfi nella maggior parte dei Comuni italiani dimostrò l'importanza di liberarsi dall'autorità imperiale per ottenere prosperità e potere.
Origini dei partiti guelfi e ghibellini
Il nome di questi due partiti che, nel XIII secolo, turbarono la vita nei Comuni ha origini tedesche.
I due termini compaiono per la prima volta nel 1125, alla morte dell’imperatore Enrico V di Franconia. La successione si dimostrò subito complicata perché Enrico V non aveva eredi diretti. Le due casate che si contendevano il trono erano la Casa di Baviera e la Casa di Svevia e lo stesso popolo tedesco si divise in due fazioni che parteggiavano per gli uni o per gli altri. Poiché la casa di Baviera era stata fondata da un certo Welf (= Guelfo) tutti coloro che parteggiavano per essa furono chiamati “Guelfi”; invece, il nome di “Ghibellini” derivava dal fatto che la casa di Svevia era proprietaria del castello di Weiblingen.
Divisioni politiche e alleanze
Alla contesa per la successione al trono tedesco, avevano partecipato anche il Papa, i feudatari ed i Comuni italiani. Il Papa ed i Comuni si dimostrarono favorevoli alla casa di Baviera e quindi considerati “Guelfi”, mentre i feudatari appoggiavano la Casa di Svevia e per questo furono chiamati “Ghibellini”. Col tempo, i feudatari che con l’affermarsi dei Comuni perdevano i loro territori, si schierarono dalla parte degli imperatori e per analogia con quanto era successo ai tempi della lotta per la successione di Enrico V di Franconia essi furono chiamati “Ghibellini” Per contrapposizione, il partito opposto dei Guelfi venne ad indicare quei cittadini che avevano idee politiche opposte e che non intendevano continuare a riconosce l’autorità imperiale.
Conflitti interni nei comuni italiani
E’ ovvio che quasi tutti i comuni italiani fossero di parte Guelfa perché per difendere la loro libertà si dovevano necessariamente schierare contro l’imperatore, trovando un appoggio nel Papa. Esistevano anche Comuni ghibellini e all’interno dello stesso Comune erano presenti entrambe le fazioni. Per questo motivo, a lungo, molte città italiane, furono sconvolte da lotte interne. Uno dei comuni che furono maggiormente interessati da queste discordie interne fu Firenze. Anche a Firenze, il partito dei Ghibellini ebbe aiuti militari da parte dell’Imperatore e fu proprio grazie a questi aiuti che essi riuscirono ad impadronirsi del governo di Firenze. Tuttavia, alla fine, , la maggior parte dei Fiorentini che avevano lottato a lungo per sottrarsi all’autorità imperiale e per fondare un libero comune, decisero di togliere ai Ghibellini il governo della città, Fu così che nel 1266, una violenta insurrezione popolare scacciò i Ghibellini da Firenze per instaurare un governo guelfo.
Anche nella maggior parte degli altri Comuni italiani le lotte fra Ghibellini e Guelfi si conclusero con la vittoria di questi ultimi e questo dimostra chiaramente che per dare ricchezza e potenza ai Comuni occorreva sottrarsi all’autorità dell’Imperatore.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine dei nomi "Guelfi" e "Ghibellini"?
- Quale ruolo hanno avuto il Papa e i Comuni italiani nella contesa tra Guelfi e Ghibellini?
- Come si manifestarono i conflitti tra Guelfi e Ghibellini nei comuni italiani?
- Qual è il significato della vittoria dei Guelfi nei comuni italiani?
I nomi "Guelfi" e "Ghibellini" hanno origini tedesche e risalgono alla contesa per la successione al trono tedesco nel 1125, legata alle case di Baviera e Svevia. I sostenitori della casa di Baviera furono chiamati "Guelfi", mentre quelli della casa di Svevia "Ghibellini".
Il Papa e i Comuni italiani si schierarono a favore della casa di Baviera, diventando così "Guelfi", mentre i feudatari sostennero la casa di Svevia, diventando "Ghibellini". Questa divisione influenzò profondamente le alleanze politiche dell'epoca.
I conflitti tra Guelfi e Ghibellini causarono lotte interne in molti comuni italiani, come Firenze, dove entrambe le fazioni erano presenti. Le discordie portarono a insurrezioni e cambi di governo, con i Guelfi che alla fine prevalsero nella maggior parte dei comuni.
La vittoria dei Guelfi nei comuni italiani dimostra che per ottenere ricchezza e potenza, era necessario sottrarsi all'autorità imperiale, come evidenziato dalla prevalenza del partito guelfo in molte città, che cercavano di affermare la loro libertà.