Concetti Chiave

  • Calvino nacque nel 1509 a Noyon, Francia, e si formò in un ambiente umanistico, influenzato da Erasmo da Rotterdam.
  • La teoria della predestinazione afferma che Dio ha scelto gli eletti prima della creazione, con il successo economico visto come segno di salvezza.
  • Calvino concepiva la religione come un aspetto centrale della vita civile e politica, unendo chiesa e società in un rigido controllo morale.
  • Creò a Ginevra una Chiesa calvinista con un Consiglio di anziani, imponendo censure su comportamenti e pratiche ritenute immorali.
  • Il calvinismo si diffuse in vari paesi europei, influenzando profondamente la cultura e la società, con minoranze calviniste anche in Italia.

Indice

  1. Vita e formazione di Calvino
  2. Teoria della predestinazione
  3. Religione totale e diffusione del calvinismo

Vita e formazione di Calvino

Nacque in Francia, a Noyon, nel 1509, visse e morì a Ginevra, in Svizzera nel 1564. Era un uomo colto, si era formato in Francia, in un ambiente legato alla cultura umanistica, ed era un conoscitore di Erasmo da Rotterdam. Scrisse L’Istituzione della religione cristiana in latino, nel 1536, la completò, traducendola in francese, ripubblicandola nel 1559 (influenzò con questa opera il francese legato alla prosa).

Fra il 1535 e il 1540 la Riforma si diffuse in Svizzera, prima per opera di Zwingli, poi di Calvino. Due sono i fondamenti del suo insegnamento:

    Teoria della predestinazione

  1. La teoria della predestinazione: Dio ha predestinato gli eletti ancor prima della creazione del mondo. Nessuno può cambiare la propria sorte, ma solo cercare di capire se si è predestinati alla salvezza. Dio invia dei segnali: l’onestà, la laboriosità, la bontà, il successo negli affari indicano che si è predestinati alla salvezza. Il successo economico diventa segno e premio di Dio. La fede si possiede se si è predestinati, le buone opere si compiono solo se si è stati scelti, da sole non bastano. C’è un’etica dei comportamenti, la morale agisce nella società. Nel ‘900 Weber ha scritto che a Ginevra è nato in quegli anni lo spirito del capitalismo, l’etica del lavoro, questo spirito si diffonderà nelle zone più sviluppate d’Europa, dove esisteva una classe borghese. In questi ambienti si cercava di educare il popolo alla lettura e alla scrittura, perché si potessero leggere e capire i testi sacri. (L’usura non veniva condannata e basta, andava regolamentato il prestito del denaro per sviluppare gli affari).
  2. Religione totale e diffusione del calvinismo

  3. Il concetto di “religione totale”: la religione non è un fatto privato, ma domina la vita civile e politica. Calvino fa coincidere chiesa e società, ha legato la riforma della chiesa a quella della società. Sosteneva l’uguaglianza dei cittadini ma impose una rigida moralità nei loro comportamenti. Feste, libertà di costumi, il lusso, gli spettacoli teatrali, le taverne, il gioco d’azzardo furono vietati. Impose la censura, nei luoghi di culto non erano ammessi colori vivaci, la tonaca nera era la veste dei religiosi, fu limitata la musica, si proibì l’incenso; le immagini furono tolte e distrutte. Creò a Ginevra una Chiesa calvinista in cui i Pastori predicavano il Vangelo e amministravano Battesimo ed Eucarestia. Creò un Consiglio di anziani per il controllo della moralità e la giusta interpretazione delle sacre scritture. Calvino governò severamente e fu intollerante verso chi non condividesse le sue idee. Giunse fino alla condanna al rogo, nel 1553, di un oppositore, il teologo spagnolo Michele Serveto. Il Calvinismo si diffuse da Ginevra nel resto della Svizzera, in Boemia, Ungheria, Francia, Paesi Bassi, Scozia. Anche in Italia, in Piemonte, ci furono minoranze calviniste.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della teoria della predestinazione nel pensiero di Calvino?
  2. La teoria della predestinazione afferma che Dio ha già scelto gli eletti prima della creazione del mondo, e che il successo economico e le buone opere sono segni di questa predestinazione. Questo concetto ha influenzato l'etica del lavoro e lo sviluppo del capitalismo, come evidenziato da Weber.

  3. Come si manifesta il concetto di "religione totale" nel calvinismo?
  4. Calvino considerava la religione come un aspetto dominante della vita civile e politica, legando la riforma della chiesa a quella della società. Impose una rigida moralità e vietò feste, lusso e spettacoli, creando una Chiesa calvinista a Ginevra con un forte controllo morale.

  5. Quali erano le conseguenze sociali della diffusione del calvinismo?
  6. La diffusione del calvinismo portò a una maggiore educazione del popolo alla lettura e alla scrittura per comprendere i testi sacri. Inoltre, il calvinismo si espanse in diverse regioni, influenzando la società in Svizzera, Boemia, Francia e oltre.

  7. In che modo Calvino esercitò il suo potere a Ginevra?
  8. Calvino governò Ginevra con severità, imponendo intolleranza verso le idee contrarie e arrivando a condannare al rogo oppositori come Michele Serveto. Creò un Consiglio di anziani per controllare la moralità e l'interpretazione delle scritture, stabilendo un regime rigoroso.

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