Concetti Chiave
- Nel tardo Medioevo, la scienza geografica avanza con l'astrolabio, le prime carte nautiche e l'invenzione della bussola, agevolando l'esplorazione.
- I viaggi di esplorazione verso l'Oriente sono motivati dall'aumento della domanda di beni di lusso e dal desiderio di superare il monopolio veneziano nel commercio delle spezie.
- La caduta di Costantinopoli nelle mani dei Turchi blocca le vie commerciali asiatiche, spingendo gli Europei a cercare nuove rotte verso l'Oriente.
- Il re portoghese Enrico I promuove l'esplorazione delle coste africane, portando Bartolomeo Diaz al Capo di Buona Speranza nel 1488.
- Vasco de Gama raggiunge l'India nel 1498, garantendo ai Portoghesi il controllo commerciale con l'Oriente e collegandosi anche a Cina e Giappone.
Progresso della scienza geografica
Nell’ultimo periodo del Medioevo la scienza geografica aveva compiuto progressi. Si perfezionò l’astrolabio, si crearono le prime carte nautiche e si ebbe l’invenzione della bussola. Strumenti, questi, che permisero di superare distanze sempre più rilevanti.
Motivazioni dei viaggi di esplorazione
I viaggi di esplorazione verso l’Oriente furono inizialmente intrapresi dai missionari e dai mercanti. I fattori che spinsero gli Europei a incrementare i traffici con l’Asia erano l’aumento demografico e il miglioramento del tenore di vita, che fecero aumentare la domanda di beni di lusso, reperibili nei mercati orientali; il desiderio di togliere ai veneziani il monopolio (regime di mercato in cui un determinato prodotto è fornito da un solo operatore economico) del commercio delle spezie e la caduta di Costantinopoli nelle mani dei Turchi, poiché essi tendevano a bloccare le vie dell’Asia attraverso le quali giungevano in Europa varie spezie.
Espansione commerciale portoghese
Il primo sovrano europeo a rendersi conto degli enormi vantaggi che sarebbero derivati dall’apertura di nuove vie commerciali fu il re portoghese Enrico I, che incoraggiò Bartolomeo Diaz a esplorare le coste dell’Africa, il quale arrivò al Capo di Buona Speranza. Dieci anni dopo (1498) Vasco de Gama raggiunse l’India dopo aver circumnavigato l’Africa. Così i Portoghesi si assicurarono il controllo dei commerci con l’Oriente, crearono centri fortificati lungo le coste dell’Africa e dell’Asia, e raggiunsero perfino la Cina e il Giappone.
Domande da interrogazione
- Quali strumenti hanno contribuito ai progressi della scienza geografica nel tardo Medioevo?
- Quali fattori hanno spinto gli Europei a intraprendere viaggi di esplorazione verso l'Oriente?
- Chi fu il primo sovrano europeo a comprendere l'importanza di nuove vie commerciali e quali furono le sue azioni?
Nel tardo Medioevo, la scienza geografica ha fatto progressi grazie al perfezionamento dell'astrolabio, alla creazione delle prime carte nautiche e all'invenzione della bussola, strumenti che hanno permesso di superare distanze sempre più rilevanti.
Gli Europei furono spinti a esplorare l'Oriente a causa dell'aumento demografico, del miglioramento del tenore di vita, della crescente domanda di beni di lusso, del desiderio di rompere il monopolio veneziano sul commercio delle spezie e della caduta di Costantinopoli, che bloccava le vie commerciali.
Il re portoghese Enrico I fu il primo sovrano a riconoscere i vantaggi delle nuove vie commerciali, incoraggiando Bartolomeo Diaz a esplorare le coste africane, e successivamente Vasco de Gama a raggiungere l'India, assicurando così il controllo dei commerci con l'Oriente.