Concetti Chiave
- L'idea illuministica di Europa nel Settecento nasceva da elaborazioni teoriche e dalla mancanza di collaborazione tra sovrani e intellettuali, rimanendo un patrimonio esclusivo di un'élite.
- Rousseau criticò il cosmopolitismo, sostenendo che le differenze sociali erano il risultato della civilizzazione e che il tentativo di ripristinare un'uguaglianza astratta fosse illusorio.
- Kant cercò di armonizzare le esigenze degli uomini divisi in Stati con l'ideale di pace universale, enfatizzando un diritto cosmopolitico e riconoscendo i limiti della ragione umana.
- Il pensiero di Kant metteva in evidenza che la ragione non può costruire conoscenze definitive sui temi esistenziali e universali, mostrando i suoi limiti nella formulazione di teorie.
- Kant proponeva una nuova strada per la razionalità, suggerendo di costruire relazioni umane basate su valori morali per realizzare una società più giusta.
Qual è l'idea illuministica di Europa?
Nel Settecento, l’idea Illuministica di Europa e di un mondo senza confini era il frutto di elaborazioni teoriche, ma era anche il risultato della mancata collaborazione tra sovrani degli Stati europei intellettuali che aveva caratterizzato il periodo del cosiddetto “assolutismo illuminato”. Il cosmopolitismo era dunque espressione di un élite intellettuale: non si era trasformato in patrimonio comune alle diverse classi sociali.
Critica di Rousseau al cosmopolitismo
Il filosofo Rousseau, figlio dell'Illuminismo, si fece portavoce di una radicale critica rispetto alla formulazione astratta del cosmopolitismo dei filosofi; nel suo “Discorso sull'origine dell'ineguaglianza tra gli uomini”, aveva delineato che le differenze sociali e politiche fossero il frutto di un processo di civilizzazione, egli ritenne però impossibile il tentativo di tornare allo stato di natura per riaffermare un'uguaglianza astratta tra tutti gli uomini; da questa convinzione scaturisce la sua critica al cosmopolitismo ingenuo dei contemporanei, teoria che nasceva dal giudizio di una visione dell'uomo avulsa dalla realtà o addirittura dl tentativo di mascherare un desiderio di fuga dalle responsabilità civili.
Kant e la ragione limitata
Un altro figlio illustre dell'Illuminismo, Kant si incaricò di conciliare le esigenze concrete degli uomini -divisi in Stati e nazioni- con l'ideale di una pace universale, fondata su un diritto cosmopolitico. Egli, in una celebre articolo intitolato “Cos'è l'Illuminismo” aveva colto lo spirito del motto “abbi il coraggio di usare la tua propria intelligenza”. Il suo lavoro di filosofo aveva però dimostrato che la ragione non ha potere assoluto in tutti i campi: essa non poteva pretendere con la matematica o la fisica di costruire conoscenze scientifiche che descrivevano oggettivamente il mondo; la ragione umana è destinata a fallire quando pretende di elaborare teorie che vanno oltre il campo dell'esperienza e di pronunciare parole definitive e sul senso della vita umana e dell'universo. Limitando la ragione, si deve accettare i propri limiti sul piano teoretico; Kant indicava però una strada nella quale la stessa razionalità avrebbe potuto impegnarsi con maggiore successo: la costruzione cioè di relazioni tra gli uomini più ricchi di valori morali e la realizzazione di una società più giusta.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine dell'idea illuministica di Europa nel Settecento?
- Qual è la critica di Rousseau al cosmopolitismo?
- Come concilia Kant le esigenze degli uomini con l'ideale di pace universale?
L'idea illuministica di Europa era il risultato di elaborazioni teoriche e della mancata collaborazione tra sovrani e intellettuali, rimanendo un patrimonio di un'élite piuttosto che di tutte le classi sociali.
Rousseau critica il cosmopolitismo astratto dei filosofi, sostenendo che le differenze sociali derivano da un processo di civilizzazione e che non è possibile tornare a un'uguaglianza astratta, evidenziando un desiderio di fuga dalle responsabilità civili.
Kant cerca di unire le esigenze concrete degli uomini con un diritto cosmopolitico, riconoscendo i limiti della ragione umana e proponendo la costruzione di relazioni morali tra gli uomini per una società più giusta.