Concetti Chiave
- Il cammino verso l'indipendenza degli Stati Uniti, dal 1765 al 1787, segna una netta separazione dal sistema europeo e l'adozione di un modello repubblicano e federale.
- La colonizzazione inglese iniziò nel 1600, con i padri Pellegrini che cercavano tolleranza religiosa, contribuendo alla nascita di città come Filadelfia, New York e Boston.
- Le colonie americane erano di tre tipi: "di carta", "di proprietari" e "del re", e affrontarono sfide come l'interazione con i nativi americani.
- La società delle colonie era un melting pot di culture e usi, con un'economia diversificata basata su industria, commercio e agricoltura, quest'ultima caratterizzata dallo schiavismo nel sud.
- Ogni colonia si autogestiva con un governatore e un'assemblea eletta, ma le tensioni tra governatori e assemblee erano comuni, alimentate dagli interessi della madrepatria.
Il cammino verso l'indipendenza
Il processo che portò alla completa indipendenza di quelli che oggi conosciamo come Stati Uniti d'America, avvenuto fra il 1765 e il 1787, è estremamente significativo per la netta separazione dal sistema di stato europeo legato alla società di ancien regime, poiché di tipo repubblicano, federale e basato sulla separazione dei poteri.
Colonizzazione e tolleranza religiosa
La colonizzazione inglese delle Americhe iniziò a partire dai primi del 1600, con i padri Pellegrini imbarcati a bordo della mayflower che sbarcarono sulle coste del Massachusetts in cerca di una maggiore tolleranza religiosa, caratteristica chiave delle colonie americane. La nascita di Filadelfia New York e Boston viene fatta risalire alla seconda metà del 600, grazie a immigrati francesi, tedeschi e svizzeri in cerca di maggiore libertà religiosa. L’ondata migratoria più importante, che portò poi alla costituzione delle 13 colonie, avvenne per tutto il 1700.
Tipologie di colonie e sfide iniziali
Le colonie potevano essere di 3 tipi, “di carta” ovvero con concessione del re a una compagnia commerciale, “di proprietari” ovvero con la concessione del re a cittadino che poi diventava proprietario terriero, o “del re” cioè direttamente sotto l’amministrazione regia. Al loro arrivo i primi coloni trovarono un ambiente inospitale e dovettero fronteggiare la presenza dei nativi, i cosiddetti pellerossa, che furono costretti a stanziarsi verso i territori dell’ovest e adattarsi alla presenza dell’invasore, di cui erano scomodi concorrenti nel commercio di pellicce.
Società e economia delle colonie
La società americana, che passo da 250.000 a 2 milioni e mezzo di componenti in meno di un secolo, era un vero e proprio melting pot, un grande crogiolo di popolazioni con usi e costumi diversi, da un lato legata ai dettami puritani e una concezione forte della famiglia, dall’altro slegata dalla concezione della nobiltà feudale europea. L’economia delle 13 colonie inglese è suddivisibile in base alla loro posizione geografica, quelle del nord avevano un economia basata prevalentemente sull’industria e sul commercio, quelle del centro sul commercio ed erano caratterizzate da una forte urbanizzazione, quelle del sud avevano un economia basata sull’agricoltura, essendo formate principalmente da latifondi posseduti da inglesi, dove si praticava lo schiavismo.
Autogoverno e conflittualità interna
Ogni colonia si autogestiva ed era caratterizzata dall’autogoverno, con un governatore aiutato da un consiglio di sua nomina, e un’assemblea eletta, con un suffragio non universale ma spesso più ampio rispetto alla madrepatria. I governatori detenevano la maggior parte del potere e spesso nascevano scontri con le volontà delle assemblee, similmente a quanto accadeva in Inghilterra. Era inoltre presente una forte conflittualità fra le colonie stesse, incentivata dalla madrepatria che voleva osteggiare un eccessivo potere delle colonie, imponendo monopoli commerciali di vario genere
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del processo di indipendenza degli Stati Uniti?
- Quali erano le motivazioni principali della colonizzazione inglese delle Americhe?
- Quali erano le tipologie di colonie e le sfide che affrontarono?
- Come era strutturata la società e l'economia delle colonie?
Il processo di indipendenza, avvenuto fra il 1765 e il 1787, rappresenta una netta separazione dal sistema europeo di ancien regime, dando vita a uno stato repubblicano, federale e basato sulla separazione dei poteri.
La colonizzazione iniziò nei primi del 1600 con i padri Pellegrini in cerca di maggiore tolleranza religiosa, un aspetto fondamentale delle colonie americane, e si intensificò con l'arrivo di immigrati in cerca di libertà religiosa.
Le colonie erano di tre tipi: “di carta”, “di proprietari” e “del re”. I coloni affrontarono un ambiente inospitale e la presenza dei nativi americani, costretti a spostarsi verso ovest a causa dell'invasione.
La società americana era un melting pot in crescita, con una forte influenza puritana e una concezione familiare distinta dalla nobiltà europea. L'economia variava: le colonie del nord si basavano su industria e commercio, quelle del centro sul commercio urbano, e quelle del sud sull'agricoltura e lo schiavismo.