Concetti Chiave

  • Dopo il Mille, l'Italia vede un'evoluzione verso l'organizzazione comunale, con città marinare come Genova, Pisa, Amalfi e Venezia che emergono per il commercio e l'innovazione tecnologica.
  • Il significativo aumento demografico porta alla ricerca di nuove terre e a opere di dissodamento, cambiando il paesaggio agrario, specialmente nella valle del Po.
  • Le nuove esigenze economiche favoriscono l'emergere della figura del mercante, amplificando il ruolo delle città come centri di scambio e attività artigianali.
  • Il processo di urbanizzazione richiede la costruzione di nuove cinte murarie, rendendo necessaria l'espansione dei confini delle città, come a Firenze, Milano e Genova.
  • Le corporazioni nascono per difendere l'interesse della classe media e influenzano il governo comunale, portando all'emergere del Comune del Popolo, che emargina ceti inferiori e aristocratici.

Indice

  1. Trasformazioni sociali dopo il Mille
  2. Incremento demografico e urbanizzazione
  3. Espansione urbana e nuove cinte murarie
  4. Strutture di governo comunale
  5. Evoluzione delle corporazioni e del Comune del Popolo
  6. Declino della società trinitaria
  7. Orgoglio cittadino e abbellimento urbano

Trasformazioni sociali dopo il Mille

Dopo il Mille, l’aspetto feudale della società subisce delle profonde trasformazioni che sfoceranno nell’organizzazione di tipo comunale. Per quanto riguarda l’Italia, essa troverà il massimo sviluppo nel XII e XIII secolo. Bisogna però ricordare che già prima in Italia, alcune città, favorite dalla loro particolare ubicazione geografica, si erano dedicate al commercio e alle attività marinare; esse avevano avviato un processo di qualificazione artigianale e un forte sviluppo tecnologico, elaborando anche politicamente degli ordinamenti del tutto nuovi rispetto al tradizionale sistema feudale. Si tratta soprattutto di quattro città marinare: Genova, Pisa, Amalfi e Venezia.

Incremento demografico e urbanizzazione

Dopo il Mille si ebbe un rilevante incremento demografico che portò alla ricerca di nuove zone da coltivare e quindi ad un’imponente opera di dissodamento e di colonizzazione, come la creazione di canali e di interventi di bonifica, che cambiò il paesaggio agrario, soprattutto nella valle del Po.

Il progressivo superamento delle forme economiche chiuse legate all’autoconsumo, e l’affermarsi di esigenze e bisogni nuovi favorì la comparso di una figura nuova: il mercante.

Questi aspetti amplificarono il ruolo della città, che diventò sempre più sede di scambi, di attività artigianali e di nuove iniziative economiche.

Espansione urbana e nuove cinte murarie

Inoltre, il processo di urbanizzazione comportò necessità di allargare i confini fisici della città. Per questo, si cominciarono a costruire delle nuove cinte murarie con una circonferenza sempre più ampia, come fu il caso di Firenze, Milano o Genova. Verso la metà del XIII secolo questo nuovo spazio si rivelò di nuovo insufficiente e molti centri abitati dovettero di nuovo provvedere alla costruzione di una seconda cerchia murata.

Il Comune porto anche dei nuovi ordinamenti che rispondevano alla nuova realtà sociale. Da un lato, avevamo il processo di urbanizzazione che vedeva affluire in città non solo i servi della gleba, che così si affrancavano dai pesanti obblighi feudali, ma anche i proprietari terrieri, attirati dalle attività commerciali e manufatturiere e che costruivano le loro dimore in città. Dall’altro avevamo la conquista della campagna o contado da parte della città; gli abitanti della città acquistavano sempre più terreni su cui edificavano delle residenze di campagna lussuose. Questa, di fatto si trasformava in una vera e propria conquista di territori da parte del Comune che, in questo modo, espandeva la propria giurisdizione e quindi anche il suo potere.

Strutture di governo comunale

Per quanto riguarda le strutture del governo, dobbiamo distinguere alcune fasi.

La prima fase è quella consolare, in cui la carica più importante è quella dei Consoli, il cui numero varia da città in città. Essi vengono eletti dall’arengo, cioè da un gruppo dominante di cittadini, di estrazione feudale-aristocratica.

La seconda fase è quella del podestà: i mercanti e gli artigiani con tendenze imprenditoriali (a quel tempo si chiamavano “popolo”, ma oggi si parlerebbe di “borghesia”) imponevano un magistrato esterno al Comune per impedire che si venissero a creare degli accordi sotto banco fra consoli e gruppo locale predominante.

Evoluzione delle corporazioni e del Comune del Popolo

Alla fine del XII, questa classe sociale, detta “popolo”, crea le Arti o corporazioni; esse riuniscono coloro che esercitano una determinata professione o attività commerciale (come oggi esistono l’ordine degli avvocati, l’ordine degli ingegneri, ecc..). All’inizio, le Arti nascono come associazioni private con lo scopo di difendere una certa professionalità. Ma col tempo diventano un organismo che ha lo scopo di assicurare il predominio politico della classe media.

Nasce quindi la terza fase: fase del Comune del Popolo che a Firenze si instaura verso la metà del XIII secolo. In base ai nuovi regolamenti, solo chi era iscritto ad una corporazione o Arte poteva partecipare attivamente alla vita politica e quindi ricoprire cariche all’interno del governo del Comune. Di conseguenza, si viene ad avere un governo gestito dai ceti più attivi dal punto di vista produttivo, con grandi disponibilità finanziarie e che, poco alla volta, riesce ad emarginare i certi inferiori e il vecchio ceto (o magnati), spesso di origine aristocratico-feudale.

Declino della società trinitaria

In sintesi, si può dire che la tradizionale società trinitaria (sacerdoti, guerrieri e lavoratori) sparisce e viene sostituita da una, sempre più mutevole e dinamica. All’interno dello stesso Comune si possono avere delle alleanze e un forte policentrismo per cui si potrebbe parlare di città-stato, almeno dal punto di vista politico.
Un’espressione molto in uso durante il periodo comunale è “far masserizia”; per “masserizia”, oggi indichiamo tutti gli oggetti che ci servono nella vita quotidiana; sostanzialmente, dal Trecento in poi, il significato era lo stesso. Tuttavia, gli scrittori del Trecento e del Quattrocento utilizzano la locuzione con significato di “risparmiare, spendere, con parsimonia, amministrare i propri bene in modo parsimonioso e a volte sta ad indicare anche una cupidigia eccessiva. In ogni caso, l’espressione sta ad indicare la mentalità della classe sociale predominante del tempo.

Orgoglio cittadino e abbellimento urbano

Di fronte a quella grande e articolata trasformazione, esistono coloro che, come Dante, guardando con nostalgia al passato e lancia le proprie invettiva contri chi proviene dal contado ed è riuscito a realizzare guadagni in poco tempo. Tuttavia, la maggioranza del cittadini vive con orgoglio questa trasformazione e si impegnano ad abbellire le città, costruendo cattedrali e palazzi comunali. Di questo atteggiamento molto diffuso nel Comune, si danno una testimonianza molto dettagliata i cronisti del tempo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali trasformazioni sociali in Italia dopo il Mille?
  2. Dopo il Mille, l'Italia vide un passaggio dall'aspetto feudale a un'organizzazione comunale, con città come Genova, Pisa, Amalfi e Venezia che si dedicarono al commercio e all'artigianato, avviando un processo di innovazione politica e tecnologica.

  3. Quali furono le principali trasformazioni sociali in Italia dopo il Mille?
  4. Dopo il Mille, l'Italia vide un passaggio dall'aspetto feudale a un'organizzazione comunale, con città come Genova, Pisa, Amalfi e Venezia che si dedicarono al commercio e all'artigianato, avviando un processo di innovazione politica e tecnologica.

  5. Come influenzò l'incremento demografico il paesaggio agrario italiano?
  6. L'incremento demografico portò a un'intensa opera di dissodamento e colonizzazione, con la creazione di canali e interventi di bonifica, che trasformarono il paesaggio agrario, specialmente nella valle del Po.

  7. Come influenzò l'incremento demografico il paesaggio agrario italiano?
  8. L'incremento demografico portò a un'intensa opera di dissodamento e colonizzazione, con la creazione di canali e interventi di bonifica, che trasformarono il paesaggio agrario, specialmente nella valle del Po.

  9. Quali furono le fasi evolutive delle strutture di governo comunale?
  10. Le strutture di governo comunale passarono attraverso tre fasi: la fase consolare, quella del podestà e infine il Comune del Popolo, dove solo i membri delle corporazioni potevano partecipare attivamente alla vita politica.

  11. Quali furono le fasi evolutive delle strutture di governo comunale?
  12. Le strutture di governo comunale passarono attraverso tre fasi: la fase consolare, quella del podestà e infine il Comune del Popolo, dove solo i membri delle corporazioni potevano partecipare attivamente alla vita politica.

  13. In che modo le corporazioni influenzarono il potere politico nel Comune?
  14. Le corporazioni, create dalla classe sociale del "popolo", divennero strumenti per garantire il predominio politico della borghesia, escludendo progressivamente i ceti inferiori e i nobili dal governo del Comune.

  15. In che modo le corporazioni influenzarono il potere politico nel Comune?
  16. Le corporazioni, create dalla classe sociale del "popolo", divennero strumenti per garantire il predominio politico della classe media, escludendo progressivamente i ceti inferiori e i nobili di origine feudale.

  17. Qual era l'atteggiamento dei cittadini verso le trasformazioni urbane e sociali?
  18. La maggior parte dei cittadini viveva con orgoglio le trasformazioni, impegnandosi ad abbellire le città con cattedrali e palazzi, mentre alcuni, come Dante, esprimevano nostalgia per il passato e criticavano i nuovi arrivati dal contado.

  19. Qual era l'atteggiamento dei cittadini nei confronti delle trasformazioni urbane?
  20. La maggior parte dei cittadini viveva con orgoglio le trasformazioni, impegnandosi ad abbellire le città con la costruzione di cattedrali e palazzi comunali, mentre alcuni, come Dante, esprimevano nostalgia per il passato.

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