Concetti Chiave
- Dopo la morte di Giustiniano, l'Impero d'Oriente affrontò una grave crisi economica e militare, perdendo gran parte delle conquiste territoriali e non riuscendo a difendere i confini.
- Il re persiano Cosroe invase il territorio bizantino, occupando Siria ed Egitto, ma fu contrastato da Eraclio, che riorganizzò l'esercito e vinse la battaglia decisiva presso Ninive nel 628.
- Eraclio introdusse riforme significative, distribuendo terre ai contadini in cambio di servizio militare e creando un esercito di soldati contadini investiti nella difesa del territorio.
- Nei Balcani, gli slavi e i bulgari si insediarono approfittando della debolezza bizantina, trasformandosi da nomadi a sedentari e venendo convertiti al cristianesimo.
- Le riforme di Eraclio portarono alla creazione di distretti chiamati temi, governati da magistrati, contribuendo a stabilizzare l'Impero d'Oriente.
Crisi dell'impero d'Oriente
Dopo la morte di Giustiniano l’Impero d’Oriente andò incontro a una grave crisi. I soldi erano finiti e non si poteva più difendere i nuovi confini, che si estendevano dalle coste della Spagna alle rive del Danubio alle pianure della Mesopotamia. Ben presto le conquiste di Giustiniano andarono per la massima parte perdute.
Conflitto con i persiani
La situazione si aggravò gli inizi del VII secolo, quando il re persiano Cosroe pensò che fosse giunto il momento di dare il colpo definitivo al traballante Stato bizantino. I suoi eserciti occuparono la Siria e l’Egitto e saccheggiarono Gerusalemme, infine giunsero fino alle porte di Costantinopoli. Fu proclamato imperatore Eraclio che riuscì a risollevare le sorti dell’Impero. Egli riorganizzò l’esercito e arginò i Persiani, giunse perfino a espugnare la capitale nemica. A questo punto, nel 626, mentre era Eraclio si trovava nel cuore del territorio nemico, i Persiani passarono alla controffensiva e strinsero d’assedio Costantinopoli per terra e per mare. La città fu però efficacemente protetta dalle sue fortificazioni e resistette all’attacco nemico. I nemici furono costretti così a levare l'assedio, due anni più tardi, nel 628, presso le rovine di Ninive si combatté la battaglia decisiva, che terminò con la vittoria dell'esercito bizantino.
Il re persiano Cosroe fu deposto e ucciso, il suo successore dovette implorare la pace dai bizantini.
Riforme di Eraclio
In politica interna, Eraclio cercò di operare sulle cause profonde della crisi sociale. Per fare fronte alle necessità militari, fece distribuire grandi estensioni di terra e contadini, obbligandoli in cambio a prestare servizio militare, e stabilì leggi severe per impedire che i grandi proprietari terrieri mettessero le mani sugli apprezzamenti dei contadini soldati. Il territorio dell'impero fu diviso in vari distretti, chiamati temi e posti ognuno sotto il governo di un magistrato, detto stratego. La riforma di Eraclio ebbe importanti conseguenze: i soldati dell’esercito bizantino non furono più mercenari ma soldati contadini direttamente interessati alla difesa del territorio.
Invasioni nei Balcani
Intanto nei Balcani si stavano insediando due nuove popolazioni che sono gli slavi e i bulgari. Tra la fine del V è l’inizio del VI secolo gli slavi, una popolazione indoeuropea stanziata nelle pianure dell’Europa orientale, iniziarono a espandersi verso occidente, occupavano i territori abbandonati dalle popolazioni germaniche, poi, all’inizio del VII secolo, approfittarono della debolezza dei confini dell’impero bizantino per scendere fino alla penisola balcanica. Si sono trasformati da nomadi in sedentari, quindi vengono raggiunti con maggiore facilità dalle missioni religiose, che li Convertirono al cristianesimo. Anche i bulgari, di origine nomade turco mongola, penetrarono nei Balcani intorno al VII secolo e si mescolarono alla popolazione slava localizzata in quelle regioni. Dagli slavi presero la lingua.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della crisi dell'Impero d'Oriente dopo la morte di Giustiniano?
- Come riuscì Eraclio a risollevare le sorti dell'Impero bizantino durante il conflitto con i persiani?
- Quali riforme implementò Eraclio per affrontare la crisi sociale dell'Impero?
- Quali popolazioni si insediarono nei Balcani durante il periodo di crisi dell'Impero bizantino?
Dopo la morte di Giustiniano, l'Impero d'Oriente affrontò una grave crisi economica e militare, perdendo gran parte delle conquiste territoriali e non riuscendo a difendere i nuovi confini, che si estendevano da Spagna a Mesopotamia.
Eraclio riorganizzò l'esercito e arginò l'avanzata persiana, espugnando persino la capitale nemica. Nonostante l'assedio di Costantinopoli, la città resistette e, nel 628, l'esercito bizantino ottenne una vittoria decisiva presso Ninive.
Eraclio distribuì terre ai contadini in cambio di servizio militare e stabilì leggi per proteggere i contadini soldati dai grandi proprietari terrieri, creando un esercito composto da soldati contadini direttamente interessati alla difesa del territorio.
Nei Balcani si insediarono gli slavi e i bulgari. Gli slavi, espandendosi verso occidente, si stabilirono nelle terre abbandonate, mentre i bulgari, di origine nomade, penetrarono nella regione e si mescolarono con la popolazione slava, adottando la loro lingua.