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Concetti Chiave

  • Carlo Alberto riprese la guerra contro l'Austria nel marzo 1849, spinto dalle richieste dei democratici e dal desiderio di vendicare la sconfitta precedente.
  • Il generale Chrzanowski, scelto come comandante supremo, si scontrò con l'ostilità dei generali piemontesi e mancava della conoscenza necessaria del territorio e della lingua italiana.
  • La battaglia di Novara, combattuta tra il 21 e il 23 marzo, si concluse con una sconfitta per i Piemontesi e impose un armistizio severo da parte di Radetzky.
  • Carlo Alberto abdicò in favore di Vittorio Emanuele II per cercare condizioni più favorevoli nell'armistizio, ritirandosi poi in esilio a Oporto, dove morì poco dopo.
  • Sotto la guida di Vittorio Emanuele II, il Piemonte ottenne un armistizio meno severo e riuscì a mantenere l'integrità territoriale, pagando un'indennità di guerra ridotta rispetto a quella richiesta a Carlo Alberto.

Qual è la ripresa della guerra?

Nel marzo 1849 Carlo Alberto per le insistenze dei democratici e per il desiderio di vendicare la precedente sconfitta, denunciò armistizio e riprese la guerra contro l’Austria.

Il comando supremo fu affidato al generale Chrzanowski, uno dei capi della rivolta polacca del 1830; ma la scelta non fu felice sia perché si dimostrarono ostili i generali piemontesi, che si videro preferire uno straniero, sia perché si dimostrarono ostili i generali piemontesi, che si videro preferire uno straniero, sia perché lo Chrzanowsky aveva scarsa conoscenza dei luoghi ed anche della lingua italiana. Inoltre per la negligenza del generale Ramorino, colui che aveva partecipato infelicemente al moto mazziniano del 1834 (e che questa volta pagò con la vita, dopo un processo per tradimento), non fu difeso il passaggio del Po e Pavia e gli Austriaci entrarono facilmente in Piemonte.

La sconfitta a Novara

Affrontati dallo Chrzanowski a Novara, dopo un’aspra battaglia durata dal 21 al 23 marzo, sconfissero i Piemontesi ed il Radetzky impose l’armistizio a dure condizioni.

L'abdicazione di Carlo Alberto

Allora Carlo Alberto compì un gesto con cui riscattò in parte gli errori del passato: affinché il Piemonte potesse ottenere dall’Austria più miti condizioni, abdicò a favore del figlio Vittorio Emanuele II e si ritirò in esiliò ad Oporto, dove morì pochi mesi dopo. Vittorio Emanuele II, nell’armistizio di Vignale, seguito poi dal trattato di pace di Milano, poté salvare l’integrità territoriale del suo Stato e dovette pagare un’indennità di guerra, ma molto minore di quella che era stata richiesta al padre.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le motivazioni che portarono Carlo Alberto a riprendere la guerra contro l'Austria nel 1849?
  2. Carlo Alberto, spinto dalle insistenze dei democratici e dal desiderio di vendicare la sconfitta precedente, denunciò l'armistizio e riprese la guerra contro l'Austria nel marzo 1849.

  3. Quali furono le conseguenze della sconfitta a Novara per il Piemonte?
  4. La sconfitta a Novara, avvenuta tra il 21 e il 23 marzo, portò all'imposizione di un armistizio da parte del Radetzky a condizioni dure, aggravando la situazione del Piemonte.

  5. Che ruolo ebbe l'abdicazione di Carlo Alberto nella storia del Piemonte?
  6. L'abdicazione di Carlo Alberto a favore del figlio Vittorio Emanuele II fu un gesto che cercò di riscattare gli errori del passato, permettendo al nuovo re di negoziare condizioni più favorevoli con l'Austria, salvaguardando l'integrità territoriale del Piemonte.

Domande e risposte

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