Concetti Chiave

  • Il rifiuto della guerra e le rivendicazioni contadine portarono a una radicalizzazione politica in Russia, culminando nell'abdicazione dello zar Nicola II nel febbraio 1917.
  • Il governo provvisorio era composto da cadetti, social-rivoluzionari e menscevichi, mentre i soviet si divisero tra quelli favorevoli al governo e quelli bolscevichi che lo contestavano.
  • Il ritorno di Lenin in Russia nel 1917 scatenò un periodo di instabilità politica, con le sue “tesi di aprile” che chiedevano il potere ai soviet.
  • I bolscevichi presero il potere con un colpo di stato a ottobre 1917, abolendo la proprietà terriera e firmando un trattato di pace che portò alla perdita di territori.
  • Lenin instaurò una dittatura del proletariato, introducendo misure repressive come la pena di morte e la creazione della polizia politica Ceka per soffocare il dissenso.

Indice

  1. Rivoluzione e divisioni politiche
  2. Governo provvisorio e soviet
  3. Ascesa dei bolscevichi
  4. Colpo di stato e decreti

Rivoluzione e divisioni politiche

In Russia il rifiuto della guerra, che richiedeva un esercito di 12 milioni di soldati e un apparato statale che non era però all’altezza, si coniugava con la rivendicazione del possesso della terra da parte dei contadini e una radicalizzazione politica negli operai. Il Partito socialdemocratico inoltre si era diviso ufficialmente ancora nel 1912 in:

menscevichi, più moderati, volevano debellare il feudalesimo e l’assolutismo zarista e creare istituzioni parlamentari democratiche in grado di avviare lo sviluppo economico del paese

bolscevichi, radicali, credevano necessaria un'alleanza di classe tra operai e contadini che sarebbe stata in grado portare a una dittatura del proletariato

Così alla fine del febbraio 1917 cominciarono dei moti di protesta che costrinsero lo zar Nicola II ad abdicare.

Governo provvisorio e soviet

Si formò un governo provvisorio composto da:

i cadetti, democratici-liberali appoggiati dalla borghesia

i social-rivoluzionari, sostenevano le rivendicazioni dei contadini

i menscevichi

A Pietrogrado, nacque per la prima volta un soviet, un organismo di autogoverno che esercitava un potere in grado di condizionare l’attività del governo provvisorio. I soviet si diffusero e si divisero:

i soviet nelle campagne seguivano una linea social-rivoluzionaria e sostenevano il governo provvisorio

i soviet di città e industrie seguivano i bolscevichi ed erano quindi contro il governo provvisorio

Ascesa dei bolscevichi

Inizialmente i soviet si resero disponibili a collaborare con il governo provvisorio. Ma quando il leader bolscevico Lenin, esiliato in Svizzera, torna nel Paese si presentarono le condizioni necessarie per cui il Partito rivoluzionario potesse vincere .

Lenin divulgò le “tesi di aprile” in cui chiedeva, tra le altre cose, che tutto il potere venisse lasciato nelle mani dei soviet.

Cominciò un periodo di instabilità che vedeva schierata da una parte la Duma e dall’altra i soviet. La maggioranza dei partiti borghesi e il governo provvisorio volevano continuare la guerra mentre i soviet volevano la pace e una riforma agraria.

Colpo di stato e decreti

Alla fine di ottobre i bolscevichi mettono in atto un colpo di stato militare al Palazzo d’Inverno sede del governo e prendono il potere. A capo del governo c’era Lenin. Subito dopo furono approvati due decreti:

fu abolita la proprietà terriera

fu firmata una pace umiliante con cui la Russia perde molti territori il 3 marzo 1918 (trattato di Brest-Litovsk)
Successivamente Lenin fissò una data per le elezioni dell’Assemblea Costituente.

Al contrario delle aspettative, i bolscevichi ottennero solo il 25% dei voti, i più votati erano invece i socialisti rivoluzionari. Lenin rifiutando il verdetto delle elezioni, sciolse l’Assemblea costituente e instaura una dittatura del proletariato che prese poi le forme di una dittatura militare.

fu ripristinata la pena di morte

fu istituita la Ceka, la polizia politica che doveva reprimere il dissenso

furono introdotti campi di lavoro e di deportazione

furono dichiarati fuori legge gli altri partiti politici

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali divisioni politiche in Russia prima della rivoluzione del 1917?
  2. Prima della rivoluzione, il Partito socialdemocratico si era diviso in menscevichi, che volevano riforme moderate, e bolscevichi, che cercavano una dittatura del proletariato attraverso un'alleanza tra operai e contadini.

  3. Quali furono le caratteristiche del governo provvisorio formatosi dopo l'abdicazione dello zar?
  4. Il governo provvisorio era composto da cadetti, social-rivoluzionari e menscevichi, e si trovava in competizione con i soviet, organismi di autogoverno che esercitavano un potere significativo, specialmente nelle città.

  5. Come influenzò il ritorno di Lenin la situazione politica in Russia?
  6. Il ritorno di Lenin, con le sue "tesi di aprile", creò le condizioni per l'ascesa dei bolscevichi, che chiedevano il trasferimento del potere ai soviet, portando a un periodo di instabilità tra il governo provvisorio e i soviet.

  7. Quali furono le conseguenze del colpo di stato bolscevico del 1917?
  8. Dopo il colpo di stato, i bolscevichi abolirono la proprietà terriera, firmarono una pace umiliante e instaurarono una dittatura del proletariato, sciogliendo l'Assemblea Costituente e reprimendo il dissenso attraverso la Ceka e campi di lavoro.

Domande e risposte

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