Concetti Chiave

  • La caduta dei Romanov segnò un cambiamento radicale in un impero russo stagnante, con i bolscevichi che miravano a garantire diritti fondamentali ma eliminando le libertà economiche e politiche.
  • La rivoluzione del 1917 fu innescata da scioperi e ribellioni a Pietrogrado, culminando con l'abdicazione di Nicola II e la formazione di due centri di potere: il soviet di Pietrogrado e il governo provvisorio.
  • I bolscevichi conquistarono il potere a ottobre 1917, attuando misure come il ritiro dalla guerra, la distribuzione di terre ai contadini e la nazionalizzazione delle banche e delle fabbriche.
  • Il comunismo di guerra, attuato per fronteggiare l'opposizione contadina, comportò requisizioni agricole e un controllo centralizzato dell'economia, portando a carestie e insurrezioni nel 1921.
  • La nascita dell'URSS nel 1922 segnò l'inizio di un sistema non democratico, con una notevole autonomia interna dei popoli e l'affermazione del Partito Comunista dell'Unione Sovietica.

Indice

  1. La caduta dei Romanov
  2. La rivoluzione del 1917
  3. L'ascesa dei bolscevichi
  4. Il comunismo di guerra
  5. La nascita dell'URSS

La caduta dei Romanov

L’impero russo era da sempre considerato un esempio di immobilismo, era inaspettata quindi la deposizione di Nicola II, ultimo esponente dei Romanov.
Obiettivi dei bolscevichi (democrazia sociale):

● Diritto al lavoro

● Diritto alla casa

● Diritto all’istruzione

● Eguaglianza tra uomini e donne

Eliminazione di diritti quali:

● libertà di iniziativa economica

● libertà di espressione

● diritto di associazione

● rappresentanza politica

● tolleranza religiosa

Erano ritenuti “falsi diritti” dai bolscevichi.

Impostazione economica: comunismo —> proprietà comune dei mezzi di produzione, spariva la figura dell’imprenditore.

Slogan: “Da ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni”.

Vi fu l’introduzione del partito unico, della pianificazione economica (successiva alla rivoluzione) e venne aumentata la burocrazia.

Ispirata da Karl Marx. A differenza di ciò che teorizzava Marx (il comunismo sarebbe stata la conseguenza della fine del capitalismo) le sue idee attecchirono in una società non fortemente industrializzata (il comunismo si basa sul declino della società industriale).

I contadini russi vivevano in condizioni di miseria oppressi da rapporti sociali arcaici.

1905: riforma agraria per far nascere un ceto di agricoltori proprietari per creare difensori dello status quo. → Povertà e disoccupazione: molti contadini vendettero la terra e si trovarono senza lavoro → diventarono operai.

Le condizioni economiche sconsigliavano l’entrata in guerra, ma avendo firmato la Triplice intesa nel 1907 dovette entrare, lo zar aveva anche altri obiettivi:

● Mire espansionistiche nei Balcani

● voler stringere alleanze con le potenze capitalistiche → crescita economica

● fare in modo che la popolazione si schierasse dalla parte dei Romanov.

● reprimere ogni dissenso interno.

La situazione di povertà della Russia (es. costo della vita aumentato del 700%) causò il malcontento popolare che portò alla rivoluzione.

La rivoluzione del 1917

23 febbraio 1917: inizio della rivoluzione innescata da:

● Scioperi

● Ribellione degli operai di Pietrogrado.

Si formarono due centri di potere:

● il soviet di Pietrogrado

● governo provvisorio di L’vov: volevano trasformare il regime in una monarchia costituzionale e continuare la guerra.

2 marzo 1917: Nicola II abdica.

A Pietrogrado nacque il soviet di reggimento che doveva approvare le decisioni dell’esercito → rese difficile applicare una strategia unitaria nella conduzione della guerra.

Marzo e aprile: crisi del governo provvisorio: disse di avere gli stessi obiettivi di guerra dello zar → opposizione dei soviet.

3 aprile 1917: Lenin arriva a Pietrogrado, sostiene che sia possibile realizzare il comunismo.

Il 4 aprile vengono pubblicate le tesi di aprile:

● attribuzione immediata del potere ai soviet, no appoggio al governo provvisorio.

● Ritiro dalla guerra a qualunque condizione

● fine della proprietà privata

● nazionalizzazione delle banche, controllo della produzione industriale

● creazione di una nuova internazionale che portasse la rivoluzione ai paesi in guerra

Il governò tentò una fallimentare controrivoluzione.

Luglio: insurrezione della sinistra estrema con conseguente repressione del governo contro i bolscevichi, Lenin viene accusato di essere stato pagato dalla Germania per far crollare la Russia, fugge in Finlandia. Venne quindi instaurata una dittatura militare con a capo il generale Kornilov che tentò una controrivoluzione il 25 agosto, il suo obiettivo: restaurare lo zarismo. Il soviet di Pietrogrado si oppose ed il piano di Kornilov fallì e aumentò la fiducia nei soviet.

L'ascesa dei bolscevichi

24-25 ottobre: i bolscevichi conquistano il potere con un’insurrezione armata. Occupano i punti strategici di Pietrogrado, Kerenskij (il capo del governo provvisorio) fugge. Il 25 si instaurò un governo rivoluzionario e fu indetto il Congresso panrusso dei soviet.

26 ottobre:

● Ritiro della Russia dalla guerra

● 150 milioni di ettari di terra ai contadini in usufrutto

Inizio di novembre:

● il controllo delle fabbriche passò agli operai

● eguaglianza ed autodeterminazione dei popoli che componevano la Russia

Prima della fine dell’anno:

● Vietati gli scioperi

● nazionalizzate le banche

● stampa solo filo-governativa

● costituita la Ceka (polizia politica) → imprigionare gli oppositori

Gennaio 1918: si riunisce l’assemblea costituente che viene sciolta con la forza il 18 gennaio dai bolscevichi perché si trovavano in minoranza. Si giustificarono dicendo che la repubblica sovietica era democrazia più alta dell’assemblea costituente. Gli unici centri del potere bolscevico divennero i soviet ed il partito comunista (ex partito bolscevico) → inizio della dittatura.

Il comunismo di guerra

I kulaki (contadini) insorsero nelle campagne, venne quindi attuato il comunismo di guerra:

● raccolti requisiti

● vendita di grano sotto controllo statale

● commercio al dettaglio abolito

● mercati urbani gestiti dalle autorità municipali

● razionamento & tessere annonarie

● manodopera industriale militarizzata

1919: creazione Komintern → spaccatura tra i socialisti europei:

- Riformisti: ritenevano i propri Stati non pronti alla rivoluzione

- Rivoluzionari, che uscirono dai partiti socialisti fondando partiti comunisti.

Differenze tra i termini:

- Comunismo: voleva la rivoluzione proletaria e la fine del capitalismo

- Socialismo: voleva la fine della società borghese e trasformare il capitalismo senza rivoluzione

- Socialdemocrazia: voleva solo la riforma della società borghese.

La rivoluzione non uscì dalla Russia ma venne istituito un “cordone sanitario” di Stati che non appoggiavano la Russia comunque per arginare la possibile diffusione.

1920: carestia: dove i bolscevichi requisivano le produzioni agricole i contadini, per protesta, producevano solo quello che serviva per soddisfare le loro necessità → carestia.

1921: varie insurrezioni dettate dal malcontento verso il regime bolscevico → campi di prigionia, esecuzioni, gas tossici, ostaggi.

1922: arresto del patriarca della Chiesa ortodossa

La nascita dell'URSS

Marzo 1921: Nep (nuova politica economica)/ capitalismo di Stato:

● Gestione statale di una parte rilevante del sistema produttivo russo

● le imprese con meno di 20 addetti rimanevano private

● tornava la valuta e le banche ricominciavano a fare attività creditizia

Dicembre 1922: nascita dell’URSS con notevole autonomia interna tra i popoli ma sistema non democratico.

PCUS= Partito Comunista dell’Unione Sovietica.

21 gennaio 1924: morte di Lenin.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano gli obiettivi principali dei bolscevichi durante la rivoluzione russa?
  2. I bolscevichi miravano a garantire diritti fondamentali come il diritto al lavoro, alla casa e all'istruzione, oltre a promuovere l'uguaglianza di genere. Tuttavia, intendevano eliminare diritti come la libertà di iniziativa economica e di espressione, considerandoli "falsi diritti".

  3. Come si sviluppò la rivoluzione del 1917 in Russia?
  4. La rivoluzione iniziò il 23 febbraio 1917 con scioperi e ribellioni a Pietrogrado, portando alla formazione di due centri di potere: il soviet di Pietrogrado e il governo provvisorio. La situazione culminò con l'abdicazione di Nicola II il 2 marzo 1917.

  5. Quali furono le principali misure adottate dai bolscevichi dopo la conquista del potere?
  6. Dopo l'insurrezione del 24-25 ottobre, i bolscevichi attuarono il ritiro dalla guerra, distribuirono terre ai contadini e nazionalizzarono le banche, instaurando un governo rivoluzionario e vietando gli scioperi.

  7. Che cos'è il "comunismo di guerra" e quali furono le sue caratteristiche?
  8. Il comunismo di guerra fu una politica economica attuata dai bolscevichi per affrontare le insurrezioni contadine, caratterizzata da requisizioni di raccolti, controllo statale sulla vendita di grano e abolizione del commercio al dettaglio, portando a una grave carestia nel 1920.

  9. Quali furono le conseguenze della nascita dell'URSS nel 1922?
  10. La nascita dell'URSS segnò l'instaurazione di un sistema non democratico con una notevole autonomia interna tra i popoli, accompagnata dalla gestione statale di gran parte dell'economia e dal ritorno di una forma di capitalismo attraverso la Nuova Politica Economica (NEP).

Domande e risposte

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