Concetti Chiave
- L'anno 1968 è caratterizzato da forti rivolte giovanili contro le autorità tradizionali, inclusi genitori, insegnanti e politici.
- Le cause principali delle rivolte includono la crisi della scienza e la secolarizzazione, che hanno messo in discussione i valori tradizionali.
- La crisi della scienza ha portato a un eccessivo ottimismo verso il progresso, ignorando gli effetti negativi dell'industrializzazione.
- La secolarizzazione ha favorito l'emancipazione culturale dalla religione, contribuendo alla crisi dei modelli etici tradizionali.
- Questi fenomeni sociali hanno generato una cultura post-cristiana, in cui la fede e i valori religiosi sono sempre più marginalizzati.
Un anno di rivolte
L’anno del 1968 è conosciuto come un anno estremamente burrascoso, fatto di rivolte da parte dei giovani nei confronti di coloro che apparivano ai loro occhi come rappresentativi dei canoni della tradizioni, che vanno quindi dai genitori, agli insegnanti, alle generazioni più vecchie e infine anche la politica. Ci furono diversi eventi che scatenarono la rivolta, che in realtà appare per diversi studiosi come un evento scontato, dati i diversi shock a cui la società venne sottoposta a partire dall’inizio del secolo.
Cause della rivolta
Tra le principali cause di questo fenomeno di rivolta ritroviamo nello specifico due fattori dominanti:
Crisi della scienza
• Crisi della scienza, nel corso del Settecento si sviluppò la teoria che prevede di interpretare la realtà sempre con spirito critico e razionale, dando quindi sempre maggiore importanza alle potenzialità della mente umana, successivamente nel secolo dopo si diffusa il positivismo, che sulla stessa sia ragionava sull’importanza della scienza nella nostra società. Tuttavia questi ideali portarono ad un eccessivo atteggiamento positivo nei confronti del progresso, che non ha risparmiato all’uomo esperienze dolorose, anzi basti pensare a tutti gli effetti negativi dell’industrializzazione sia sul singolo uomo che sulla terra in generale, le nuove ed enormi possibilità che il potere scientifico tecnologico mette nelle mani dell’uomo rischiano di diventare la sua tomba se vengono a mancare o si smarriscono i valori ed i fini fondamentali per cui si agisce ed i limiti entro cui si deve stare affinché tutto vada e beneficio e non a danno
Secolarizzazione e cultura post cristiana
• Secolarizzazione, se infatti da una parte la diffusione della scienza e di una mentalità razionale appariva inarrestabile, dall’altra si assiste ovviamente ad una graduale ma comunque rapida assenza della fede e della religione, con secolarizzazione in particolare si intende quel fenomeno complesso iniziato nell’età moderna e predominante nella contemporaneità che progressiva emancipazione della cultura dall’influenza della religione. Questo effetto è stato non solo un contributo fondamentale alla crisi del modello etico tradizionale ma anche il progressivo affermarsi di un mondo e di una cultura che possono essere definiti post cristiani, i fedeli contemporanei quindi o non esistono (di fronte a tutte le sofferenze a cui l’uomo contemporaneo è sottoposto non riescono a spiegarsi come Dio possa guardare senza intervenire) oppure tendono a selezionare le verità cristiane seguendo un’ideologia utilitarista
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali cause delle rivolte del 1968?
- In che modo la crisi della scienza ha influenzato le rivolte?
- Come ha contribuito la secolarizzazione alla cultura post cristiana?
Le rivolte del 1968 sono principalmente attribuibili a due fattori dominanti: la crisi della scienza, che ha portato a un eccessivo ottimismo nei confronti del progresso, e la secolarizzazione, che ha causato una graduale assenza della fede e della religione, contribuendo alla crisi del modello etico tradizionale.
La crisi della scienza ha generato un atteggiamento positivo eccessivo verso il progresso, ignorando gli effetti negativi dell'industrializzazione sull'uomo e sull'ambiente. Questo ha spinto i giovani a ribellarsi contro le autorità che rappresentavano tali ideali, come genitori e insegnanti.
La secolarizzazione ha portato a una progressiva emancipazione della cultura dall'influenza religiosa, creando un contesto in cui il modello etico tradizionale è in crisi. I fedeli contemporanei spesso non riescono a conciliare le sofferenze umane con l'idea di un Dio interveniente, portando a una selezione utilitarista delle verità cristiane.