Concetti Chiave
- Il 25 luglio 1943, Mussolini viene arrestato e Badoglio diventa Presidente del Consiglio, mentre il partito fascista si dissolve.
- Nonostante il giubilo popolare per la fine delle ostilità, Badoglio comunica che la guerra continuerà.
- L'armistizio del 3 settembre 1943 segna la resa incondizionata d'Italia, ma viene reso noto solo cinque giorni dopo, causando confusione e caos nel paese.
- La nascita della Repubblica sociale italiana avviene dopo la liberazione di Mussolini da parte dei tedeschi, stabilendo un governo fantoccio sotto il controllo di Hitler.
- La RSI si estende fino alla linea di confine tra Lazio e Campania, mentre il Nord Italia è occupato dai tedeschi e i territori vengono annessi al Reich.
La caduta di Mussolini
Mentre il partito fascista già in profonda crisi evapora, il 25 luglio del 1943 Vittorio Emanuele terzo nomina Presidente del Consiglio dei ministri il maresciallo Badoglio e fa arrestare Mussolini.
L’Italia è scossa da un fremito di giubilo all’idea che la guerra sia finita, ma Badoglio annuncia: «La guerra continua».
Mentre il partito fascista viene sciolto le truppe tedesche accorrono e gli alleati intensificano i bombardamenti aerei sulla penisola.
L'armistizio e le sue conseguenze
Badoglio cerca di intavolare trattative segrete per giungere alla pace, ma invano. Il 3 settembre del 1943 l’Italia firma la resa incondizionata a Cassibile, non lontano da Siracusa. Il re e Badoglio abbandonano Roma dirigendosi prima a Pescara e poi a Brindisi, dove si rifugiano sotto la protezione degli alleati.
L’armistizio viene reso noto solo cinque giorni più tardi, l’8 settembre. In Italia si scatena il finimondo: a sud gli americani sbarcano a Salerno e il re assume il controllo della zona meridionale del Paese, ora riconosciuto combelligerante dagli alleati; a nord, nei 45 giorni tra il 25 luglio e l’8 settembre, i tedeschi danno vita alla Repubblica sociale italiana (RSI).
La nascita della Repubblica sociale italiana
Mussolini, recluso a campo Imperatore per ordine di Badoglio, viene liberato dai tedeschi e, d’accordo con Hitler, istituisce la Repubblica sociale italiana, o Repubblica di Salò, dal nome della comunità presso cui ha sede il governo. La RSI, che si estende fino a sud, con esattezza fino alla linea angusta di confine fra Lazio e Campania, è in realtà un governo fantoccio voluto da Hitler, che annette al Reich Trento, Bolzano, Udine, Belluno e molte altre cittadine.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Badoglio nella caduta di Mussolini?
- Cosa accade in Italia dopo la firma dell'armistizio del 3 settembre 1943?
- Qual è la natura della Repubblica sociale italiana (RSI) istituita da Mussolini?
Badoglio, nominato Presidente del Consiglio dei ministri dal re Vittorio Emanuele III, arresta Mussolini il 25 luglio 1943, mentre il partito fascista è in crisi. Tuttavia, nonostante l'entusiasmo popolare per la fine della guerra, Badoglio annuncia che "la guerra continua".
Dopo la firma dell'armistizio, il re e Badoglio abbandonano Roma e si rifugiano sotto la protezione degli alleati a Brindisi. L'armistizio viene reso noto solo l'8 settembre, scatenando il caos in Italia, con gli americani che sbarcano a Salerno e i tedeschi che istituiscono la Repubblica sociale italiana a nord.
La Repubblica sociale italiana, creata da Mussolini con l'aiuto dei tedeschi dopo la sua liberazione, è un governo fantoccio voluto da Hitler, estendendosi fino a una linea di confine tra Lazio e Campania e annettendo al Reich diverse città italiane.