Concetti Chiave
- I governi del tempo erano considerati inadeguati e anacronistici, con un contrasto significativo tra la crescita della società e le istituzioni politiche oppressive.
- La necessità di cambiamento e indipendenza era cruciale per garantire la libertà e il corretto svolgimento della vita civile in Italia.
- La Scuola moderata, composta da figure come Gioberti, Balbo e D'Azeglio, proponeva riforme interne senza sovvertire le istituzioni tradizionali, sostenendo una federazione di sovrani.
- Gioberti si opponeva all'idea di una rivoluzione popolare, promuovendo invece un accordo tra sovrani e popolo per la formazione di una federazione italiana presieduta dal Papa.
- D'Azeglio credeva che il compito di liberare l'Italia dal dominio austriaco spettasse ai re di Sardegna e Napoli, sottolineando l'importanza delle riforme per raggiungere la nazionalità italiana.
Inadeguatezza dei governi del tempo
I governi del tempo erano inadeguati, anacronistico il frazionamento del paese, e grave il contrasto tra società che cresceva e istituzioni politiche opprimenti.
Qual è la necessità di cambiamento e indipendenza?
Era necessario il cambiamento, indipendenza e libertà, erano ormai importanti per l'ordinario svolgimento della vita civile.
Scuola moderata e ideologie
Necessaria l'elaborazione di progetti alternativi in due distinte matrici ideologiche:
Scuola moderata (Gioberti, Balbo, D'Azeglio, Durando)
Contro il Piemonte: la risposta alla questione italiana senza sovvertire le tradizionali istituzioni.
Vedevano alla guida del Risorgimento Italiano: il Pontefice (neoguelfi) e la monarchia dei Savoia. Una federazione di Sovrani. Apertura al liberalismo, ma non alla democrazia.
Ogni stato doveva avere riforme interne per trasformarli in regime costituzionali.
- Gioberti (1801-1852) sacerdote piemontese
1843 a Bruxelles pubblica "Del primato morale e civile degli italiani", in cui la visione della Sofia italiana è strettamente intrecciata a quella della chiesa.
Non era d'accordo con l'idea mazziniana di una rivoluzione popolare, ma ad un accordo tra sovrani e popolo e una formazione di una federazione italiana presieduta dal Papà.
- C. Balbo (1789-1853) conciliazione tra chiesa e idee liberali, ma compito di guidare la causa italiana spettava alla monarchia Sabauda.
1844 Parigi"le speranze dell'Italia" in cui le preoccupazioni di come liberarsi del dominio austriaco nel Lombardi - Veneto spingendolo verso l'ormai tramontato impero turco e l'affermarsi contro l'espansionismo russo.
- D'Azeglio (1807-1894) voleva che le riforme venissero attiTe dai Principi
1846 "Della nazionalità italiana" assegnava ai re di Sardegna e Napoli il compito di liberare l'Italia dal dominio austriaco.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali critiche ai governi dell'epoca?
- Perché era necessaria l'indipendenza e il cambiamento?
- Quali erano le posizioni della scuola moderata riguardo al Risorgimento?
I governi del tempo erano considerati inadeguati e anacronistici, con un grave contrasto tra una società in crescita e istituzioni politiche oppressive.
L'indipendenza e la libertà erano fondamentali per il normale svolgimento della vita civile, rendendo urgente la necessità di un cambiamento.
La scuola moderata, rappresentata da figure come Gioberti, Balbo e D'Azeglio, sosteneva un approccio che prevedeva la guida del Risorgimento da parte del Pontefice e della monarchia dei Savoia, promuovendo riforme interne senza sovvertire le istituzioni tradizionali.