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Concetti Chiave

  • Carlo Alberto assediò Peschiera dopo successi iniziali, ma la resistenza dei Toscani a Curtatone e Montanara permise una vittoria a Goito e la resa della fortezza.
  • Grazie alla vittoria, Carlo Alberto ottenne l'acclamazione come re d'Italia e fece pressione per l'annessione delle province al Piemonte.
  • Dopo una resistenza accanita, il Durando capitolò a Vincenza e l'esercito piemontese fu sconfitto a Custoza, dando inizio alla ritirata.
  • Nonostante la capitolazione di Carlo Alberto e l'armistizio, Garibaldi continuò a combattere con i suoi volontari, rifiutando di accettare la ritirata.
  • Venezia proclamò nuovamente la Repubblica sotto Daniele Manin e si preparò a resistere contro le forze austriache dopo aver allontanato i commissari piemontesi.

Che cos'è l'Assedio di Peschiera?

Dopo qualche successo riportato a Pastrengo e a Goito, Carlo Alberto col grosso esercito pose l’assedio a Peschiera, una delle fortezze del Quadrilatero. Al Radetzky giungevano intanto rinforzi al comando del Nugent, che il Durando affrontava con esito sfavorevole a Cornuda. Le truppe austriache furono allora condotte dal Radetzky a Verona attraverso Mantova con l’intento di assalire alle spalle i Piemontesi che assediavano Peschiera.

Resistenza e annessione

Ma grazie alla resistenza dei Toscani a Curtatone e a Montanara, fu possibile a Carlo Alberto, ordinata una conversione dell’esercito, affrontare il nemico a Goito e sconfiggerlo (30 maggio); Peschiera si arrese e i soldati, entusiasti, acclamarono Carlo Alberto re d’Italia. Egli fece pressione sui governi provvisori (Milano, Parma, Modena, province venete, Venezia) affinché votassero l’annessione al Piemonte e quelli, nonostante la riluttanza dei democratici, acconsentirono.

Capitolazione e armistizio

La guerra fu proseguita però con scarsa energia.

A Vincenza il Durando, dopo una resistenza accanita, fu costretto a capitolare. Infine, essendo affluiti altri rinforzi austriaci, a Custoza l’esercito piemontese fu sconfitto (23-25 luglio) e cominciò la ritirata.

Resistenza di Garibaldi e Venezia

Mentre i milanesi avrebbero voluto resistere, Carlo Alberto capitolò; fu stipulato a Vigevano dal generale Salasco un armistizio, in base al quale l’esercito sardo doveva ritirarsi al di là del Ticino, abbandonando la Lombardia. Senza accettare l’armistizio, continuò a combattere coi suoi volontari Garibaldi, che si rifugiò poi nella svizzera, mentre anche Venezia si preparava a resistere agli Austriaci, dopo avere allontanato i commissari piemontesi e proclamato di nuovo la Repubblica sotto Daniele Manin.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Carlo Alberto durante l'assedio di Peschiera?
  2. Carlo Alberto, dopo alcuni successi iniziali, pose l'assedio a Peschiera, una delle fortezze del Quadrilatero, affrontando le truppe austriache con l'intento di consolidare la sua posizione (come riportato nel testo).

  3. Come si è sviluppata la resistenza dei Toscani e quale impatto ha avuto sulla guerra?
  4. La resistenza dei Toscani a Curtatone e Montanara ha permesso a Carlo Alberto di riorganizzare l'esercito e sconfiggere il nemico a Goito, portando alla capitolazione di Peschiera e all'acclamazione di Carlo Alberto come re d'Italia (secondo il testo).

  5. Qual è stata la reazione di Garibaldi e di Venezia dopo la capitolazione di Carlo Alberto?
  6. Garibaldi, rifiutando l'armistizio stipulato da Carlo Alberto, continuò a combattere con i suoi volontari, mentre Venezia proclamò nuovamente la Repubblica sotto Daniele Manin, preparandosi a resistere agli Austriaci (come descritto nel testo).

Domande e risposte

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