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Concetti Chiave

  • Nel 1918, l'Italia adotta nuove strategie militari, tra cui l'istituzione del reparto degli artigli per attacchi rapidi e letali.
  • Gabriele d'Annunzio utilizza azioni propagandistiche come la beffa di Buccari e un volo su Vienna per migliorare il morale italiano e inviare messaggi al nemico.
  • La Marina Militare italiana ottiene un successo significativo affondando la corazzata Santo Stefano, bloccando l'accesso delle navi nemiche all'Adriatico.
  • Il fronte terrestre vede miglioramenti, con la controffensiva italiana dell'ottobre 1918 che culmina nella vittoria a Vittoria-Veneto e nella ritirata austriaca.
  • Il 3 novembre 1918 viene firmato un armistizio, seguito dall'armistizio del fronte occidentale l'11 novembre, segnando la fine della guerra.

Nuove strategie militari italiane

Per l’Italia il ’18 è positivo. Si adotta un nuovo modo di combattere. Viene istituito il reparto degli artigli: rapidi e forti attacchi con pistole, bombe a mano e pugnali. Ci sono altre grandi azioni che non hanno molto effetto a livello militare ma cambiano il clima in Italia. Dallo sgomento di Caporetto si arriva a pensare di poter vincere la guerra contro l'Austria.

Azioni propagandistiche di d'Annunzio

La beffa di Buccari è un episodio che vede come protagonista Gabriele d’Annunzio e i Mass (motoscafi a motore elettrico, più silenzioso). Si progetta di entrare nel porto di Buccari, porto della Dalmazia. Lo scopo è quello di sparare siluri e scappare. Entrano, si avvicinano alle imbarcazioni nemiche, sganciano i siluri; essi non funzionano e d’ Annunzio infila un messaggio in una bottiglia di champagne con un nastro tricolore (10-11 febbraio 1918). Propagandisticamente questo funziona molto. Altro atto propagandistico è il volo su Vienna. Con dei piccoli aerei d’Annunzio parte dall’Italia, vola su Vienna e lancia dei volantini propagandistici. Dice che potrebbero lanciare bombe a tonnellate ma gli Italiani non fanno guerre a donne, bambine e civili. Lo scopo è quello di guerra psicologica. Si fa vedere che per la seconda volta si è andati dento casa del nemico mandandogli un messaggio.

Successi della Marina Militare italiana

Terzo episodio è un grande colpo messo a segno dalla Marina Militare italiana è l’affondamento della Santo Stefano. I mass partono da Ancona, individuano il fumo di una ciminiera. Era la corazzata Santo Stefano, nave austriaca più importante. Gli italiani avevano messo una rete che andava dall’Albania fino ad Otranto, chiudendo l’Adriatico, impedendo alle navi austriache e tedesche di entrare nell’Adriatico. Vengono sparati 2 siluri che colpiscono la Santo Stefano, la quale affonda (10 giugno 1918). La vittoria è doppia perché la Santo Stefano aveva già bombardato ancona il 24 giugno 1915.

Vittorie decisive sul fronte terrestre

Le cose migliorano anche sul fronte di terra. Respinta una nuova offensiva austriaca in estate, nell’ottobre del 1918 parte una controffensiva italiana che dà un episodio decisivo in Vittoria-Veneto. Gli austriaci vengono sconfitti e si ritirano disordinatamente. Il 3 novembre 1918 viene firmato un armistizio; l’11 viene firmato un armistizio per quanto riguarda il fronte occidentale che di fatto fa finire la guerra. Il 4 novembre è la festa delle forze armate perché è l’anniversario del festeggiamento della fine della guerra.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le nuove strategie militari adottate dall'Italia nel 1918?
  2. Nel 1918, l'Italia adotta un nuovo modo di combattere con l'istituzione del reparto degli artigli, che si distingue per rapidi e forti attacchi utilizzando pistole, bombe a mano e pugnali, contribuendo a un cambiamento nel morale nazionale.

  3. Qual è l'importanza della beffa di Buccari e del volo su Vienna nella propaganda italiana?
  4. La beffa di Buccari, con il tentativo di attacco e il messaggio in bottiglia di d'Annunzio, e il volo su Vienna, dove lancia volantini propagandistici, servono a creare una guerra psicologica, mostrando la capacità italiana di colpire il nemico e rafforzando il morale interno.

  5. Quali successi ha ottenuto la Marina Militare italiana nel 1918?
  6. La Marina Militare italiana ottiene un grande successo con l'affondamento della corazzata austriaca Santo Stefano, avvenuto il 10 giugno 1918, grazie a una strategia di chiusura dell'Adriatico, che impedisce l'ingresso delle navi nemiche.

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