Concetti Chiave
- L'obiettivo del sindacalismo fascista era integrare i sindacati operai e padronali in un unico organismo per una gestione centralizzata dei problemi economici.
- Mussolini avviò nel 1926 la creazione dello Stato Corporativo, una struttura per inquadrare i soggetti economici in un sistema organizzativo.
- Nel 1934 furono istituite ventidue corporazioni per l'autogoverno nei settori agricolo, industriale e dei servizi, ma rivelarono fragilità a causa della resistenza del padronato.
- La Camera dei Deputati fu sostituita nel 1939 dalla Camera dei Fasci e delle Corporazioni, evidenziando il potere crescente delle corporazioni nel sistema politico fascista.
- L'economia fascista si basava sull'Autarchia, mirante a rendere l'Italia autosufficiente e a ridurre la dipendenza dalle importazioni estere per promuovere uno sviluppo economico autonomo.
Integrazione sindacale fascista
Dal punto di vista sindacale, l’obiettivo dei fascisti era quello di integrare i sindacati operai e quelli padronali in un unico organismo che avrebbe gestito i problemi economici. Si trattava di un “sindacalismo integrale”.
Però tutto ciò concentrò nelle mani di un gruppo di dirigenti sindacali un grande potere.
Costituzione dello Stato Corporativo
Nel 1926 Mussolini avviò la costituzione dello “Stato Corporativo”, cioè fu avviata una struttura dentro la quale inquadrare i soggetti economici.
Fragilità delle corporazioni
Nel 1934 vennero istituite ventidue corporazioni, divise nei settori dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi. Queste corporazioni dovevano essere degli organi di autogoverno e degli strumenti di partecipazione politica.
Nel 1939 la Camera dei Deputati venne sostituita dalla “Camera dei Fasci e delle Corporazioni”.
Però queste corporazioni rivelarono subito la loro fragilità, infatti il padronato italiano non intendeva cedere la sovranità dentro la fabbrica né agli operai e nemmeno ai burocrati di Stato.
Economia autarchica del fascismo
L’economia del fascismo può essere documentata dall'Autarchia, termine che significa “bastare a se stessi”.
Per Mussolini, l’economia italiana, sarebbe dovuta diventare autosufficiente e non doveva dipendere dalle importazioni estere.
L’autarchia, quindi, voleva superare la dipendenza dai paesi economicamente più progrediti e voleva anche costringere il sistema economico nazionale a crescere e a svilupparsi da solo.
Domande da interrogazione
- Qual era l'obiettivo principale del sindacalismo fascista?
- Cosa comportò la creazione dello Stato Corporativo nel 1926?
- Quali erano le caratteristiche e le problematiche delle corporazioni istituite nel 1934?
L'obiettivo dei fascisti era integrare i sindacati operai e padronali in un unico organismo per gestire i problemi economici, realizzando un “sindacalismo integrale”.
La creazione dello Stato Corporativo da parte di Mussolini portò alla formazione di una struttura per inquadrare i soggetti economici, concentrando un grande potere nelle mani di un gruppo di dirigenti sindacali.
Le ventidue corporazioni istituite nel 1934 dovevano fungere da organi di autogoverno e partecipazione politica, ma rivelarono la loro fragilità poiché il padronato italiano non intendeva cedere la sovranità né agli operai né ai burocrati di Stato.