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Concetti Chiave

  • Nel 1861, l'unità d'Italia era incompleta, mancando il Veneto, il Trentino e il Lazio, che furono ottenuti tramite alleanze strategiche.
  • La terza guerra d'indipendenza iniziò nel 1866 con l'alleanza tra Italia e Prussia contro l'Austria, culminando nella vittoria prussiana a Sadowa.
  • Papa Pio IX pubblicò il Sillabo nel 1864, elencando le idee risorgimentali ritenute sbagliate, ampliando il divario tra liberali e cattolici.
  • La questione romana portò alla Convenzione di settembre del 1864, in cui l'Italia rinunciò a pretese su Roma, spostando la capitale da Torino a Firenze.
  • Il 20 settembre 1870, i bersaglieri italiani occuparono Roma, che divenne capitale d'Italia nel 1871, nonostante il rifiuto del papa di riconoscere la legge delle guarentigie.

L'unità d'Italia e la terza guerra d'indipendenza

Nel 1861, per completare l’unità d’Italia mancavano ancora il Veneto, il Trentino e il Lazio: per ottenere questi territori era necessario trovare nuovi alleati. Nell’aprile del 1866 Italia e Prussia stipularono un trattato che prevedeva la loro alleanza nella guerra contro l’Austria. In caso di vittoria l’Italia avrebbe ottenuto il Veneto. Nel giugno del 1866, la Prussia attaccò l’Austria e subito l’Italia si schierò al suo fianco: iniziava così la terza guerra d’indipendenza. Nonostante le sconfitte italiane a Custoza e a Lissa, l’esito della guerra fu positivo grazie alla vittoria dei Prussiani a Sadowa. Solo Garibaldi riuscì a tenere alto l’onore italiano. Dopo aver battuto gli Austriaci a Bezzecca, prese a dirigersi verso Trento. Ma nell’agosto del 1866 venne firmata la pace con l’Austria e Garibaldi ricevette l’ordine di fermarsi. Lui rispose con un celebre telegramma di una sola parola “Obbedisco”. In base agli accordi fatti, l’Austria fu costretta ugualmente a cedere il Veneto all’Italia; le restavano però il Trentino e Trieste.

Il Sillabo e la questione romana

Papa Pio IX era rimasto molto dispiaciuto dalla riduzione del territorio del suo Stato, dovuta all’annessione di Emilia Romagna, Marche e Umbria all’Italia. Nel 1864 il Papa pubblicò il Sillabo degli errori del nostro tempo, un elenco di tutte le idee risorgimentali che la Chiesa considerava sbagliate: la libertà di pensiero, di stampa, d’espressione; il principio di sovranità popolare; la separazione della Chiesa dallo Stato.

Il Sillabo approfondì il divario fra i liberali e i cattolici.

Particolarmente sentita in quegli anni era la questione romana: cioè il problema che riguardava l’annessione di Roma al nuovo Stato italiano. La città era considerata la naturale capitale d’Italia, ma per ottenerla non si poteva attaccare lo Stato Pontificio in quanto la Francia avrebbe difeso la sede papale. Allora nel 1864 venne stipulata con la Francia la Convenzione di settembre, un trattato in base al quale l’Italia rinunciava a ogni pretesa su Roma. Per dimostrare di aver accettato definitivamente questa situazione, si spostò la capitale del regno da Torino a Firenze.

La presa di Roma e la legge delle guarentigie

Ma nel 1870 scoppiò la guerra franco-prussiana e la vittoria tedesca portò al crollo dell’Impero di Napoleone III. Ne approfittò il governo italiano che si sentì libero di agire. Il 20 settembre 1870 i bersaglieri italiani entrarono in Roma e la occuparono dopo brevissimi combattimenti. Pochi mesi dopo, nel 1871 Roma fu proclamata capitale d’Italia. Nel maggio del 1871 venne approvata la legge delle guarentigie che stabiliva:

- l’assegnazione al papa dei palazzi del Vaticano e del Laterano, oltre ad alcune residenze nei dintorni di Roma. Questi territori avrebbero formato uno Stato indipendente da quello italiano, lo Stato del Vaticano;

- l’impegno da parte dello Stato italiano di versare ogni anno una somma di denaro adeguata al mantenimento dello Stato del Vaticano;

- il riconoscimento per la Chiesa cattolica dell’assoluta libertà di organizzazione e di propaganda all’interno dello Stato italiano.

Ma il papa si rifiutò di riconoscere la legge delle guarentigie. Bisognerà attendere il 1919 prima di veder nascere un partito cattolico.

Domande da interrogazione

  1. Quali territori mancavano all'unità d'Italia nel 1861 e come si cercò di ottenerli?
  2. Nel 1861, per completare l'unità d'Italia, mancavano il Veneto, il Trentino e il Lazio. Per ottenerli, l'Italia cercò nuovi alleati, stipulando un trattato con la Prussia nel 1866 per allearsi contro l'Austria.

  3. Qual è stato il ruolo di Garibaldi durante la terza guerra d'indipendenza?
  4. Garibaldi mantenne alto l'onore italiano durante la terza guerra d'indipendenza, battendo gli Austriaci a Bezzecca e dirigendosi verso Trento, nonostante le sconfitte italiane.

  5. Cosa rappresenta il Sillabo pubblicato da Papa Pio IX nel 1864?
  6. Il Sillabo degli errori del nostro tempo, pubblicato da Papa Pio IX, elencava le idee risorgimentali considerate sbagliate dalla Chiesa, approfondendo il divario tra liberali e cattolici.

  7. Quale accordo fu stipulato con la Francia riguardo a Roma nel 1864?
  8. Nel 1864, l'Italia stipulò la Convenzione di settembre con la Francia, rinunciando a ogni pretesa su Roma per evitare un attacco allo Stato Pontificio, che sarebbe stato difeso dalla Francia.

  9. Quali furono le principali disposizioni della legge delle guarentigie del 1871?
  10. La legge delle guarentigie stabiliva l'assegnazione al papa di alcuni territori, il versamento annuale di una somma per il mantenimento dello Stato del Vaticano e il riconoscimento della libertà di organizzazione per la Chiesa cattolica in Italia.

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