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Concetti Chiave

  • Il 19 marzo 1848, durante la seconda delle Cinque giornate, i cittadini raccoglievano oggetti vari per costruire barricate contro gli Austriaci.
  • Le barricate erano create con materiali insoliti, come mobili, carri e persino un pianoforte, dimostrando l'ingegno popolare.
  • La mancanza di armi portò al saccheggio di negozi di armaioli e antiquari, mentre la popolazione si difendeva con oggetti di uso quotidiano.
  • I richiedenti aiuto ricevevano denaro e alimenti da nobili che sostenevano la causa, evidenziando la solidarietà della comunità.
  • Il contributo dei rivoluzionari si manifestava attraverso l'unità e la cooperazione nella lotta contro l'occupazione austriaca.

Preparativi per la resistenza

Il 19 marzo del’48, la seconda delle Cinque giornate, tutti si davano da fare, portando gli oggetti più disparati alla causa comune. Si ammucchiavano in fretta mobili, botti, panche, letti gettati apposta dalle finestre con tutto il materasso, pietre divelte dalle strade e dai marciapiedi.

Barricate e ingegno popolare

Anche una stia con i polli vivi e chioccianti ancora dentro, il carro delle esecuzioni capitali preso dalla casa del boia o un vaso da notte. A Porta Romana erano state usate le carrozze di corte prese da una chiesa.

Sulle barricate vicino alla Scala, le sedie del teatro, le quinte e altre attrezzature di scena. Al Cordusio centinaia di balle di libri bollettari presi all’Ufficio del Bollo.

Un negoziante di strumenti musicali, portò in strada un pianoforte a coda, che alla fine stesso negoziante andò a riprendersi il pianoforte e trovò lo intatto, ”come se, invece di mandarlo alla guerra, l’avesse noleggiato per un qualche normale concerto”.

Fatte le barricate mancavano le armi: si presero d’assalto i negozi degli armaioli, si saccheggiarono gli antiquari. E quando nemmeno l’antiquariato poteva servire, si tiravano addosso agli Austriaci le tegole, i sassi e l’acqua bollente.

Solidarietà e contributo dei ricchi

A un nemico forte e ben armato la gente oppone l’ingegno e la solidarietà.

I ricchi distribuivano, in quei giorni, denaro e alimenti a quanti si fossero presentati alla porta della loro casa. Anche ad assistere feriti s’era intanto provveduto nelle case private.

E questo era il contributo dei rivoluzionari per fermare gli Austriaci.

Domande da interrogazione

  1. Quali materiali venivano utilizzati per costruire le barricate durante le Cinque giornate?
  2. Durante le Cinque giornate, la popolazione utilizzava una varietà di oggetti per costruire le barricate, tra cui mobili, botti, letti, pietre divelte e persino polli vivi, dimostrando un ingegno popolare notevole (testo).

  3. Come reagirono i cittadini alla mancanza di armi durante la resistenza?
  4. Di fronte alla mancanza di armi, i cittadini saccheggiarono negozi di armaioli e antiquari, e in mancanza di altro, utilizzarono tegole, sassi e acqua bollente contro gli Austriaci (testo).

  5. Quale ruolo ebbero i ricchi nella resistenza contro gli Austriaci?
  6. I ricchi contribuirono alla causa distribuendo denaro e alimenti a chi si presentava alle loro porte, e anche assistendo i feriti nelle loro case, dimostrando solidarietà nei confronti dei rivoluzionari (testo).

Domande e risposte

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