Concetti Chiave
- L'evoluzione delle comunità agricole ha portato alla formazione di agglomerati umani, gettando le basi per la nascita delle città.
- Nel 7.000 a.C., nel Vicino Oriente, si svilupparono le prime proto-città come Gerico e Catal Huyuk, segnando l'inizio di una rivoluzione urbana.
- Le pre-città si distinguevano per l'assenza di edifici pubblici e per una minore marcatura delle differenze di classe sociale.
- Gerico e Catal Huyuk avevano una popolazione che variava tra le cinque e le seimila persone, confermando la loro natura di agglomerati modesti.
- Le città e le campagne erano interdipendenti: le prime ricevevano beni agricoli dalle seconde, mentre garantivano protezione in caso di minacce.
L'evoluzione delle comunità agricole
In seguito alla sempre maggior diffusione dell’agricoltura e all’organizzazione delle comunità agricole in gruppi stanziali, gli agglomerati umani si andarono progressivamente ampliando. Si posero così le basi per la creazione della struttura sociale destinata a divenire fondamentale in tutta la storia umana successiva, vale a dire la città.
La nascita delle proto-città
Quest'innovazione fu di importanza incalcolabile, tanto che, così come si parla di “rivoluzione agricola”, si parla anche di “rivoluzione urbana”. Già nel 7 000 a.C troviamo attestati nel Vicino Oriente alcuni insediamenti che possono essere considerati “proto-città”, o “pre-città”: Gerico in Palestina e Catal Huyuk in Turchia.
Caratteristiche delle pre-città
Sembra che in Origine queste pre-città fossero caratterizzate dalle mancanza di templi, palazzi e, in generale, edifici pubblici e dall’assenza di distinzioni marcante fra le diverse abitazioni.
Evidentemente le differenze di classe sociale e di distribuzione delle ricchezze, pur presenti, non erano molto marcate. Si trattava comunque di agglomerati urbani di modeste dimensioni: gli scavi archeologici hanno mostrato che Gerico e Catal Huyk avevano probabilmente una popolazione tra le cinque e le seimila persone.
Interdipendenza tra città e campagna
La peculiarità di una città non consiste, però, in una semplice differenza quantitativa rispetto al villaggio (ossia nel fatto che essa contiene un maggior numero di abitanti), bensì nelle sue caratteristiche strutturali: essa è infatti il centro di riferimento di una regione. Tra città e campagne esiste un rapporto di interdipendenza: la campagna produce beni che servono ad alimentare la città e quest’ultima assicura alla prima una difesa, sino ad accoglierne la popolazione tra le sue mura in caso di pericolo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'evoluzione delle comunità agricole nella storia umana?
- Cosa caratterizza le proto-città come Gerico e Catal Huyuk?
- Qual è il rapporto tra città e campagna secondo il testo?
L'evoluzione delle comunità agricole ha portato alla creazione di agglomerati umani più ampi, ponendo le basi per la struttura sociale fondamentale della città, come evidenziato nel testo.
Le proto-città erano caratterizzate dall'assenza di templi e edifici pubblici, con differenze di classe sociale poco marcate e una popolazione modesta, come indicato nel testo.
Il testo sottolinea che esiste un rapporto di interdipendenza tra città e campagna, dove la campagna fornisce beni alimentari alla città, mentre quest'ultima offre protezione e rifugio in caso di pericolo.