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Concetti Chiave

  • I pirati rappresentavano una minaccia significativa per Roma, attaccando le navi che rifornivano la città di grano, essenziale per la popolazione.
  • Pompeo ottenne il comando nella guerra contro i corsari e utilizzò una flotta di 500 navi per ripulire il Mediterraneo dai pirati in meno di quattro mesi.
  • La strategia di Pompeo prevedeva di concedere grazia ai pirati che si arrendevano, permettendo loro di intraprendere occupazioni pacifiche.
  • La vittoria su Mitridate portò alla creazione di una nuova provincia romana e alla pacificazione di vaste aree dell'Asia Minore e del Medio Oriente.
  • La rapida campagna di Pompeo contribuì a ristabilire l'ordine e la sicurezza nei territori conquistati, facilitando i traffici commerciali nel Mediterraneo.

La minaccia dei pirati

La guerra contro i pirati. Nel 67 a. Cr. Pompeo ottenne ancora il comando supremo nella guerra contro i corsari che infestavano il Mediterraneo. Questi predoni erano perfettamente organizzati e disponevano di porti e di basi fortificate lungo le coste della Cilicia (Asia Minore), dell’isola di Creta e della Dalmazia. Il pericolo era grave. Il Mediterraneo costituiva, infatti, il cuore dei domini romani e la grande via dei traffici. Roma aveva bisogno per il sostentamento dei suoi abitanti, ormai numerosi, del grano d’oltre mare. Più volte le navi che rifornivano l’Urbe erano state assalite. Carestia e fame erano, perciò, minacce continuamente incombenti sulla popolazione italica.

La strategia di Pompeo

Era necessario intraprendere un’azione vigorosa, ripulire il Mediterraneo, sterminare i pirati. Pompeo poté disporre di una flotta di 500 navi e, in meno di quattro mesi, portò a termine con successo la sua opera. Non infierì sugli avversari, ma concesse con ben calcolata mitezza la grazia a tutti coloro che si arrendevano. A migliaia i pirati deposero le armi e vennero avviati a più pacifiche occupazioni. E le navi tornarono a solcare, indistrurbate e sicure, il Mediterraneo.

La guerra contro Mitridate

La guerra contro Mitridate. In Oriente intanto Mitridate aveva ripreso le armi. Pompeo ebbe l’incarico di condurre a termine quella guerra. Il generale andò in Asia Minore con l’intenzione di instaurarvi l’ordine e di creare una nuova provincia romana e realizzò, senza difficoltà, i suoi propositi. Mitridate fu sconfitto e, perduta ogni speranza, si tolse la vita. La campagna finì con una rapida cavalcata delle legioni attraverso l’Asia Minore, la Siria, la Fenicia e la Palestina e con la pacificazione di questi immensi territori.

Domande da interrogazione

  1. Qual era la principale minaccia rappresentata dai pirati nel Mediterraneo durante il periodo di Pompeo?
  2. I pirati costituivano una grave minaccia per Roma, poiché infestavano il Mediterraneo, essenziale per i traffici e il rifornimento di grano, indispensabile per la popolazione italica, come evidenziato nel testo.

  3. Quale strategia adottò Pompeo per affrontare la minaccia dei pirati?
  4. Pompeo intraprese un'azione vigorosa, disponendo di una flotta di 500 navi e, in meno di quattro mesi, riuscì a sconfiggere i pirati, concedendo grazia a coloro che si arrendevano e ripristinando la sicurezza nel Mediterraneo.

  5. Quali furono gli esiti della guerra contro Mitridate condotta da Pompeo?
  6. Pompeo sconfisse Mitridate e, dopo aver instaurato l'ordine in Asia Minore, creò una nuova provincia romana, portando alla pacificazione di vasti territori come Siria, Fenicia e Palestina, come descritto nel testo.

Domande e risposte

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