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Concetti Chiave

  • Le chiefdom, a differenza di bande e tribù, sono scomparse e avevano popolazioni molto più grandi, generando conflitti tra individui senza legami familiari.
  • La figura del capo nelle chiefdom era formalmente riconosciuta, ereditata e permanente, con il potere di prendere decisioni cruciali e monopolizzare informazioni importanti.
  • Un sistema di economia redistributiva caratterizzava le chiefdom, dove le eccedenze alimentari e beni di lusso venivano dati ai capi, influenzando le dinamiche sociali.
  • L'élite delle chiefdom adottava strategie per ottenere consenso popolare, come disarmare le masse e redistribuire tributi in modi graditi per mantenere il controllo.
  • Per giustificare la sua esistenza, l'élite creava ideologie o religioni che legittimavano la cleptocrazia, mantenendo il potere e il privilegio.

La scomparsa delle chiefdom

Chiefdom: mentre bande e tribù oggi sono ancora presenti anche se confinate in zone marginali dal punto di vista economico, le chiefdom sono scomparse. Esse hanno caratteristiche molto diverse dalle tribù e dagli stati moderni. Sono molto più popolose delle tribù, comprendevano anche decine di migliaia di individui che non avevano legami di parentela fra di loro e questo generava seri conflitti.

Il ruolo del capo

Per risolvere questo problema nacque la figura del capo, che ora diventa formalmente riconosciuta, si trasmette per via ereditaria ed è permanente. Prendeva decisioni importanti e aveva il monopolio di alcune informazioni.

Economia redistributiva e tributi

Le eccedenze alimentari venivano date ai capi e alle loro famiglie, così come i beni di lusso. Il ritrovamento di tali beni nelle tombe ci fa capire che si trattava di capi, e questa è una svolta rispetto alle antiche sepolture indifferenziate. I lavori umili venivano affidati agli schiavi. Si sviluppa un sistema di economia redistributiva alternativo  un capo ad esempio poteva ricevere in tributo del denaro dei contadini e poi in cambio distribuiva del pane a tutti. Ma i beni ricevuti del popolo potevano anche non essere redistribuiti ma consumati dalla casta dominante, diventando un vero tributo.

Strategie dell'élite per il consenso

Soluzioni che doveva adottare un’élite per ottenere il consenso popolare senza rinunciare al suo stile di vita:

1.Disarmare le masse e trasformare l’esercito in una casta elitaria

2.Rendere le masse felici ridistribuendo i tributi in modi a queste graditi.

3.Usare il monopolio della forza per calmare la violenza, facendo contenti i bravi cittadini.

4.Fabbricare un’ideologia o una religione che giustifica la cleptocrazia. (“governi di ladri”)

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali differenze tra chiefdom, bande e tribù?
  2. Le chiefdom si differenziano dalle bande e dalle tribù per la loro maggiore popolazione, che può includere decine di migliaia di individui senza legami di parentela, generando conflitti. Mentre bande e tribù sono ancora presenti, le chiefdom sono scomparse.

  3. Qual è il ruolo del capo nelle chiefdom?
  4. Il capo nelle chiefdom ha un ruolo fondamentale, essendo formalmente riconosciuto, trasmesso per via ereditaria e permanente. Egli prende decisioni importanti e detiene il monopolio su alcune informazioni, contribuendo a risolvere i conflitti tra le popolazioni.

  5. Quali strategie adottava l'élite per mantenere il consenso popolare?
  6. L'élite adottava diverse strategie, tra cui disarmare le masse, redistribuire i tributi in modi graditi, usare il monopolio della forza per mantenere l'ordine e fabbricare un'ideologia che giustificasse la cleptocrazia, per ottenere il consenso senza rinunciare al proprio stile di vita.

Domande e risposte

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