Concetti Chiave
- Cesare governò per cinque anni la Gallia Cisalpina e la Gallia Narbonense, territori che oggi corrispondono a parte del sud della Francia.
- La Gallia era popolata da tribù guerriere come gli Aquitani, i Galli o Celti e i Belgi, con tribù germaniche oltre il Reno.
- Cesare sconfisse gli invasori e sottomise la Gallia centrale, estendendo il dominio romano in tutta la regione.
- Le ribellioni galli, tra cui quella di Vercingetorige, furono represse, culminando nella vittoria di Alesia nel 52 a.C.
- La Gallia assimilò la civiltà romana, contribuendo in modo significativo alla civiltà europea e mantenendo un forte legame con Roma.
Il governo di Cesare
Il territorio del quale Cesare aveva ottenuto il governo per cinque anni era composto dalla Gallia Cisalpina e dalla parte meridionale dell’odierna Francia, detta Gallia Narbonense per il nome della capitale, Narbona.
Le tribù della Gallia
Il resto della Francia (Gallia Transalpina), era popolato dalle fiere e combattive tribù degli Aquitani a sud, dei Galli o Celti al centro, dei Belgi a nord. Oltre il Reno premevano tribù germaniche, che nel 58 a. C., guidate da Ariovisto, passarono il Reno, spingendosi avanti le popolazioni della odierna Svizzera che penetrarono nella Gallia.
Le conquiste di Cesare
Chiamato dalle popolazioni invase, Cesare respinse gli occupanti oltre i loro confini e sottomise tutta la Gallia centrale al dominio romano.
Negli anni successivi Cesare combatté e vinse anche i Belgi e gli Aquitani, poi, volendo intimorire i Germani, fece costruire in soli dieci giorni un robusto ponte di legno sul Reno e si inoltrò nella Germania; quindi sbarcò per due volte nella Britannia (Inghilterra) e si spinse oltre l’attuale Londra, sottomettendo a Roma la parte inferiore dell’isola.
Ribellioni e vittorie romane
I Galli sottomessi a Roma tentarono varie ribellioni; la più notevole fu quella guidata da Vercingetorige ma tutto terminò con la brillante vittoria romana di Alesia (52 a.C.). Così, per opera di Cesare, in pochi anni Roma aveva esteso il suo dominio si tutta la Gallia, si era affacciata sul Reno, s’era protesa oltre la Manica. Queste imprese sono narrate da Cesare nei suoi “Commentari”.
L'eredità della Gallia
La Gallia assimilò ben presto la civiltà romana e la fece sua; questa terra, che si considerò sempre figlia di Roma, diede uno dei contributi più grandi alla civiltà europea.
Domande da interrogazione
- Quali territori Cesare governò durante il suo mandato?
- Quali tribù abitavano la Gallia e quali conflitti si verificarono?
- Qual è stata l'importanza delle conquiste di Cesare per Roma e la Gallia?
Cesare ottenne il governo della Gallia Cisalpina e della Gallia Narbonense, che corrisponde alla parte meridionale dell'odierna Francia, per un periodo di cinque anni.
La Gallia era popolata da tribù come gli Aquitani, i Galli o Celti e i Belgi. Cesare, chiamato dalle popolazioni invase, combatté contro queste tribù e sottomise tutta la Gallia centrale al dominio romano.
Le conquiste di Cesare permisero a Roma di estendere il suo dominio su tutta la Gallia, affacciandosi sul Reno e oltre la Manica, contribuendo così in modo significativo alla civiltà europea, come narrato nei suoi “Commentari”.