Concetti Chiave
- I primi abitatori dell'Appennino vivevano in un ambiente ostile, caratterizzato da un clima instabile e da foreste popolate da animali, tra cui pachidermi.
- Durante il neolitico, il centro abitato di Vibrata divenne un importante polo commerciale grazie all'evoluzione delle tecniche di lavorazione e all'abbandono delle caverne.
- Vibrata, considerata la capitale economica della penisola nella preistoria, scambiava prodotti lavorati in cambio di selce proveniente da diverse regioni, inclusa la Calabria e le Isole Eolie.
- I resti di 336 capanne a Vibrata indicano un'organizzazione sociale complessa, con villaggi situati lungo il fiume e un porto su un estuario.
- Nella Pianura Padana, si svilupparono innovazioni architettoniche come le palafitte e l'uso dei metalli, contribuendo alla crescita delle comunità.
Gli abitatori primitivi dell'Appennino
I primi abitatori della penisola italiana si stabilirono soprattutto sull’Appennino centro-meridionale. In qul periodo geologico, l’Italia era continuamente sconvolta da eventi atmosferici di portata grandiosa: il clima diventava sempre più freddo, i ghiacciai coprivano le montagne e scendevano fino a toccare le pianure,; invece, a volte, il clima diventava caldo e secco ed il livello marino si andava pertanto alzando ed abbassando; la superficie terrestre era coperta da foreste lussureggianti e popolati da molti animali, soprattutto pachidermi, ma a volte il clima eccessivamente freddo trasformava le foreste in tundre. I primi abitanti della penisola abitavano, pertanto, in un ambiente molto ostile. Vivevano in caverne, lavoravano rozzamente la pietra e l’unica loro fonte di cibo era la caccia; addirittura, a Venosa, in Basilicata, è stata ritrovata un’ascia di pietra ancora conficcata nelle vertebre di un animale.
Il progresso nel neolitico
Durante l’età neolitica, il centro abitato più attivo si trovava lungo il fiume Vibrata, nella regione di Teramo. Esso era composto da un gruppo di quindici villaggi. Col passar del tempo, però, le cose progredirono. Le condizioni ambientali migliorarono, il clima diventò più temperato, gli animali feroci si ridussero di numero e si diffusero, invece, quelli erbivori. L’uomo imparò a lavorare la pietra in modo meno rozzo, le sue armi diventarono più efficienti e degli imparò anche a dotarle di un manico, affinché fossero più maneggevoli. Le caverne vengono abbandonate e l’uomo preistorico si sposta verso le pianure, anche in vicinanza del mare. Per questo motivo, egli inizia a lavorare anche il legno e a fabbricare le prime imbarcazioni capaci di effettuare navigazioni lungo la costa.
Vibrata: capitale economica preistorica
Questo spiega la formazione del centro commerciale di Vibrata: le imbarcazioni cariche di selce provenivano dalla Calabria o dalle Isole Eolie e perfino dalla Sardegna. In cambio la popolazione di Vibrata, cedeva dei prodotti lavorati quali lame, accette, raschietti od oggetti di ornamento ottenuti con conchiglie o denti di animali. Vibrata può essere considerata la vera capitale economica della penisola nell’età della pietra. Sono stati trovati i resti di 336 capanne, di circa quattro metri di diametro ciascuna. Sulla parte anteriore era disposta una tettoia sotto la quale venivano lavorate e si contrattavano le merci. Dodici villaggi si elevavano sula riva sinistra, mentre tre su quella destra. Si trattava di un vero e proprio porto su di un estuario. Villaggi simili sono stati rinvenuti a Molfetta, in provincia di Reggio Emilia, in provincia di Brescia e di Siracusa.
Innovazioni nella Pianura Padana
Soltanto la parte più bassa della Pianura Padana era spopolata. Tuttavia, ben presto, in questa zona, fu portato d al nord un nuovo modo di costruire villaggi; si imparò a costruire le palafitte e a lavorare i metalli.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali sfide ambientali affrontate dai primi abitatori dell'Appennino?
- Come è cambiata la vita degli uomini durante il neolitico?
- Qual è l'importanza economica del centro di Vibrata nell'età della pietra?
- Quali innovazioni architettoniche si svilupparono nella Pianura Padana?
Gli abitatori primitivi dell'Appennino vivevano in un ambiente ostile, caratterizzato da un clima instabile che alternava periodi di freddo intenso, con ghiacciai che scendevano fino alle pianure, a fasi calde e secche. Questo rendeva la loro vita difficile, costringendoli a vivere in caverne e a dipendere dalla caccia per il cibo.
Durante il neolitico, le condizioni ambientali migliorarono, il clima divenne più temperato e gli uomini iniziarono a lavorare la pietra in modo più raffinato, abbandonando le caverne per stabilirsi in villaggi vicino al mare e nelle pianure, dove iniziarono a costruire imbarcazioni e a lavorare il legno.
Vibrata è considerata la capitale economica della penisola nell'età della pietra, grazie al suo ruolo di centro commerciale dove le imbarcazioni trasportavano selce e altri materiali, mentre la popolazione scambiava prodotti lavorati come lame e oggetti ornamentali, evidenziando un fiorente scambio commerciale.
Nella Pianura Padana, si sviluppò la costruzione di villaggi su palafitte e l'uso dei metalli, segnando un'importante innovazione rispetto alle tecniche precedenti e contribuendo all'evoluzione delle comunità locali.