Concetti Chiave
- La cattedrale di Santo Stefano, situata nel centro di Vienna, è il simbolo religioso e culturale dell'Austria, con origini risalenti al XII secolo.
- L'architettura della cattedrale combina stili romanico e gotico, con una facciata caratterizzata da torri gemelle e una navata centrale maestosa.
- Il pulpito, realizzato da Anton Pilgram nel 1513, è un capolavoro scultoreo che unisce arte e architettura, rappresentando i Santi Padri della Chiesa.
- La guglia, alta 137 metri, offre un panorama spettacolare di Vienna, sebbene i visitatori non possano accedere alla sommità.
- Dopo i danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, la cattedrale è stata completamente restaurata, recuperando il suo antico splendore.
La cattedrale di Santo Stefano
La cattedrale di Santo Stefano (= Stephansdom) si trova nel centro di Vienna.
Fiancheggiata da un campanile gotico, alto e slanciato, è il centro religioso dell’Austria e il simbolo della capitale.
Il nucleo più antico della cattedrale risale alla prima metà del XII secolo, quando fu costruita fuori della cinta muraria della città una chiesetta in stile romanico. La bella facciata, sulla quale si apre il grande portale e le torri gemelle, dette “dei pagani”, sono in stile tardo romanico e furono incorporate nelle strutture gotiche successive. La cattedrale di Santo Stefano prese il suo aspetto attuale nel corso del XIV e XV secolo, durante i quali parecchie generazioni si successero alla grandiosa costruzione della volta della navata centrale e della costruzione della torre settentrionale che, tuttavia, è rimasta incompiuta. Nel 1945, durante la ritirata dell’esercito tedesco, la cattedrale viennese rischiò di essere ridotta in rovina: un violento incendio distrusse completamente le capriate di legno secolari della volta e il tetto policromo come pure delle opere d’arte insostituibili. Oggi, la cattedrale è stata totalmente restaurata ed essa ha ritrovato il suo antico splendore.
Architettura e interni
L’interno, a forma di croce latina, conta tre navate ed un transetto ed ha un aspetto maestoso ed imponente. La bella costruzione gotica, dalle volte sostenute da pilastri slanciati, è movimentata da sculture e da parecchi altari in stile barocco.
Il gioiello più prezioso presente nella cattedrale è il pulpito, scolpito nel 1513 da Anton Pilgram. In esso ogni elemento architettonico diventa opera di scultura, dalla base, composta da piccole e fini colonne interamente scolpite fino alla balaustra nei cui pannelli sono rappresentati, in atteggiamento meditativo e spirituale, i Santi Padri della Chiesa, grazie ad un sapiente gioco di ombre e di luci. Una delle più belle sculture del pulpito è il viso espressivo dell’autore, detto “il curioso alla finestra”, come se il maestro fosse voluto restare vicino alla sua opera con il compasso in mano.
La guglia e il panorama
Sopra il braccio meridionale del transetto, si innalza lo “Steff”, o piccolo Stefano. La guglia è alta 137 metri. I turisti non possono salire fino alla sommità perché si devono arrestare al vecchio posto di osservazione dei pompieri da cui essi possono godere, comunque, uno straordinario panorama della capitale viennese.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica della cattedrale di Santo Stefano a Vienna?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche principali dell'interno della cattedrale?
- Che panorama offre la guglia della cattedrale di Santo Stefano?
La cattedrale di Santo Stefano è il centro religioso dell'Austria e simbolo della capitale, con origini che risalgono al XII secolo e un aspetto attuale definito nel XIV e XV secolo, dopo un lungo processo di costruzione e restauri, incluso un significativo restauro dopo il devastante incendio del 1945.
L'interno della cattedrale presenta una forma a croce latina con tre navate e un transetto, caratterizzato da volte gotiche sostenute da pilastri slanciati e arricchito da sculture e altari in stile barocco, con il pulpito del 1513 di Anton Pilgram come gioiello principale.
La guglia, alta 137 metri, offre un panorama straordinario di Vienna, anche se i turisti possono salire solo fino al vecchio posto di osservazione dei pompieri, senza raggiungere la sommità.