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Concetti Chiave

  • Paolo Caliari, noto come il Veronese, è un celebre pittore del Rinascimento italiano originario di Verona.
  • Il suo uso innovativo del colore prevede l'accostamento di colori primari e secondari per creare effetti luminosi, evitando l'uso del nero.
  • La Cena a Casa di Levi è un'opera di grandi dimensioni, inizialmente concepita come un'Ultima Cena, ma con un'ambientazione contemporanea al pittore.
  • Il dipinto include personaggi non biblici, come un nano e un cane, e ha subito modifiche richieste dalla Santa Inquisizione.
  • Il Veronese mantenne la sua visione artistica rifiutando di cambiare dettagli significativi, accettando solo di modificare il titolo dell'opera.

Paolo Caliari e il colore?

Paolo Caliari, conosciuto come il ‘Veronese’ visto che nacque appunto a Verona, è stato un pittore del Rinascimento italiano.

Ebbe un uso particolare del colore: nelle sue opere accostava colori primari con colori secondari (ad esempio: blu con arancio, giallo con verde), in modo che si esaltassero a vicenda e dessero effetti di maggiore luminosità.

Difficilmente fece uso del nero, usava delle tonalità più scure di un certo colore per evitare di usare colori grigi o neri, e per questo le sue opere sono molto luminose.

La Cena a Casa di Levi

La Cena a Casa di Levi (o ‘Convito a Casa di Levi’) è un dipinto del Veronese di grandi dimensioni, circa 5x12 m.

La rappresentazione iniziale doveva essere quella di un’Ultima Cena, come si nota dalla presenza di Gesù seduto al centro del dipinto, ma l’ambientazione che lo circonda è inusuale ed innovativa: vi sono molti altri personaggi oltre ai dodici apostoli, tra i quali un nano, un cane e un saltimbanco; tutti hanno vestiti del periodo del pittore e non di quando visse Gesù.

Essendovi quindi la presenza di elementi poco consoni con l’atto eucaristico, la Santa Inquisizione obbligò il pittore a cambiare alcuni dettagli dell’opera, cosa che però il Veronese rifiutò, ma accettò di cambiarne il titolo da ‘Ultima Cena’ a ‘Cena a Casa di Levi’, dove Levi era un esattore delle tasse, che ospitò Gesù in un pranzo dove lo stesso Levi annunciò la sua conversione al cristianesimo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'innovativo uso del colore da parte di Paolo Caliari?
  2. Paolo Caliari, noto come il Veronese, utilizzava un accostamento di colori primari e secondari per esaltare la luminosità delle sue opere, evitando l'uso del nero e dei grigi, come descritto nel testo.

  3. Qual è la peculiarità della rappresentazione nella "Cena a Casa di Levi"?
  4. La "Cena a Casa di Levi" presenta un'ambientazione innovativa con molti personaggi oltre ai dodici apostoli, inclusi un nano, un cane e un saltimbanco, tutti vestiti in abiti contemporanei al pittore, piuttosto che a quelli del tempo di Gesù.

  5. Come reagì il Veronese alle richieste della Santa Inquisizione riguardo alla sua opera?
  6. Il Veronese rifiutò di cambiare alcuni dettagli della sua opera come richiesto dalla Santa Inquisizione, ma accettò di modificarne il titolo da "Ultima Cena" a "Cena a Casa di Levi", come riportato nel testo.

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