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Concetti Chiave

  • L'affresco "Liberazione di San Pietro dal carcere", realizzato tra il 1513 e il 1514, è collocato nella stanza di Eliodoro delle Stanze Vaticane e narra un episodio degli Atti degli Apostoli.
  • La composizione dell'affresco si suddivide in tre sezioni, con San Pietro incatenato al centro, la sua fuga a destra e le guardie in agitazione a sinistra.
  • L'illuminazione notturna è creata da cinque sorgenti luminose, tra cui la luna e l'aurora, che mettono in risalto il significato dell'intervento divino nell'opera.
  • Raffaello dimostra abilità nel gestire le sfide compositive, integrando la finestra e la lunetta nella scena e curando gli effetti di controluce per contrastare la luce esterna.
  • L'affresco è considerato un precursore nell'uso innovativo della luce e dei riflessi, influenzando artisti successivi come Tintoretto, Caravaggio e Rembrandt.

Descrizione dell'affresco

L’affresco, che rappresenta la Liberazione di San Pietro dal carcere, risale agli anni 1513-1514 ed è collocato nella stanza di Eliodoro, una delle quattro facenti parte delle Stanze Vaticane. L’episodio viene narrato negli Atti degli Apostoli. Esso occupa una parte della parete su cui si apre una finestra ed è delimitato da una lunetta, un ostacolo che comunque l’artista è riuscito a superare, facendone un elemento di forza compositiva. Sull’architrave della finestra due scritte riportano la data 1514 ed il nome di papa Leone X, ossia Giovanni di Lorenzo dei Medici, successore di Giulio II.

Sezioni dell'opera

L’affresco è articolato in tre sezioni:

• al centro abbiamo la figura di San Pietro incatenato e visibile dietro un‘ inferriata Qui appare l'angelo inviato da Dio per liberarlo.

• la sezione a destra rappresenta la fuga dell’apostolo che un angelo accompagna fuori della cella mentre i soldati di guardia giacciono per terra addormentati.

• nella terza scena, a sinistra, le guardia si stanno agitando perché si sono accorti della fuga del prigioniero.

Illuminazione e significato

L’aspetto più straordinario dell’affresco è l’illuminazione notturna che proviene da cinque sorgenti: a sinistra abbiamo un quarto di luna che appare fra le nubi, l’aurora che sta sorgendo e tinge di rosso il cielo la fiaccola in primo piano fra i soldati che si sono accorti della fuga, al centro e a destra l’alone luminoso che circonda l’angelo liberatore. Pur essendo di natura e di intensità diversa, le cinque luci si intonato ma soprattutto ci aiutano a farci capire meglio il significato della storia narrata. Il bagliore proveniente dall’angelo (simbolo molto antico della presenza di Dio) è molto intensa e chiara e nella cella le due guardie si dispongono in modo molto organico intorno al cerchio luminoso. La luce che proviene dalla luna è invece bianca e fredda e quella dell’aurora è rosata, ma si staglia su di un cielo minaccioso. I corpi delle guardie che si sono appena accorte dell’accaduto presentano dei contrasto fra chiaro e scuro causati dalla luce artificiale della torcia.

Influenza e tecnica di Raffaello

I riflessi presenti ovunque fanno di Raffaello un precursore di Tintoretto, Caravaggio e dello stesso Rembrandt. Da notare, infine, che il pittore, in questo affresco e in quello che narra il miracolo di Bolsena ha dovuto tener conto del fatto che era necessario vincere l’abbagliamento proveniente dalla luce esterna che attraversa la finestra. Per questo, egli ha dovuto prestare una particolare cura agli effetti di controluce e agli elementi cromatici.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale dell'affresco di Raffaello nella stanza di Eliodoro?
  2. L'affresco rappresenta la Liberazione di San Pietro dal carcere, un episodio narrato negli Atti degli Apostoli, e si distingue per la sua composizione articolata in tre sezioni che illustrano la liberazione e la fuga dell'apostolo.

  3. Come è strutturata l'illuminazione nell'affresco?
  4. L'illuminazione notturna proviene da cinque sorgenti, tra cui una luna, l'aurora e una fiaccola, che creano un contrasto di luci e colori, contribuendo a enfatizzare il significato della storia e la presenza divina dell'angelo liberatore.

  5. Qual è l'importanza della data e del nome di papa Leone X nell'affresco?
  6. Sull'architrave della finestra sono riportati la data 1514 e il nome di papa Leone X, successore di Giulio II, che contestualizzano storicamente l'opera e ne attestano la commissione.

  7. In che modo Raffaello ha influenzato artisti successivi come Tintoretto e Caravaggio?
  8. Raffaello, attraverso l'uso innovativo dei riflessi e degli effetti di controluce, ha anticipato tecniche che saranno riprese da artisti come Tintoretto, Caravaggio e Rembrandt, dimostrando una padronanza della luce e del colore.

Domande e risposte

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