Concetti Chiave
- Nel Seicento, oltre all'arte sacra, si diffonde la pittura mitologica e la ritrattistica, enfatizzando la figura femminile attraverso abiti e stoffe ricche.
- L'accademia degli incamminati, fondata da Ludovico e dagli Annibale e Agostino Carracci, si distingue per un approccio naturalista che rinnova la tradizione decorativa romana.
- Annibale Carracci, considerato il più talentuoso del gruppo, supera le limitazioni dell'arte devozionale per rianimare i valori della tradizione artistica italiana.
- Il suo interesse per soggetti quotidiani emerge in opere come "La bottega del Macellaio", che riflettono il realismo della vita umana e naturale.
- Nell' "Assunzione della Vergine", Carracci coinvolge l'osservatore in una realtà tangibile, rendendo i racconti biblici straordinariamente concreti e sorprendenti.
Diffusione della pittura mitologica
Il Seicento oltre l'arte sacra si diffondono la pittura a soggetto mitologico e la ritrattistica dei nobili e si cerca di valorizzare la figura femminile nella ricchezza degli abiti e delle stoffe. Per quanto riguarda l'arte sacra i fedeli si devono sentire coinvolti ad immedesimarsi nei fatti narrati dalle immagini e a partecipare con passione.
Fondazione dell'accademia degli incamminati
Alla fine del '500 viene fondata l'accademia degli incamminati , una scuola di pittura tenuta dal gruppo dei Carraci. Il fondatore Ludovico Carracci e i cugini Annibale e e Agostino. L'esponente più importante fu Annibale Carracci (1560-1609), il pittore dotato di maggior talento. Pittore , incisore, decoratore . La sua impostazione pittorico – naturalista si donde con il carattere classico della tradizione decorativa romana. Egli supera nel linguaggio pittorico i limiti dell'ambito devozionale e rianimando gli antichi valori della grande tradizione italiana. Legato alla tradizione del Rinascimento matura, a Parma studiò le atmosfere ai personaggi di Correggio, a Cremona osservò i Campi dai quali fu molto influenzato per l'osservazione diretta della realtà. Seguì poi il Viaggio a Venezia dove studiò, Tiziano, Tintoretto e Veronese per studiare il colore e la luce.
Opere e stile di Annibale Carracci
L'interesse per i soggetti quotidiani , umili e grotteschi di Annibale Carracci si manifesta già ne primi dipinti come La bottega del Macellaio oggi a Oxford. Il dipinto fa supporre che Annibale fosse entrato in contatto con la pittura di genere nordica . Nella Bottega Annibale riprese il tema della natura morta della pittura fiamminga. La descrizione del lavoro in macelleria, la pesatura della carne , la faticosa sistemazione dei pezzi , fanno diventare l'arte come strumento per realizzare una realtà oggettiva della realtà umana e naturale. Altra opera dei primi anni di attività artistica è l'Assunzione della Vergine alla pinacoteca nazionale di Bologna. Pone l'osservatore di fronte a una realtà tangibile dove gli episodi della Bibbia sembrano realmente accadere. Sorpresi sbigottiti sono i personaggi durante l'ascensione della Vergine in cielo.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della pittura mitologica nel Seicento?
- Chi sono i fondatori dell'Accademia degli Incamminati e quale importanza ha avuto Annibale Carracci?
- In che modo Annibale Carracci rappresenta la realtà nei suoi dipinti?
Nel Seicento, oltre all'arte sacra, si diffonde la pittura a soggetto mitologico e la ritrattistica, con un particolare focus sulla valorizzazione della figura femminile attraverso la ricchezza degli abiti e delle stoffe.
L'Accademia degli Incamminati, fondata alla fine del '500 dai Carracci, ha come figura di spicco Annibale Carracci, noto per il suo talento e per la sua impostazione pittorico-naturalista che rianima i valori della tradizione italiana.
Annibale Carracci, attraverso opere come "La bottega del Macellaio" e "L'Assunzione della Vergine", utilizza l'arte per rappresentare una realtà oggettiva, rendendo gli episodi biblici e quotidiani tangibili e coinvolgenti per l'osservatore.