Concetti Chiave

  • Piranesi è stato incaricato dal cardinale Giambattista Rezzonico di restaurare la chiesa di Santa Maria del Priorato, mentre lavorava anche alla basilica lateranense.
  • La progettazione della chiesa presenta una cornice di foglie di alloro e numerosi simboli legati all'Ordine dei Cavalieri di Malta, eseguiti con grande cura e dettaglio.
  • La facciata della chiesa mostra un'interpretazione eclettica degli ordini architettonici classici, con elementi decorativi unici che sfidano la categorizzazione tradizionale.
  • Il rilievo del frontone combina simboli militari e religiosi, mentre il portale è arricchito da decorazioni elaborate che richiamano motivi architettonici storici.
  • Piranesi esprime la sua inventiva attraverso un uso variegato di elementi decorativi, creando un'organizzazione architettonica che sorprende e disorienta l'osservatore.

Incarico di Piranesi

Il cardinale Giambattista Rezzonico, Gran Priore dei Cavalieri di Malta, incarica Piranesi di restaurare la chiesa dell’Ordine sull’Aventino, Santa Maria del Priorato mentre questi ancora si occupava della basilica lateranense. L’architetto, curò la progettazione fin nei minimi dettagli come appare, per esempio, dal disegno della decorazione della volta della chiesa – fedelmente rispettato nell’esecuzione

Piranesi, Giovan Battista - Santa Maria del Priorato articolo

Progettazione e simbolismo

Una cornice di foglie di alloro, allusive della gloria e dell’onore, racchiude un timone lungo il quale si distribuiscono numerosi elementi simbolici inerenti all’Ordine dei Cavalieri di Malta. È realizzato a penna e inchiostro marrone, acquerello marrone, matita nera, custodito a New York, presso Pierpont Morgan Library and Museum.

Da tale accurata progettazione derivò un edificio dove gli ordini architettonici classici sono rielaborati in modo eclettico, specie nella facciata che pare un’enciclopedia dell’ornamentazione, fantastica ma rigorosa al tempo stesso.

Facciata e decorazioni

Essa, infatti, appare come l’interpretazione di un fronte di tempio tetrastilo. Tuttavia, le paraste scanalate, che accolgono delle lastre scolpite con spade rituali, non appartengono ad alcun ordine architettonico. Il capitello, infatti, è formato da sfingi affrontate e separate da una torre in rappresentanza dello stemma della famiglia Rezzonico, mentre la trabeazione è ridotta a due soli elementi: il fregio, con un motivo a meandro, e la cornice, con sottocornice a dentelli.

Il rilievo del frontone è un insieme di simboli militari e religiosi. Il portale è affiancato da immagini simboliche. Fra esse le lettere F.E.R.T. ed è sormontato da decorazioni che trasformano la finestra preesistente (circondata da una cornice a foglie d’alloro) in una specie di motivo centrale di un sarcofago strigilato, le cui scanalature ad archetti ricordano invece elementi egizi.

Elementi decorativi e inventiva

Piranesi, fedele alle sue concezioni, con la Chiesa del Priorato, affermava la propria libera inventiva in un insieme ordinato di elementi decorativi eterogenei. Pur non ancora organizzati in un codice per diventare una nuova lingua espressiva, essi sembrano proposti per disorientare l’osservatore, disposti come sono in un organismo architettonico che ci illudiamo, a colpo d’occhio, di riconoscere e capire.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di Piranesi nella restaurazione della chiesa di Santa Maria del Priorato?
  2. Piranesi fu incaricato dal cardinale Giambattista Rezzonico di restaurare la chiesa dell’Ordine dei Cavalieri di Malta mentre era impegnato con la basilica lateranense, curando la progettazione nei minimi dettagli (testo).

  3. Quali elementi simbolici caratterizzano la progettazione della chiesa?
  4. La progettazione include una cornice di foglie di alloro e un timone con numerosi elementi simbolici legati all’Ordine dei Cavalieri di Malta, evidenziando l’accuratezza e il significato del design (testo).

  5. In che modo Piranesi esprime la sua inventiva attraverso la Chiesa del Priorato?
  6. Piranesi afferma la sua libera inventiva combinando elementi decorativi eterogenei in un organismo architettonico complesso, disorientando l’osservatore e proponendo un’interpretazione originale della decorazione (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community