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Concetti Chiave

  • Masaccio, nato nel 1401 ad Arezzo, si forma a Firenze, centro artistico influenzato da figure come Brunelleschi e Donatello.
  • La sua collaborazione con Masolino è stata smentita, evidenziando che Masaccio mostra già nei suoi primi lavori un'arte rivoluzionaria e matura.
  • Considerato un maestro della prospettiva, Masaccio anticipa la prospettiva aerea di Leonardo, creando opere con grande armonia e plasticità.
  • Contrariamente all'arte medievale, Masaccio adotta un naturalismo integrale, enfatizzando la resa realistica dei personaggi attraverso un forte chiaroscurale.
  • Attivo principalmente a Firenze, Masaccio realizza anche un polittico per la Chiesa del Carmine a Pisa, attualmente disperso in vari musei.

Masaccio fu il primo grande pittore del rinascimento italiano.

Formazione e influenze artistiche

Egli nacque presso Arezzo nel 1401 e compì la sua formazione artistica e culturale a Firenze dove vi si trasferì intorno al 1417. Dopotutto, Firenze in quell'epoca era il centro del fervore artistico, arricchita dalle opere del Brunelleschi, Donatello e numerosi altri artisti.

Collaborazioni e stile pittorico

Le notizie biografiche sul Masaccio sono molto scarse e anche la tradizione secondo cui sarebbe stato allievo del più anziano Masolino da Panicale è stata smentita da Roberto Longhi, nell'opera "Fatti di Masolino e di Masaccio" dove sottolinea che Masaccio vi collaborò, ma senza alcun rapporto di discepolato. Sempre nella stessa opera il Longhi testimonia l'inutilità di cercare un'evoluzione nelle opere dell'artista, poiché Masaccio "uscito già armato e deciso dal cervello della pittura", a partire già dai primi dipinti, esprime al meglio tutte le sue rivoluzionarie caratteristiche.

Alimentato da vari influssi artistici, Masaccio si riallaccia alla pittura di Giotto, perfezionandola.

Quali sono le innovazioni prospettiche e il naturalismo?

Nelle sue composizioni si mostra come un maestro della prospettiva, mettendo in atto non solo la prospettiva brunelleschiana ma anticipando anche la prospettiva aerea di Leonardo.

E' l'autore di una pittura estremamente armonica, senza spazi sfaldati, imprecisioni, con una una plasticità e volumetria tali da avvicinarla alle statue di Donatello.

E alla stregua di Donatello attua un naturalismo integrale, senza mai idealizzare, opponendosi a quella ieraticità, preziosità dell'arte medievale e prediligendo la resa scenica dei personaggi, realizzati con un potente valore chiaroscurale, marcato e drammatico.

L'unico elemento appartenente alla tradizione è l'utilizzo talvolta del fondo oro, soprattutto su tavola.

Attività a Firenze e Pisa

Attivo soprattutto a Firenze, Masaccio lavora anche a Pisa ove realizza intorno agli anni 20 un polittico per la Chiesa del Carmine, oggi smembrato in più musei e parzialmente disperso.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico e culturale in cui Masaccio si forma come artista?
  2. Masaccio nacque nel 1401 ad Arezzo e si trasferì a Firenze intorno al 1417, dove ricevette la sua formazione artistica in un periodo di grande fervore culturale, influenzato da artisti come Brunelleschi e Donatello.

  3. Quali sono le principali innovazioni artistiche di Masaccio?
  4. Masaccio è riconosciuto come un maestro della prospettiva, introducendo non solo la prospettiva brunelleschiana ma anche anticipando quella aerea di Leonardo, e realizzando opere caratterizzate da un naturalismo integrale e una plasticità simile a quella delle statue di Donatello.

  5. Qual è il contributo di Masaccio all'arte rinascimentale in relazione alla tradizione medievale?
  6. Masaccio si distacca dalla ieraticità e preziosità dell'arte medievale, privilegiando una resa scenica realistica dei personaggi, con un forte chiaroscuro, e mantenendo solo occasionalmente l'uso del fondo oro, tipico della tradizione.

Domande e risposte

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