Concetti Chiave
- Ginevra de’ Benci, giovane moglie di un banchiere fiorentino, è considerata una delle donne più belle e intelligenti del XV secolo.
- Il dipinto presenta un simbolismo profondo, con l'iscrizione “Virtutem forma decorat” e un anagramma che racconta la storia dolorosa di Ginevra.
- Le influenze artistiche fiamminghe sono evidenti nei riflessi dorati e nei dettagli, evocando lo stile di Jan van Eyck.
- Il ginepro nello sfondo rappresenta virtù e purezza, richiamando la storia personale di Ginevra e il motto del dipinto.
- Realizzato intorno al 1474, il dipinto è attualmente esposto alla National Gallery of Art di Washington dopo vari passaggi di proprietà.
1Si tratta di Ginevra de’ Benci, figlia di un banchiere fiorentino, andata in sposa a 17 anni a Luigi di Bernardo di Lapo Nicolini, forse amico del padre dell’artista e di 15 anni più vecchio di lei. Era una delle donne fiorentine più belle ed intelligenti del XV secolo.
2.
Simbolismo del verso del dipinto
Sul recto è stata dipinta la donna mentre sul verso figurano dei rami di palma intrecciati, alloro e ginepro con l’iscrizione”Virtutem forma decorat” (= la bellezza decora la virtù) con un chiaro significato allusivo. Anagrammando la frase e aggiungendo la parola ginepro in latino (= iuniperus) si arriva ad ottenere pere altre cinquanta frasi che tracciano la storia dolorosa della donna costretta a sposare un uomo che non amava.
3.
Influenze artistiche fiamminghe
Sì, soprattutto quella fiamminga che si ritrova nei riflessi dorati della capigliatura, sull’attenzione riservata ai particolari e sul colore del carnato, tutti elementi che fanno pensare a Jan van Eyck anche l’atmosfera è diversa
4.
Perché la donna è dipinta su di uno sfondo di ginepro?
Le risposte possono essere molteplici
1) Il nome Ginevra per assonanza e similitudine richiama il nome della pianta
2) Il ginepro è il simbolo alla virtù e alla purezza e quindi rimanda alle qualità morali della donna;
3) Il ginepro inoltre è la figura centrale della ghirlanda dipinta sul verso del quadro, intorno a cui si avvolge il nastro col motto e pertanto è da correlarsi al motto e al significato che esprime;
4) Il ginepro contorna di aghi la testa della donna per cui la pianta è da ricondursi alla sua storia, poiché essa era drammaticamente alle prese con una “questione spinosa” (ovvero un marito non voluto e un amore impossibile
5.
Mutilazione del dipinto di Leonardo
Sì. Molto probabilmente Leonardo aveva raffigurato anche le mani, ma il dipinto è stato mutilato per circa 1/3 nella parte inferiore, forse perché danneggiato. Si pensa che nell’insieme, l’opera avessee dimensioni simili a quelle della Gioconda. Uno studio di Leonardo sulle mani conservato nel castello di Windsor, ci indica com’era la parte mancante del dipinto
6.
Elementi naturali e prospettiva aerea
A parte i rami di ginepro che incorniciano il capo della donna, facendo così risaltare la carnagione molto chiara del viso?, il paesaggio che fa da sfondo comprende diversi elementi naturali cari all’artista come lo specchio d’acqua, i campanili con la guglia, le montagne con toni azzurrognoli secondo la tecnica della prospettiva aerea. La donna è stata ritratta all’aperto e non all’interno della propria abitazione e questo è un fatto abbastanza insolito per un ritratto femminile
7.
Storia del dipinto e attuale esposizione
Il dipinto realizzato intorno al 1474, dopo diversi passaggi di proprietà è approdato a Washington dove è esposto alla National Gallery of Art.
8.
Il volto, dalla carnagione perfetta, simile alla porcellana, sembra come irrigidito e velato da un appena accennato senso di malinconia. Lo sguardo è sfuggente come se Leonardo volesse isolare la donna nel suo mondo privato e quindi molto distante da chi la osserva.
Domande da interrogazione
- Chi era Ginevra de’ Benci e quale importanza ha nel contesto del XV secolo?
- Qual è il significato del simbolismo presente nel dipinto di Ginevra de’ Benci?
- In che modo le influenze artistiche fiamminghe si manifestano nel dipinto?
- Perché Ginevra è rappresentata su uno sfondo di ginepro?
- Qual è la storia della mutilazione del dipinto di Leonardo?
Ginevra de’ Benci era una delle donne più belle e intelligenti di Firenze nel XV secolo, figlia di un banchiere e sposata a soli 17 anni con un uomo più anziano, Luigi di Bernardo di Lapo Nicolini.
Il dipinto presenta sul verso rami di palma, alloro e ginepro con l'iscrizione "Virtutem forma decorat", suggerendo che la bellezza decora la virtù, e alludendo alla storia dolorosa di Ginevra costretta a un matrimonio non voluto.
Le influenze fiamminghe si notano nei riflessi dorati dei capelli, nell'attenzione ai dettagli e nel colore della carnagione, elementi che richiamano lo stile di Jan van Eyck, sebbene l'atmosfera sia differente.
Il ginepro simboleggia virtù e purezza, richiamando le qualità morali di Ginevra, e rappresenta anche la sua storia personale, essendo legato al motto del dipinto e alla sua difficile situazione matrimoniale.
Il dipinto è stato mutilato di circa un terzo nella parte inferiore, probabilmente a causa di danni, e si pensa che originariamente avesse dimensioni simili a quelle della Gioconda, come indicato da uno studio sulle mani conservato a Windsor.