Concetti Chiave
- Michelangelo Merisi, conosciuto come Caravaggio, nasce a Caravaggio, vicino a Milano, e si forma in ambienti lombardi e veneti.
- Nel 1592, Caravaggio si trasferisce a Roma, dove inizia a lavorare per Cavalier d’Artino e commette un omicidio durante una partita di pallacorda.
- Caravaggio realizza tre opere per la Cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi: "La vocazione di San Matteo", "Martirio di San Matteo" e "San Matteo e l’angelo".
- Nell'opera "La vocazione di San Matteo", la luce evidenzia i volti dei personaggi e simboleggia la scelta dell'uomo tra seguire Dio o vivere nel peccato.
- Caravaggio colloca le sue opere in ambienti umili, come taverne, e utilizza abiti contemporanei per rendere le scene sacre riconoscibili al pubblico del suo tempo.
Indice
Quali sono le origini e la formazione di Caravaggio?
Vero nome Michelangelo Merisi. È noto come Caravaggio perché nasce a Caravaggio che è una cittadina vicino a Milano si pensa hce la sua formazione si avvenuta sia in ambiente lombardo che in ambiente Vento si ipotizza questa formazione veneta per la sua attenzione per la luce.
Caravaggio a Roma e l'omicidio
Notizie certe le abbiamo dal 1592 quando lo ritroviamo a Roma che lavora presso la bottega di Cavalier d’Artino un artista in voga al momento. Della sua vita non si sa molto. In seguito andrà alle dipendenze del cardinale del Monte che si occupa di Lui. Ama frequentare questi ambienti popolani e un giorno quando stava giocando alla pallacorda litiga con l’avversario e lo uccide.
Opere nella Cappella Contarelli
Nel 1599, Caravaggio ottiene l’incarico per la decorazione della Cappella Contarelli presso la chiesa di San Luigi dei Francesi. Realizza in totale 3 opere per questa cappella è sono: la vocazione di San Matteo, Martirio di San Matteo e San Matteo e L’angelo. Tutt’oggi è possibile vedere queste opere nella cappella. Le realizza queste 3 tele presso la chiesa di San Luigi dei Francesi.
La vocazione di San Matteo
Quando Matteo si converte al cristianesimo, decide di seguire Cristo. In questa opera il fascio di luce che giunge da un’entrata probabilmente laterale ed è una luce che corrisponde, proviene dalla stessa direzione da cui proviene cristo che è il personaggio che sta indicando ovvero dall’alto a destra, questa luce mette in evidenza i volti dei personaggi che stanno seduti al tavolo sulla sinistra. I personaggi seduti sono dei gabellieri, che sono coloro che riscuotono le tasse, questi personaggi sulla sinistra sono seduti ad un tavolo dove ci sono delle monete, stanno contando delle monete, ma dell'ingresso di cristo se ne accorgono solo 3 gli altri due continuano a contare i soldi. Cristo sta indica Matteo che è quello con la Barba, capiamo che è Matteo ma si auto indica, Matteo si indica per dire “chi io ?”.
Significato e ambientazione dell'opera
Questo fascio di luce va a colpire i personaggi e lascia in ombra tutto il resto, il nostro occhio va subito verso i personaggi. Siamo all’interno di una taverna siamo in un luogo estremamente umile, popolare, i personaggi sono vestiti secondo i vestiti di quell’epoca. È una scena sacra calata nella contemporaneità di Caravaggio ma addirittura viene ambientata in una taverna. I personaggi sono vestiti con gli abiti attuali dell’epoca di Caravaggio. Cala i personaggi in una realtà cruda, di verità. Riusciamo a capire che è Cristo perché ha un’aureola che è quasi impercettibile, Caravaggio non aveva realizzato l’aureola e il committente glielo aveva chiesto di inserirla se non non si capiva che era cristo. Il significato di quest’opera è che l’uomo è libero di scegliere se seguire la parola di Dio come ha fatto San Matteo o di non seguirla e di continuare a vivere nel peccato, i personaggi che continuano a contare i soldi non sanno che lì è Gesù sono i personaggi che scelgono di ignorarlo. L’uomo è libero di seguire la parola di Dio o di non seguirla e vivere nel peccato. La luce dipinta da Caravaggio corrisponde alla luce reale di dove è posto il dipinto nella cappella. Se noi ci poniamo davanti alla cappella : Sinistra vocazione, destra martirio e al centro San Matteo e l’angelo. La luce dipinta corrisponde alla luce reale proveniente dalla cappella.
Domande da interrogazione
- Qual è il vero nome di Caravaggio e da dove proviene?
- Qual è l'evento drammatico che segna la vita di Caravaggio a Roma?
- Quali opere ha realizzato Caravaggio per la Cappella Contarelli?
- Qual è il significato della luce nell'opera "La vocazione di San Matteo"?
- Come Caravaggio rappresenta la contemporaneità nei suoi dipinti?
Il vero nome di Caravaggio è Michelangelo Merisi e nasce a Caravaggio, una cittadina vicino a Milano. La sua formazione si è svolta sia in ambiente lombardo che veneto.
A Roma, Caravaggio uccide un avversario durante una lite mentre gioca alla pallacorda, un evento che segna profondamente la sua vita.
Caravaggio ha realizzato tre opere per la Cappella Contarelli: "La vocazione di San Matteo", "Martirio di San Matteo" e "San Matteo e l'angelo".
La luce nell'opera evidenzia i volti dei personaggi e simboleggia la presenza divina, con Cristo che indica Matteo, rappresentando la scelta tra seguire la parola di Dio o ignorarla.
Caravaggio ambienta le sue opere in contesti umili e popolari, utilizzando abiti dell'epoca per i personaggi, rendendo la scena sacra accessibile e realistica, come nel caso della taverna in "La vocazione di San Matteo".