Concetti Chiave
- L'artista ha avviato la sua carriera come orafo, prima di passare alla scultura e all'architettura dopo un periodo di difficoltà economiche.
- Si è trasferito a Roma per approfondire la conoscenza dell'arte classica, leggendo anche opere fondamentali come "De architectura" di Vitruvio.
- Nel 1419 ha progettato l'orfanotrofio per la santissima Annunziata a Firenze, finanziato dall'arte della seta.
- La facciata dell'orfanotrofio presenta una costruzione modulare, con un uso armonico e preciso delle proporzioni ispirato al mondo classico.
- Il progetto è caratterizzato da una bicromia tra il grigio della pietra e il bianco dell'intonaco, creando un equilibrio visivo tra spazi pieni e vuoti.
Inizio della carriera artistica
Iniziò la sua carriera come orafo per poi dedicarsi alla scultura e all’arte in generale, dopo aver perso un concordo istituito e finanziata a Firenze dei mercanti, si trasferì probabilmente a Roma per imparare e recuperare l’arte classica, leggendo anche “De architectura” di Vitruvio. Rientrò a Firenze e qui trovò diversi incarichi come architetto.
Progetto dell'orfanotrofio
Nel 1419 realizzò questo orfanotrofio per la santissima Annunziata, progetto finanziato dall’arte della seta. La facciata è rivolta sulla piazza presenta una costruzione modulare come nel mondo classico, il modulo è infatti uno strumento di misura che lega tutte le parti di un insieme. Da una prima misura scelta se ne possono ricavare altre, in questo caso si ripete il numero nove: ogni colonna è alta nove volte il diametro di base, come la distanza tra una colonna e l’altra, anche la distanza tra colonna e muro di fondo è sempre uguale e perciò inscrivibile in un cubo con nove archi, nove gradini, nove finestre. La facciata risulta quindi armonica e precisa, con un equilibrio di equilibrio tra spazi pieni e spazi vuoti, un marcapiano divide l’architettura in uno sotto sopra. La scelta cromatica presenta una bicromia tra grigio della pietra degli elementi strutturali e bianco dell’intonaco per il pieno dell’architettura.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la carriera iniziale dell'artista e come ha influenzato il suo sviluppo?
- Qual è il significato del progetto dell'orfanotrofio realizzato nel 1419?
- Quali elementi caratterizzano la facciata dell'orfanotrofio?
L'artista iniziò la sua carriera come orafo, ma dopo aver perso un importante contratto a Firenze, si trasferì a Roma per apprendere l'arte classica, leggendo opere come "De architectura" di Vitruvio, prima di tornare a Firenze per lavorare come architetto.
L'orfanotrofio per la santissima Annunziata, finanziato dall'arte della seta, presenta una facciata modulare ispirata al mondo classico, con un'armonia di proporzioni basata sul numero nove, che si riflette in colonne, distanze e archi, creando un equilibrio tra spazi pieni e vuoti.
La facciata dell'orfanotrofio è caratterizzata da una bicromia tra il grigio della pietra e il bianco dell'intonaco, e da un marcapiano che divide l'architettura in due sezioni, evidenziando la precisione e l'armonia della costruzione.