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Concetti Chiave

  • Le origini dell'arte preistorica risalgono all'ultimo periodo del paleolitico, con una forte connessione a riti magici e propiziatori.
  • La scultura del paleolitico superiore, spesso in pietra o osso, rappresenta principalmente figure femminili con caratteristiche anatomiche esagerate.
  • Le sculture non mirano a una rappresentazione realistica, ma a una deformazione simbolica per ottenere risultati pratici.
  • Pittura e graffiti rupestri venivano realizzati per propiziarsi la caccia, raffigurando animali da catturare come augurio di successo.
  • Le rappresentazioni artistiche preistoriche riflettono le credenze e le necessità dell'uomo primitivo nel tentativo di controllare le forze della natura.

Quali sono le origini dell'arte preistorica?

Le prime forme di rappresentazione che potremmo in qualche modo definire "artistica" risalgono all'ultimo periodo del paleolitico, detto paleolitico superiore.
Il loro significato va piuttosto ricercato all'interno della magia e dei riti propiziatori, mediatne i quali si credeva di poter intervenire direttamente sulla realtà, modificando a proprio vantaggio gli eventi e le leggi della natura.

Per l'uomo primitivo l'arte è quinndi, almento inizialmente, una pura necessità.

Tramite le sue varie forme (sculture, pitture, graffiti e, da ultimo anche architetture) egli cerca di allontanare o neutralizzare magicamente le forze della natura a lui contrarie (quali, ad esempio, i temporali) o per lui inspiegabili (come la morte).

Di tutto ciò è indispensabile tener conto per comprendere ed interpretare ib modo corretto la complessa serie di fenomeni espressivi geneticamente definiti come "arte preistorica".

Fra le espressioni artistiche preistoriche particolare rilievo assumono soprattutto la scultura (per lo più di piccole dimensioni), la pittura e i graffiti rupestri.

Scultura:

Scultura nel paleolitico superiore

Le sculture di cui ci è rimasta traccia, e risalenti in genere al paleolitico superiore, possono essere in pietra, osso, avorio o steatite.

La maggior parte di esse raffigurano figure femminili e la loro caratteristica comune sta nell'esagerata accentuazione di alcuni attributi anatomici della donna (glutei, ventre, seni).

Scolpendo queste veneri, infatti, l'uomo paleolitico non cerca in alcun modo di essere fedele al vero ed, al contrario, deforma simbolicamente la realtà al fine di conseguire i risultati pratici che si era prefissato.

Pittura e graffiti rupestri:

Pittura e graffiti rupestri

Per propiziarsi la caccia il nostro progenitore preistorico esegue le prime forme di pittura ed i primi graffiti, all'interno o nelle immediate vicinanze delle caverne da lui abitate.

Venivano raffigurati perlopiù animali da cacciare a titolo di augurio per un buon bottino di caccia.

Questi animali, una volta disegnati, venivano colpiti con frecce e lance scagliate dagli uomini per simulare una corposa e fortunata battuta di caccia.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'arte preistorica per l'uomo primitivo?
  2. L'arte preistorica, per l'uomo primitivo, rappresentava una necessità legata alla magia e ai riti propiziatori, attraverso i quali si credeva di poter influenzare la realtà e le forze della natura (testo).

  3. Quali materiali venivano utilizzati per le sculture nel paleolitico superiore?
  4. Le sculture del paleolitico superiore erano realizzate in pietra, osso, avorio o steatite, e spesso rappresentavano figure femminili con attributi anatomici esagerati (testo).

  5. Qual era lo scopo delle pitture e dei graffiti rupestri?
  6. Le pitture e i graffiti rupestri avevano lo scopo di propiziarsi la caccia, raffigurando animali da cacciare come augurio per un buon bottino, e venivano colpiti simbolicamente con frecce e lance (testo).

Domande e risposte

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