Concetti Chiave
- Ludwig Mies Van der Rohe, architetto tedesco, iniziò la sua carriera a Berlino nel 1905, influenzato dal padre e dal contesto architettonico del suo tempo.
- Durante il periodo statunitense, Mies si distinse per l'uso di forme geometriche eleganti e per la creazione di una forte connessione tra spazi interni ed esterni.
- Il museo progettato da Mies per il Kulturforum, inaugurato nel 1968, è un esempio emblematico di architettura in acciaio e vetro, caratterizzato da ampie vetrate e luce naturale.
- La collezione d'arte moderna del museo ha radici storiche risalenti al 1870, ma ha subito perdite significative durante il regime nazista prima della sua ricostruzione post-bellica.
- Il museo ospita opere di grandi artisti del novecento, come Picasso e Dali, e include un giardino delle sculture con una varietà di opere astratte e figurative.
Qual è l'inizio della carriera di Mies?
Ludwig Mies Van der Rohe (1886-1969) non ebbe una formazione accademica e fu spinto verso l’architettura sopratutto dal padre
Nel 1905 va a Berlino e inizia a lavorare in studi di architetti
- architetto e designer tedesco.
- assieme a Le Corbusier, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto - come maestro del
periodo europeo:
-natura e architettura si compenetrano
-uso del vetro e del travertino
-scheletri in cui le superfici si alzano con sottili colonne di sostegno
periodo statunitense:
Caratteristiche del periodo statunitense
-formazione classicistica: regolarità geometrica delle forme eleganti e leggere
• relazione interno esterno (aperture nascoste in modo da uniformare l’interno con l’esterno) NATURA+CASA
• tetto piatto
• riduzione minima degli elementi strutturali (pilastri metallici)
• pianta libera (telaio metallico consente alle pareti di non essere portanti)
• materiali ricercati e pensati
• arredamento studiato
opere importanti: “edificio legroom” new York, “Crown hall” Chicago, “Padiglione tedesco” Barcellona
Progetti significativi e il Kulturforum
Nel 1962 van der Rohe riceve l'incarico di progettare un nuovo museo che si occupi di raccogliere opere d'arte del ventesimo secolo. L'edificio venne inaugurato nel 1968, un anno prima della morte dell'architetto, ed è stato il primo museo ad essere costruito nell'area che poi diverrà il Kulturforum.
L'edificio è costruito interamente in acciaio e vetro: l'acciaio del tetto e dei supporti che lo sorreggono e il vetro delle pareti. Si ha così l'impressione che il tetto galleggi nell'aria. Lo spazio espositivo è ubicato nel sottosuolo, mentre il piano terra è destinato al punto vendita e a mostre temporanee. Le pareti vetrate fanno sì che la luce penetri completamente all'interno dell'edificio, in modo da tenere fuori l'oscurità. Sul soffitto, costruito come un'enorme griglia di metallo scuro, sono installati schermi LCD che riproducono soggetti astratti che scorrono per la loro intera lunghezza. Questa combinazione, ovvero l'illuminazione naturale esterna (non proveniente dall'alto) e il senso di movimento continuo che viene suggerito dagli schermi LCD, vuole sottolineare la peculiarità delle opere che sono esposte al piano inferiore. Allo stesso tempo, la linearità geometriche delle forme dà un senso di sollievo e non di oppressione.
Storia della collezione d'arte moderna
La collezione d'arte moderna del museo ha una lunga e travagliata storia. Il nucleo centrale di tale collezione sono i dipinti che il banchiere Wagener, nel 1870, lasciò al principe Guglielmo. Quest'ultimo li fece conservare nella Alte National Galerie sull'Isola dei Musei. Con l'avvento del regime nazista, molte opere dell'ormai accresciuta collezione furono confiscate. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le autorità politiche di Berlino decisero di far costruire un museo che raccogliesse tali opere.
Opere e artisti presenti nel museo
La collezione comprende opere del tardo ottocento fino ad arrivare a tutto il novecento. Il museo ospita, fra l'altro, opere di Pablo Picasso, Paul Klee, Giorgio de Chirico, Salvador Dali, Otto Dix, solo per citarne alcuni. All'esterno dell'edificio vi è il giardino delle sculture, che ospita un'enorme varietà di lavori, sia astratti che figurativi.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'influenza del padre di Mies Van der Rohe sulla sua carriera?
- Quali sono le caratteristiche distintive del periodo statunitense di Mies?
- Qual è il significato del Kulturforum nella carriera di Mies?
- Qual è la storia della collezione d'arte moderna del museo?
- Quali artisti sono rappresentati nella collezione del museo?
Mies Van der Rohe non ebbe una formazione accademica, ma fu spinto verso l'architettura soprattutto dal padre, che influenzò il suo percorso professionale.
Durante il suo periodo statunitense, Mies adottò una formazione classicistica, enfatizzando la regolarità geometrica, la relazione interno-esterno, l'uso di tetti piatti e una riduzione degli elementi strutturali, come i pilastri metallici.
Il Kulturforum è significativo poiché ospita il museo progettato da Mies, inaugurato nel 1968, che rappresenta il primo museo costruito nell'area e riflette la sua innovativa architettura in acciaio e vetro.
La collezione ha origini nel 1870 con i dipinti lasciati dal banchiere Wagener al principe Guglielmo, ma subì confiscazioni durante il regime nazista, portando alla necessità di un museo dedicato dopo la Seconda Guerra Mondiale.
La collezione del museo include opere di artisti celebri come Pablo Picasso, Paul Klee, Giorgio de Chirico, Salvador Dali e Otto Dix, coprendo un ampio arco temporale dal tardo ottocento al novecento.