Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il quadro "Una domenica pomeriggio all'isola della Gran-Jatte" di Seurat rappresenta la vita borghese parigina di fine secolo in un contesto ironico e statico.
  • La composizione è organizzata secondo regole geometriche precise, con la figura centrale della donna con l'ombrello rosso che equilibra l'intera scena.
  • Seurat utilizza una tecnica puntinista, scomponendo il colore in punti per ricreare effetti luminosi attraverso la giustapposizione di colori contrastanti.
  • All'esposizione del 1886 al Salon des Indépendants, l'opera suscitò scalpore e critiche negative, diventando però un simbolo del movimento puntinista nel tempo.
  • Félix Fénéon difese l'opera di Seurat, contribuendo a definirne il valore artistico e coniando il termine "Neo-Impressionisti".

Il quadro “una domenica pomeriggio all'isola della Gran-Jatte” è un olio su tela (di circa 202x300 cm) custodito nell'Istituto d'Arte di Chicago e realizzato tra il 1884 ed il 1886 dal pittore francese Georges-Pierre Seurat.

Seurat vi ha dipinto una tipica domenica pomeriggio della società borghese parigina di fine secolo sull'isola della Grande Jatte, un luogo molto popolare ai suoi tempi, sulla Senna, a nord-ovest di Parigi. Fece molti schizzi del paesaggio e delle molte figure che lo animavano (come la madre con la bambina, o la donna a destra vestita all'ultima moda) prima di dipingere, nel suo studio, il quadro completo. É una composizione perfettamente studiata e la situazione è presentata con un po' di ironia (ad esempio la scimmia al guinzaglio).

Inoltre le figure sono immobilizzate e la scena è statica, priva dell'immediatezza impressionista.

1. L'organizzazione dello spazio

Qual è la composizione e lo spazio?

L'opera è organizzata secondo precise regole geometriche e la donna con la bambina e con l'ombrello rosso, che è l'unica in posizione frontale, fa da asse centrale. Lei è il perno su cui ruota tutta la scena: la composizione è difatti simmetrica ed equilibrata. Inoltre vi è un incrocio di linee verticali (le figure in piedi, gli alberi), orizzontali (le ombre sul prato) e, per spezzare l'ortogonalità, di linee oblique. Lo spazio è nitidamente messo a fuoco e perfettamente proporzionato (come la distanza tra le varie figure) e la prospettiva è completamente abbandonata.

2. Le forme:

Le figure sono di forma geometrica e i personaggi sono statici, immobili, quasi statue o manichini.

3. Il colore:

Tecnica e colore

Il colore è scomposto in una fitta trama di punti, stesi con assoluta precisione scientifica. Un'ampia zona d'ombra in

primo piano aumenta la luminosità della parte in profondità: lo scopo del pittore è infatti la resa della luce, utilizzando la

giustapposizione di colori contrastanti per ricreare l'effetto del fenomeno luminoso. L’artista utilizza una vasta gamma

cromatica che evidenza la tecnica puntinista sviluppata da Seurat in maniera alquanto personale e originale.

4. La critica:

Critica e reazioni iniziali

L’opera viene proposta per la prima volta nel 1886 al Salon des Indépendants a Parigi destando molto scalpore:  il

dipinto fu accolto con sdegno dalla maggioranza dei pittori e dei critici, fieramente contrari alla tecnica rivoluzionaria di

Seurat. Oggi è considerato tra i quadri più noti del movimento pittorico del puntinismo.

Evoluzione e difesa dell'opera

Il dipinto è stato Iniziato nel 1884 e subisce nel tempo diversi ritocchi e studi apportati nel periodo della sua realizzazione, infatti sarà preceduto da una vasta serie di bozzetti e studi preparatori. Nel 1924 viene acquistato da Federic Clay Barlett che lo prestò al The Arte Institute di Chicago dov’è tuttora esposto.

A stimolare l’artista a superare la tecnica impressionista in favore del puntinismo erano stati alcuni studi teorici sull’argomento: la ricerca di Charles Blanc, che era giunto ad affermare che il colore si forma non nella tavolozza bensì nell’occhio dell’osservatore e dall’opera del chimico Chevreul, che aveva scoperto il contrasto simultaneo dei colori (un colore primario ottIene il massimo di intensità se si avvicina ad un colore complementare).

Quando fu esposta alla settima mostra degli Impressionisti del 1886, LA GRANDE JATTE suscitò reazioni diversificate fra il pubblico, perplesso per la nuova tecnica sperimentata da Seurat. Poi alla presentazione dell’opera all’esposizione allestita a New York, una recensione della mostra apparsa sul “The Sun” dell’ 11 aprile 1886 stroncò l’opera di Seurat definita:- Il mostruoso quadro coi bagnanti frutto di una mente rozza e volgare.

A difesa del lavoro di Seurat si mosse lo scrittore Félix Fénéon, uno dei padri del simbolismo letterario, che per motivare il suo giudizio favorevole pubblicò il piccolo volume LES IMPRESSIONISTES EN 1886. A questo scrittore si deve l’appellativo di “Neo-Impressionisti”.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale del quadro "Una domenica pomeriggio all'isola della Gran-Jatte"?
  2. Il quadro rappresenta una tipica domenica pomeriggio della società borghese parigina di fine secolo sull'isola della Grande Jatte, un luogo molto popolare all'epoca, e presenta una composizione studiata con un tocco di ironia (come la scimmia al guinzaglio).

  3. Come è organizzato lo spazio nell'opera di Seurat?
  4. L'opera è organizzata secondo regole geometriche precise, con una composizione simmetrica e equilibrata, dove la figura della donna con l'ombrello rosso funge da asse centrale, mentre le linee verticali, orizzontali e oblique creano un effetto di profondità.

  5. Qual è la tecnica utilizzata da Seurat per il colore?
  6. Seurat utilizza una tecnica puntinista, scomponendo il colore in una fitta trama di punti, giustapponendo colori contrastanti per ricreare l'effetto luminoso, evidenziando così la sua ricerca scientifica sulla luce.

  7. Qual è stata la reazione iniziale del pubblico e dei critici all'opera?
  8. Al suo debutto nel 1886, l'opera suscitò scalpore e sdegno tra i critici e i pittori, che erano contrari alla tecnica innovativa di Seurat, ma oggi è considerata una delle opere più celebri del puntinismo.

  9. Chi ha difeso l'opera di Seurat e quale impatto ha avuto?
  10. Lo scrittore Félix Fénéon difese l'opera di Seurat, pubblicando un volume che contribuì a promuovere il movimento dei "Neo-Impressionisti", sottolineando l'importanza della nuova tecnica e il valore artistico del dipinto.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community