Concetti Chiave

  • Georges Seurat è l'esponente principale del "pointillisme", un movimento artistico che unisce metodo scientifico e pittura per rappresentare la realtà.
  • Seurat applica la teoria dell'accostamento dei colori e dei loro complementari, creando effetti di luminosità attraverso la fusione visiva nella retina dell'osservatore.
  • La sua opera più celebre, "Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte", è caratterizzata da un'atmosfera di silenzio e immobilità, in contrasto con l'approccio impressionista.
  • Nella sua rappresentazione, i personaggi sono quasi sempre visti di spalle o di profilo, contribuendo a un effetto di distacco e serietà, talvolta accentuato da elementi grotteschi.
  • Seurat difendeva l'uso di regole artistiche, sostenendo che queste potessero stimolare la creatività, mentre alcuni artisti, come Pissarro, criticavano tali vincoli come limitanti per la libertà artistica.

Georges Seurat e il pointillisme

Georges Seurat, vissuto nella seconda metà del XIX secolo, è l’esponente più noto del “pointillisme”.
Nella sua carriera artistica, piuttosto breve, egli ha costantemente ricercato nella pittura un metodo scientifico tale da dare un ordine razionale alle intuizioni di tipo impressionistico, relativamente al rapporto luce/colore per rappresentare la realtà. Gli impressionisti avevano già notato che il colore di per sé non esiste: il colore che noi vediamo subisce l’influenza, e ne è modificato, da quello vicino per cui il colore invece di essere mescolato deve essere accostato all’altro, meglio se quest’ultimo è complementare; in questo esso acquista luminosità.

Accostamento dei colori

Partendo da tale base, Seurat ritiene che fino ad allora i pittori abbiano seguito più l’istinto che una regola ben precisa. Per questo, nelle sue opere, Seurat applica sistematicamente il metodo dell’accostamento dei colori e dei loro complementari (il rosso con il verde, l’arancio con il blu, ecc) in modo che sia solo nella retina dell’osservatore che avviene la fusione. Se gli impressionisti, nel dipingere usavano piccoli tratti e strisce di colore di diversa misura. Seurat dà ai colori la forma di punti, da cui è derivato il nome francese della corrente artistica “pointillisme”. Bisogna però dire anche che Seurat preferiva parlare di “divisionisme” perché a lui non interessava tanto la forma quanto piuttosto la divisione dei colori.

La tela e l'immobilità

Fra le sue opere più note che applicano tale teoria abbiamo La tela, che misura 2,05 x 3,08 cm fu dipinta fra il 1884 e il 1886 ed è esposta all’Art Institute di Chicago. Il tema è di stampo impressionista perché vuole rappresentare un luogo sulle rive della Senna, frequentato in un giorno festivo dai Parigini. Un impressionista avrebbe trattato il soggetto in modo molto diverso, insistendo sul movimento dei personaggi, della luce e dei suoi riflessi nell’acqua. Invece, Seurat immobilizza tutto: i giochi dei bambini, i gitanti che passeggiano, gli animali domestici, creando così un’atmosfera di silenzio surreale come se il tempo fosse sospeso per un attimo. I personaggi sono rappresentati quasi esclusivamente di spalle o di profilo ed è come se fossero ritagliati e incollati sulla tela. I loro volti sono seri e compassati e a volte l’artista li ridicolizza. Questo è il caso della signora in primo piano, che essendo rappresentata di profilo, mette in risalto in modo grottesco il suo “pouf”. Il “pouf” era l’imbottitura posteriore che le signore della ricca borghesia usavano per accentuare le forme de loro corpo, come era di moda nell’ultimo quarto del secolo. A questa rotondità esagerata e grottesca corrisponde, in senso opposto, la sporgenza del seno; il ridicolo, inoltre, è sottolineato dal fatto che la donna porta al guinzaglio una scimmietta anziché un cane.

Nella rappresentazione tutto è ben calcolato e studiato: dai colori, alla collocazione delle figure, alle lunghe ombre di un pomeriggio estivo (la luce proviene dal lato sinistro). La tela viene divisa in senso verticale dalla signora presente nel centro che porta per mano una bambina vestita di bianco; il punto mediano dei due rettangoli che ne conseguono cade su due coppie: la coppia in piedi a destra e quella seduta in secondo piano rispetto all’uomo disteso. Le dimensioni dei due rettangoli ci rimandano alla sezione aurea.

Critiche e difese del metodo

Alcuni pittori sostennero che le regole di Seurat imbrigliavano la libertà dell’artista, infatti, Pissarro, dopo aver aderito alla teoria del Pointillisme, se ne distaccò per ritrovare la sua capacità inventiva di un tempo. Non era dello stesso parere Seurat, il quale sosteneva che quando le regole sono insite nelle leggi di natura, non ostacolano, anzi favoriscono la spontaneità della creazione artistica. Il metodo di Seurat fu ripreso ed analizzato, anche dal punto di vista teorico, da Paul Signac.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo artistico di Georges Seurat nel suo approccio al pointillisme?
  2. Seurat cercava di dare un ordine razionale alle intuizioni impressionistiche riguardo al rapporto luce/colore, utilizzando un metodo scientifico per rappresentare la realtà (come indicato nel testo).

  3. In che modo Seurat differisce dagli impressionisti nel suo uso del colore?
  4. A differenza degli impressionisti, che mescolavano i colori, Seurat applicava il metodo dell'accostamento dei colori complementari, permettendo che la fusione avvenisse nella retina dell'osservatore (come descritto nel testo).

  5. Qual è il tema principale dell'opera "La tela" di Seurat?
  6. "La tela" rappresenta un luogo sulle rive della Senna in un giorno festivo, ma a differenza degli impressionisti, Seurat immobilizza i personaggi, creando un'atmosfera di silenzio surreale (come evidenziato nel testo).

  7. Come viene rappresentata la figura femminile nella tela di Seurat?
  8. La figura femminile è rappresentata di profilo, evidenziando in modo grottesco il suo "pouf", e il suo atteggiamento serio contrasta con la presenza di una scimmietta al guinzaglio, sottolineando il ridicolo (come menzionato nel testo).

  9. Qual è la posizione di Seurat riguardo alle critiche sul suo metodo?
  10. Seurat sosteneva che le regole artistiche, se basate sulle leggi della natura, non limitano la libertà dell'artista, ma anzi favoriscono la spontaneità nella creazione (come riportato nel testo).

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