Concetti Chiave
- Nervi integra calcolo tecnico e materiali moderni nella progettazione, enfatizzando la funzionalità dell'edificio.
- Le opere iniziali includono l'Aviorimessa di Orbetello e lo Stadio Comunale di Firenze, caratterizzate da coperture innovative e strutture prefabbricate.
- Lo Stadio di Firenze è noto per la sua pensilina elegante, sostenuta da travi curve che riducono il peso e migliorano l'estetica.
- Nervi prosegue la sua visione architettonica anche nel dopoguerra, realizzando strutture per eventi significativi come i giochi olimpici.
- Le scale elicoidali dello Stadio dimostrano un equilibrio di forze, sostenute da travi progettate per annullare gli sforzi reciproci.
L'approccio tecnico di Nervi
Nel realizzare i suoi progetti, Nervi pur non trascurando la funzione dell’edificio, cioè per studiando con attenzione lo scopo a cui esso è destinato, si basa essenzialmente sul calcolo tecnico e sull’uso di materiali più moderno. Per questo motivo, egli è stato a volta definito più ingegnere che non architetto, anche se non avrebbe senso un architetto che disegna l’edificio per affidare ad altri i necessari calcoli statici. Infatti il costruttore, prima di tutto è un tecnico e quindi è un ingegnere. Come gli altri funzionalisti europei, Nervi non parte dalla ricerca del “bello” come viene inteso tradizionalmente, tuttavia, egli ritiene che il “bello” esista e che esso nasce dall’applicazione delle leggi statiche, relative al tipo di edilizia.
Le opere di Orbetello e Firenze
Fra le sue prime opere, dobbiamo citare l’Aviorimessa di Orbetello (Grosseto). Costruita nel 1935, l’opera fu distrutta durante la Seconda guerra mondiale. In questa, come in quelle di Orvieto e di Torre del Lago, il principio è lo stesso. Nervi in tutti i casi realizza delle grandi coperture di 102 x 37 metri, a struttura di geode, con elementi prefabbricati di cemento armato che vengono disposti in modo tale da formare un reticolo e sostenute da pilastri molto distanziati sulla parte rivolta verso l’esterno. Essi riprendono la spinta che proviene dall’alto per scaricarla sul terreno.
Qualche anno prima, dal 1930 al 1932, aveva progettato e realizzato lo Stadio Comunale di Firenze, oggi intitolato a Artemio Franchi, significativo non tanto per l’ingresso principale che appare pesante e un po’ troppo classicheggiante, quanto per la pensilina che ripara la tribuna coperta. Quest’ultima si proietta in avanti per 22 metri ed è sostenuta da travi curveggianti, il cui spessore diminuisce man mano che diminuisce il peso portato. Questo particolare conferisce una certa eleganza ed un forte senso estetico a tutta la costruzione. Sotto la tribuna sono costruiti dei pilastri verticali sui quali viene scaricato il peso. Purtroppo tutto ciò, attualmente, non può essere verificato con esattezza perché, nel tempo per aumentare la superficie coperta della tribuna, sono state aggiunte due coperture in più sostenute da alcuni montanti da entrambi i lati. Molto interessanti sono anche le scale elicoidali, punto culminante di tutto lo Stadio Esse mettono in evidenza un eccezionale equilibrio di forze; infatti, le rampe di accesso sono sostenute da una trave elicoidale, rinforzata da un’altra trave che ruota in senso inverso in moda da annullare gli sforzi reciprocamente.
All’esterno, l’insieme è poi completato da diversi costoloni di sostegno che seguono un movimento ascensionale dal basso verso l’altro delle gradinate.
Innovazioni post-belliche di Nervi
Anche durante il secondo dopo guerra, Nervi ha continuato a mettere in pratica la sua concezione architettonica, realizzando strutture per i giochi olimpici a Roma, per l’Esposizione di Torino tenutasi nel 1961 o per le Cartiere Burgo di Mantova.
Domande da interrogazione
- Qual è l'approccio principale di Nervi nella progettazione degli edifici?
- Quali sono alcune delle opere significative di Nervi e quali caratteristiche le contraddistinguono?
- Come si manifesta l'innovazione architettonica di Nervi nel periodo post-bellico?
- Qual è il significato delle scale elicoidali nello Stadio Comunale di Firenze?
Nervi si basa essenzialmente sul calcolo tecnico e sull'uso di materiali moderni, considerando la funzione dell'edificio e ritenendo che il "bello" derivi dall'applicazione delle leggi statiche (testo).
Tra le opere significative ci sono l'Aviorimessa di Orbetello e lo Stadio Comunale di Firenze, caratterizzate da grandi coperture in cemento armato e strutture eleganti, come la pensilina dello stadio sostenuta da travi curveggianti (testo).
Dopo la guerra, Nervi ha continuato a realizzare strutture innovative, come quelle per i giochi olimpici a Roma e per l'Esposizione di Torino del 1961, mantenendo la sua concezione architettonica (testo).
Le scale elicoidali rappresentano un eccezionale equilibrio di forze, sostenute da travi elicoidali che annullano gli sforzi reciproci, contribuendo all'estetica e alla funzionalità dell'intera struttura (testo).