Concetti Chiave
- L'espressionismo norvegese anticipa il movimento espressionista, esplorando temi personali e intimi legati al male di vivere e all'angoscia esistenziale.
- La critica alla società borghese è centrale, evidenziando l'apparenza e la mancanza di autentici rapporti umani, come illustrato nelle scene di vita quotidiana a Oslo.
- Le opere di artisti come Munch e Matisse utilizzano il colore in modo innovativo, enfatizzando l'espressività e abbandonando il naturalismo per un approccio più istintivo e immediato.
- L'arte di Matisse si distingue per la semplificazione delle forme e l'uso di tinte circolari, creando una bidimensionalità creativa che enfatizza il segno e il movimento.
- Opere come "La stanza rossa" mostrano l'influenza dell'Art Nouveau e del sintetismo, caratterizzate da una decorazione ondulata e da una negazione della tridimensionalità, con colori omogenei e linee ben definite.
L'espressionismo norvegese
E' norvegese, nato quando nasce l’espressionismo → anticipa il movimento
1) personali, intimi → legati al male del vivere
2) critica della società borghese, centrata sull’apparenza e non sui rapporti
“Malattia e pazzia furono gli angeli custodi della mia vita”
Madre e sorella morirono quando era piccolo
Realtà → angosciosa per la presenza della morte; supera quella personale, rendendolo esistenziale (un dolore umano); vado a ricercare il senso e le angosce della vita dell’uomo.
Critica alla società borghese
Sera nel corso Karl Johann: strada principale di Oslo, gente vestita per bene che passeggia; sembra una camminata di zombie, con dei visi spenti, senza relazioni e comunicazione; critica alla borghesia; i colori sono efficaci, estremamente significativi.
Il grido: stava camminando con alcuni amici nelle strade di Oslo e all’improvviso sente un urlo proveniente dalla natura, rappresentato dal grido di un uomo deforme (scheletrizzato), con la perdita del naturalismo; rappresenta pienamente l’angoscia esistenziale.
Pubertà e le angosce della vita
Pubertà: ragazzina rappresentata nuda dentro una camera in atteggiamento di difesa; il colore predominante è il marrone; ha un viso perso, la sua età ha tantissime possibilità di fare cose, ma alla sua destra vi è un’ombra nera → rappresenta le angosce della vita.
E' francese → l’espressionismo in Francia assume il nome di fauves (bestie)
-il colore è al centro (più sereno e allegro rispetto a quelli tedeschi)
non deve produrre la realtà ma l’interiorità dell’artista
-è una pittura immediata, istintiva
-la realtà non deve essere realistica → l’interiorità dell’artista viene portata fuori (negli impressionisti è l’esterno che va sulla tela) → prima rottura
Influenze artistiche e ricerca espressiva
i suoi punti di riferimento sono:
Cezanne → antinaturalistico, scomposizione delle forme
Van Gogh → colore
Gauguin → colore
Arriva a Parigi, dove studia giurisprudenza
Vive principalmente nel sud della Francia → ha sacrificato la tridimensionalità e i dettagli, perchè lavora sul colore → maggiore concentrazione sull’espressività (più intensa) delle linee e dei colori
Ricerca la:
semplificazione delle forme
tinte circostanti
linee ornamentali
Bidimensionalità creativa
Donna col cappello e la stanza rossa
Donna col cappello: colori che non rispecchiano la realtà, hanno un valore espressivo; sono principalmente chiazze/macchie, ma non c’è un contorno, limite non definito; usa tanti colori; non vi è uno spazio definito e il viso nega il dettaglio; non si cerca la somiglianza cromatica oggettiva.
La stanza rossa: decorazione vegetale e ondulata e decorativismo → Art Nouveau; sintetismo di Gauguin (esempio Cristo Giallo) → abbandona la tridimensionalità e i dettagli; i colori sono molti meno e non è più dato a chiazze indistinte, ma sono colori omogenei (non campiture) delimitati dalle linee; zero corposità, no chiaro-scuro; la spazialità è totalmente negata.
La danza e la riduzione cromatica
La danza: tre colori, riduzione fortissima → dati solo per campitura; prevalenza grandissima del segno (danno/definiscono il movimento); vi è anche la versione a collage, dove le figure le distinguo coi tagli.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale dell'espressionismo norvegese?
- Come viene rappresentata l'angoscia esistenziale nell'opera "Il grido"?
- Qual è la differenza tra l'espressionismo francese e quello norvegese?
- In che modo l'artista si distacca dalla tridimensionalità nelle sue opere?
L'espressionismo norvegese si concentra su esperienze personali e intime, legate al "male del vivere", e critica la società borghese, evidenziando l'apparenza a scapito delle relazioni autentiche.
"Il grido" rappresenta l'angoscia esistenziale attraverso l'immagine di un uomo deforme che emette un urlo, simboleggiando la perdita del naturalismo e la profonda angoscia presente nella vita umana.
L'espressionismo francese, noto come fauvismo, si distingue per l'uso di colori più sereni e allegri, mentre l'espressionismo norvegese si concentra su un'espressione più intensa e angosciante, riflettendo l'interiorità dell'artista.
L'artista sacrifica la tridimensionalità e i dettagli per concentrarsi sull'espressività dei colori e delle linee, utilizzando una bidimensionalità creativa che enfatizza la semplificazione delle forme e l'ornamentazione.