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Concetti Chiave

  • Gauguin reinterpreta la crocifissione di Gesù, collocandola nella quotidianità di Pont-Aven, in Bretagna, anziché sul monte Calvario.
  • L'opera utilizza la tecnica del cloisonnisme, con contorni neri e verdi che definiscono il Cristo crocifisso e i colori vividi delle campagne bretoni.
  • Il volto di Gesù è ispirato a quello di Gauguin stesso e a un crocifisso ligneo osservato nella cappella di Trémalo.
  • Tre contadine bretoni, vestite con abiti tradizionali, sostituiscono le figure religiose attese, in un atto di preghiera attorno alla croce.
  • Il colore giallo predominante simboleggia l'unione tra vita e spiritualità, rappresentando il mistero del sacrificio di Cristo e della rinascita.

Gauguin e la crocifissione

Gauguin si confronta in quest’opera con il tema religioso della crocifissione di Gesù.
Nonostante il racconto dei Vangeli voglia che il supplizio di Gesù Cristo sulla croce sia avvenuto su una piccola altura a settentrione di Gerusalemme (il monte Calvario), Gauguin opera una trasposizione spazio-temporale, e riconduce tale evento nella dimensione quotidiana di Pont-Aven, nella Bretagna ottocentesca, presso la quale egli risiedeva sin dal 1886. Come affermò lo stesso Gauguin, l'opera raffigura «un Cristo pietoso e imbrattato di giallo» sullo sfondo di «una campagna affogata nel giallo».

Tecnica del cloisonnisme

Le campagne bretoni, costellate di alberi rosso-arancio, si tingono infatti di un giallo intensissimo, ripreso e variato nella carnagione del Cristo, crocifisso in primo piano e ben definito da un contorno nero e verde (tecnica del cloisonnisme, ispirata alle grandi finestre delle Cattedrali gotiche amate da Gauguin in cui le figure erano delimitate da uno spesso contorno nero).

Rappresentazione e ispirazione

Per la raffigurazione di Gesù, Gauguin si ispira alle fattezze del proprio volto e, soprattutto, a un crocifisso ligneo policromo, opera tardomedievale di un artigiano minore, che aveva potuto ammirare alla cappella di Trémalo, una cittadina poco distante da Pont-Aven.
Attorno alla croce, anziché la Vergine Maria, Maddalena e gli apostoli, si dispongono tre contadine bretoni abbigliate con i loro vestiti tradizionali, raffigurate in atto di preghiera. Spostando lo sguardo alle spalle dei protagonisti dell’opera, si possono scorgere innumerevoli alberi, un piccolo fiume e tre piccole case sul lato destro della scena. In quest’opera, Gauguin non stende il colore naturalisticamente, ma su ampie campiture omogenee, prive di effetti chiaroscurali e delimitate da contorni ben marcati. L’opera presenta una prospettiva interrotta, leggermente decentrata verso destra. Il significato dell’opera è ben chiaro: rivivere nell'esperienza quotidiana il mistero del sacrificio di Cristo e quello della rinascita della vita. Da questa visione proviene anche il colore giallo che domina nel quadro: questa tonalità, infatti, rappresenta simbolicamente, l’unione tra il grano (che allude alla vita) e Cristo (che rappresenta ciò che esiste al di là della realtà materiale).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale dell'opera di Gauguin sulla crocifissione?
  2. L'opera affronta il tema religioso della crocifissione di Gesù, trasponendo l'evento biblico nella dimensione quotidiana di Pont-Aven, in Bretagna, come affermato dallo stesso Gauguin.

  3. Quale tecnica artistica utilizza Gauguin per rappresentare la figura di Cristo?
  4. Gauguin utilizza la tecnica del cloisonnisme, caratterizzata da contorni neri e verdi che delimitano le figure, ispirata alle vetrate delle cattedrali gotiche, per rappresentare un Cristo ben definito e imbrattato di giallo.

  5. Qual è il significato simbolico del colore giallo nell'opera?
  6. Il colore giallo, che domina il quadro, simboleggia l'unione tra il grano, che rappresenta la vita, e Cristo, che allude a ciò che esiste oltre la realtà materiale, evidenziando il mistero del sacrificio e della rinascita.

Domande e risposte

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