Concetti Chiave
- Giovanni Fattori, esponente principale dei macchiaioli, si formò all'Accademia di Firenze e fu influenzato dalla cultura impressionista francese grazie ai contatti con Diego Martelli.
- Nel dipinto "La Rotonda dei bagni Palmieri", Fattori rappresenta donne in controluce, creando un'atmosfera sospesa tramite l'uso di contorni sfocati e forme essenziali.
- "Bovi al Carro", un'opera significativa sulla Maremma, utilizza un formato orizzontale per esaltare la visione, ritrattando il lavoro dei contadini in un contesto naturale sacro.
- Le opere di Fattori dimostrano una lenta e meditata stesura, rivelando il suo approccio riflessivo verso la luce e la composizione.
- Fattori celebra la dignità del lavoro umano, rendendo ogni figura della sua arte portatrice di una solennità che comunica rispetto per la natura e l'umanità.
Giovanni Fattori e i macchiaioli
L'esponente più importante del gruppo dei macchiaioli fu il livornese Giovanni Fattori (1825- 1908). Formatosi in ambito romantico presso la Scuola libera del Nudo dell’Accademia di Firenze, Fattori fu introdotto nel gruppo del Caffè Michelangiolo dal pittore romano Nino Costa. Importante per Fattori fu l'assidua frequentazione con il critico fiorentino Diego Martelli, che fu un punto di riferimento culturale per tutto il gruppo per la sua consapevolezza critica e per i suoi contatti con le ricerche più avanzate della cultura impressionista francese.
La Rotonda dei bagni Palmieri
L’artista dipinse La Rotonda dei bagni Palmieri durante un soggiorno a Livorno virgola nel 1866. L’opera raffigura un gruppo di donne sedute davanti al mare, in uno stabilimento balneare. Tra loro vi è la giovane moglie di Fattori, Settimia Giovannetti, malata di tubercolosi e che sarebbe morta di lì a un anno. In molti studi preparatori e i pentimenti emersi dalla riflettografia attestano una stesura lenta e ragionata. La scena è ordinata dal sapiente disegno dei piani orizzontali sovrapposti e dal ritmo imposto dalla luce del Sole: il pavimento in ombra, la striscia in piena luce, il mare turchino, il profilo della costa, il cielo bianco assolato e la tenda ocra. Le figure femminili, di spalle e in controluce, hanno sagome che sembrano quasi ritagliate e si inseriscono nella geometria astratta dei piani come se fossero elementi di un intarsio. Non c’è attenzione al dettaglio, i contorni sono sfocati, i volti non sono definiti e le forme, ridotte all’essenziale, sono rese mediante macchie compatte di colore. Nonostante le piccole dimensioni del dipinto e la natura intima della scena, le figure acquisiscono una loro solennità e l’atmosfera che le avvolge risulta sospesa, quasi irreale.
Bovi al Carro e la Maremma
Fra i dipinti che hanno per soggetto la Maremma toscana, con i suoi butteri e i suoi contadini, Bovi al Carro, realizzato nel 1867 a Castiglioncello, è tra i più significativi. Nell’assolata campagna maremmana, un carro guidato da un contadino viene lentamente trascinato da una coppia di buoi. La posizione laterale del gruppo esplicita la scelta dell’artista di rendere protagonista in egual maniera ogni elemento della composizione. Come accade spesso in Fattori, il formato orizzontale del dipinto amplifica in maniera sensazionale la visione, dilatando l’orizzonte quasi all’ infinito. La profondità prospettica è resa anche per mezzo dei solchi sul terreno che attraversano diagonalmente il dipinto, partendo dall’angolo in basso a sinistra e spingendosi fino al mare, nell' estremità opposta. Con l’atmosfera lirica e silenziosa che emanano, i dipinti dell’artista celebrano con rispetto la sacralità della natura e la dignitosa fatica di tutti gli esseri umani, siano essi soldati, pastori o contadini.
Domande da interrogazione
- Chi è Giovanni Fattori e quale ruolo ha avuto nel movimento dei macchiaioli?
- Qual è il tema principale dell'opera "La Rotonda dei bagni Palmieri"?
- In che modo Fattori rappresenta la Maremma toscana nel dipinto "Bovi al Carro"?
- Qual è l'importanza della luce e della composizione nei dipinti di Fattori?
Giovanni Fattori, livornese e figura centrale del gruppo dei macchiaioli, si formò presso la Scuola libera del Nudo dell’Accademia di Firenze e fu influenzato dal critico Diego Martelli, che lo introdusse alle ricerche impressioniste francesi.
"La Rotonda dei bagni Palmieri" rappresenta un gruppo di donne, tra cui la moglie di Fattori, in uno stabilimento balneare, evidenziando una composizione caratterizzata da un sapiente uso della luce e da forme ridotte all'essenziale, creando un'atmosfera sospesa e quasi irreale.
In "Bovi al Carro", Fattori ritrae un carro guidato da un contadino e una coppia di buoi, utilizzando un formato orizzontale che amplifica la visione e celebra la sacralità della natura e la dignità del lavoro umano, con una profondità prospettica accentuata dai solchi nel terreno.
La luce e la composizione nei dipinti di Fattori sono fondamentali; egli utilizza il contrasto tra ombra e luce per creare ritmo e profondità, mentre le forme sfocate e le macchie di colore riducono i dettagli, conferendo solennità e un'atmosfera lirica alle sue opere.