Concetti Chiave
- Edgar Degas si reca in Louisiana nel 1872 per incontrare i suoi fratelli e rappresentare l'attività dell'azienda di famiglia nel commercio del cotone.
- L'opera esalta il successo della famiglia Musson, ritraendo momenti di lavoro e interazioni tra i membri della famiglia in un contesto industriale.
- Nonostante le speranze di vendere l'opera, il dipinto subisce un iniziale fallimento commerciale a causa della crisi economica e della mancanza di interesse per l'avanguardia artistica.
- Degas presenta l'opera al Salon des Impressionnistes nel 1876 e, dopo vari tentativi, viene acquistata grazie a un'eredità destinata al museo.
- Il dipinto combina tecniche innovative, tra cui una prospettiva diretta e un'inquadratura fotografica, per riflettere la nuova realtà del lavoro industriale e il ritratto di gruppo.
Viaggio in Louisiana
La storia dell'opera inizia nell'ottobre del 1872. Edgar Degas voleva conoscere il ramo americano della sua famiglia e per questo partì per la Louisiana per raggiungere i suoi due fratelli René e Achille che si erano stabiliti a New Orleans, terra natale della madre. Entrambi lavorano per lo zio Michel Musson, un ricco commerciante di cotone e tessuti, che ne dipinto figura seduto in primo piano.
Descrizione dell'opera
In questo lavoro, Degas descrive l'attività dell'azienda di famiglia. Oltre a Michel Musson, che sta sottoponendo il cotone ad una minuziosa perizia, il rappresenta i suoi due fratelli: Achille è appoggiato contro la parete vetrata mentre René sta leggendo il Daily Picayune, il giornale che, per ironia della sorte, il 1° febbraio dell’anno successivo annuncerà il fallimento dell’azienda. Al tavolo, l'artista coglie, come un fotografo, la fugacità del gesto che incarna la negoziazione sotto gli occhi dei partners di Michel Musson.
Lo scopo della tela è di esaltare il successo della famiglia e ne commemora il periodo di massimo splendore nel commercio e nell'industria tessile.
Fallimento e successo
Fin dall’inizio, Degas sperava di vendere l’opera a un produttore tessile di Manchester. Purtroppo fu un fallimento: la scarsa propensione del destinatario per una certa pittura d'avanguardia e la crisi economica del 1873 non gli permisero di raggiungere l’obiettivo perché il collezionista rifiutò l'acquisto.
Omaggio al donatore
Presentata al secondo Salon des Impressionnistes nel 1876, l'opera non trovò acquirente. Due anni più tardi, dopo questo susseguirsi di battute d'arresto, fu finalmente esposto al Salon di Pau e acquisito per il museo grazie alla rendita annuale di 8.000 franchi lasciata in eredità da Émile Noulibos. Scegliendo un tale soggetto, la giuria volle senza dubbio rendere omaggio al generoso donatore, egli stesso discendente di una famiglia di industriali tessili.
Innovazione artistica
Artisticamente, la tela è una versione di un ritratto di gruppo olandese (cfr. Rembrandt e i suoi ritratti di gruppo) adattato alla nuova realtà del lavoro industriale; presenta lo zio di Degas, fratelli e cugini al lavoro, ma è soprattutto un capolavoro di trucchi visivi e invenzioni iconografiche.
Realismo e tecnica
Per descrivere l'effervescenza dell'impresa, Degas sceglie uno spaccato di vita legato al tema del cotone, che gli permette, da un lato, di non cadere nel pittoresco coloniale, e dall'altro, di utilizzare i suoi talenti innovativi come ritrattista. Infatti, alla fine degli anni Sessanta dell'Ottocento e all'inizio del 1870, la produzione di ritratti prevale sulla pittura di ispirazione storica o sui dipinti di genere e serve da catalizzatore per la ricerca sperimentale di Degas.
Stile e prospettiva
Si tratta di una pittura realistica perché:
In questo dipinto, serio nella sua composizione come nella scelta dei colori, il pittore introduce i volti di coloro che gli sono vicini:
Il trattamento della scena è quasi fotografico, per:
- l'uso diretto della prospettiva,
- l'esagerazione del "cono visivo" in cui è immersa in 1° piano la figura dello zio Musson,
- l'inquadratura inaspettata, riferita a quella delle istantanee.
- l'importanza del tratto e della linea - l'esempio dei ritratti di Ingres (che Degas ammirava) è molto evidente.
Il rapporto tra il modello e l'ambiente, la figura e lo sfondo: elemento di animazione in partenza, il "decoro" finisce per essere parte integrante del personaggio rappresentato, fino a diventare un attributo iconografico impossibile da eliminare. La personalità dei personaggi e l’ambiente in cui sono calati esiste una forte reciprocità.
Degas in questo periodo "impressionista" firma la vittoria della sua "linea": quella del disegno contro il colore, dell’atelier contro l’“en plein air”, della realtà urbana contro quello delle periferie, tanto privilegiato da numerosi pittori impressionisti.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto familiare che ha portato Degas a dipingere l'opera in Louisiana?
- Qual è il tema principale rappresentato nell'opera di Degas?
- Quali difficoltà ha incontrato Degas nella vendita dell'opera?
- In che modo l'opera di Degas si distingue per innovazione artistica?
- Quali elementi rendono la pittura di Degas realistica?
Degas si recò in Louisiana nel 1872 per conoscere i suoi fratelli René e Achille, che lavoravano per lo zio Michel Musson, un commerciante di cotone, evidenziando così le radici familiari e il legame con la terra natale della madre.
L'opera descrive l'attività dell'azienda di famiglia, esaltando il successo e il periodo di massimo splendore nel commercio e nell'industria tessile, con una particolare attenzione alla negoziazione e al lavoro quotidiano.
Degas sperava di vendere l'opera a un produttore tessile di Manchester, ma il rifiuto del collezionista e la crisi economica del 1873 impedirono la vendita, portando a un susseguirsi di insuccessi fino all'acquisto da parte di un museo.
L'opera è una reinterpretazione del ritratto di gruppo olandese, adattata alla realtà del lavoro industriale, e si distingue per i trucchi visivi e le invenzioni iconografiche, mostrando un approccio innovativo alla rappresentazione del soggetto.
La pittura è realistica grazie all'uso diretto della prospettiva, all'inquadratura inaspettata e all'importanza del tratto e della linea, creando una forte reciprocità tra i personaggi e l'ambiente che li circonda.