Concetti Chiave
- Il quadro presenta una giocatrice di tennis che appare tra un manichino e una statua, con la testa priva di organi.
- Un ambiente ristretto ospita oggetti sproporzionati, creando una sensazione di claustrofobia e mistero.
- Una casetta mostra una carta geografica in rilievo con un bersaglio, mentre il paesaggio urbano riprende la pavimentazione della stanza.
- Un grande prisma colorato, la cui punta è invisibile, aggiunge un elemento di irrealtà all'opera.
- Nel lavoro di Carrà, il dinamismo futurista è sostituito da una spazialità cubica che organizza oggetti ordinari in un universo immobile.
Descrizione del quadro
Il quadro raccoglie in uno spazio ristretto uno strano assortimento di oggetti: la figura di una giocatrice di tennis, a metà fra il manichino e la statua di gesso, la cui testa è priva di organi; una casetta poco profonda che mostra una carta geografica in rilievo sulla quale spicca un bersaglio; un dipinto che rappresenta un paesaggio urbano, ma che, nel tracciato di assi parallele, riprende la pavimentazione della stanza, caratterizzata da una vertiginosa prospettiva rialzata; un grande prisma colorato, la cui punta non è visibile forse perché non esiste o forse perché, perforando il soffitto, si è sottratta alla vista.
Proporzioni e mistero
Proprio giocando sulle proporzioni degli oggetti, tutti smodatamente grandi per uno spazio così piccolo, tanto da suggerire allo spettatore la sensazione di guardare all'interno di una scatola, il pittore è riuscito a creare un accentuato senso di mistero e irrealtà. L'effetto di claustrofobia non si allenta neppure per la presenza delle due aperture sulle pareti, porte affacciate su un inquietante spazio uniformemente nero.
Stile di Carrà
Nella pittura di Carrà il dinamismo delle opere del periodo futurista ha lasciato il posto a una spazialità cubica e alla possanza volumetrica degli oggetti, delle "cose ordinarie", come lui stesso le definiva, organizzate in modo da creare un universo immobile, sospeso tra fantasia e irrealtà.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della figura della giocatrice di tennis nel quadro?
- Come influiscono le proporzioni degli oggetti sulla percezione del quadro?
- In che modo lo stile di Carrà si differenzia dal futurismo?
La figura della giocatrice di tennis, a metà fra un manichino e una statua di gesso, rappresenta un elemento di mistero e irrealtà, contribuendo a creare un'atmosfera inquietante all'interno dello spazio ristretto del quadro.
Le proporzioni smodatamente grandi degli oggetti rispetto allo spazio ridotto suggeriscono la sensazione di guardare all'interno di una scatola, accentuando il senso di mistero e claustrofobia, come descritto nel testo.
Nella pittura di Carrà, il dinamismo del futurismo è sostituito da una spazialità cubica e dalla volumetria degli oggetti, creando un universo immobile che oscilla tra fantasia e irrealtà, come evidenziato nel testo.