Concetti Chiave
- L'architettura organica e quella funzionale sono le due correnti principali del XX secolo, con Aalto che fonde elementi di entrambe nel suo approccio chiamato "razionalismo organico".
- La Biblioteca di Viipuri è nota per l'innovativa gestione della luce e dell'acustica, con un soffitto ondulato in legno di pino che favorisce la qualità sonora e l'illuminazione diretta sui libri.
- Il Sanatorio di Paimio riflette l'impegno sociale di Aalto, con spazi progettati per il comfort dei pazienti e un attento studio dell'illuminazione e dell'areazione.
- La Villa Mairea si distingue per l'uso di forme e materiali variabili che si integrano armoniosamente con il contesto naturale circostante, creando un'interazione tra interno ed esterno.
- Nei Dormitori del MIT, Aalto ha progettato un corpo ondulato per migliorare la luminosità interna, offrendo stanze diverse per promuovere la personalità degli studenti.
Correnti architettoniche del XX secolo
Le due principali correnti architettoniche del XX secolo sono l’architettura organica e l’architettura funzionale, la prima di origini americane e la seconda tipica dell’Europa.
L’architetto finlandese Alvar Aalto è difficilmente classificabile in uno dei due movimento. È un artista funzionale perché le sue realizzazioni, sia nei dettagli che nell’arredamento, sono dettate dalla funzione. La forma, pertanto, non può essere rigidamente geometrica, come per esempio, negli edifici di Gropius; essa si muove liberamente, in relazione alle esigenze interne. In lui, esiste anche l’organicità di Wright poiché concepisce l’architettura come qualcosa di vivente entro l’ambiente naturale ed usa di preferenza il legno, una materia prima molto presente in Finlandia, il cui territorio è coperto di foreste per oltre il 64%. La planimetria in Aalto è molto meno rigida che in Wright: è più morbida e curveggiante. Per tutti questi motivi, la sua concezione architettonica viene chiamata “razionalismo organico” ed è frutto di una sintesi delle principali correnti dell’epoca unite alle novità tecnologiche, il tutto elaborato personalmente.
La biblioteca di Viipuri
Fra le sue prime opere, dobbiamo citare la Biblioteca di Viipuri, una città finlandese ormai facente parte della provincia di Pietroburgo. Purtroppo l’edificio è stato distrutto nel 1940, nel corso della guerra fra URSS e Finlandia. Composta da due parti, era possibile osservare la cura posta dall’architetto nell’affrontare in modo assai funzionale il tema della luce, dell’acustica e della lettura. Infatti, per una lettura priva di riverberi, la luce proveniva dall’alto e spioveva da una serie di loculi ricavati dal soffitto che, pertanto, illuminavano il libro in maniera diretta. Anche gli scaffali erano illuminati in modo da evitare che il sole arrecasse danno ai libri. Rinunciando all’usuale copertura piana, caratteristica dell’architettura razionale, Aalto ricorre ad un soffitto ondulato, costituito da strisce di legno di pino della Carelia accostate. Lo scopo non è di ricercare nella linea curva una certa eleganza, ma la riaffermazione di un principio funzionale: la disposizione ondulata del legno permette, infatti, un’acustica perfetta da ogni parte, In questo modo, durante i dibattiti, lo spettatore, indipendentemente dal luogo in cui fosse seduto poteva ascoltare ed essere ascoltato con chiarezza da tutti.
Il sanatorio di Paimio
Quasi contemporaneo alla Biblioteca è il Sanatorio di Paimio, una città finlandese posta sull’estremità meridionale della Finlandia. Con questa realizzazione, Aalto si è assunto un forte impegno sociale, a favore di persone disagiate dal punto di vista della salute. Le diverse funzioni sono distribuite in zone differenziate (servizi degenti, sale da pranzo, sale di ritrovo, uffici amministrativi, servizi medici). Il plesso risulta così essere articolato in tre bracci principali, disposti ad angolo retto o ottuso per favorire l’illuminazione e l’areazione L’ala più lunga, alta e sottile è riservata ai degenti per i quali è stato studiato anche un continuo ricambio dell’aria, evitando, al tempo stesso, ogni corrente, mediante finestre speciali.
Villa Mairea e l'interscambio ambientale
Passando dall’impegno sociale e quello privato, nel biennio 1938-1939, Aalto ha realizzato la Villa Mairea, a Noormarkku, una città nel sud-ovest della Finlandia. In questo caso, l’architetto cambia le forme, i materiali e i colori perché sono cambiati la funzione e il luogo; infatti, si tratta di un’abitazione familiare inserita in una campagna ricoperta di alberi ad alto fusto. Come nella Casa sulla cascata di Wright, esiste un interscambio fra ambiente esterno e ambiente interno, in modo, però, molto sereno. All’esterno è di particolare importanza l’accostamento cromatico dei vari materiali: ardesia nera in basso, legno di tek delle imposte, legno di betulla del parapetto della grande terrazza.
Progetti post-bellici negli Stati Uniti
Negli anni Quaranta la sua fama si allargò e negli anni immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale, negli Stati Uniti progettò i Dormitori del Massachusetts Institut of Technology a Cambridge. Si tratta di un lungo corpo, ondulato su di un fronte a linee rette angolate dalla parte opposta. In questo modo si ottiene una variazione della luminosità degli interni. Le camere non sono tutte identiche, con lo scopo di evitare l’uniformità e l’appiattimento della personalità dei singoli studenti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le due principali correnti architettoniche del XX secolo?
- In che modo Alvar Aalto si distingue tra architettura organica e funzionale?
- Quali innovazioni Aalto ha introdotto nella Biblioteca di Viipuri?
- Qual è l'impegno sociale di Aalto nel Sanatorio di Paimio?
- Come si differenzia la Villa Mairea rispetto ad altre opere di Aalto?
Le due principali correnti architettoniche del XX secolo sono l'architettura organica, di origini americane, e l'architettura funzionale, tipica dell'Europa.
Alvar Aalto è difficile da classificare in uno dei due movimenti; la sua architettura è funzionale, ma incorpora anche l'organicità di Wright, utilizzando forme morbide e materiali naturali come il legno.
Nella Biblioteca di Viipuri, Aalto ha affrontato in modo funzionale il tema della luce e dell'acustica, utilizzando un soffitto ondulato per migliorare l'illuminazione e garantire un'acustica perfetta.
Nel Sanatorio di Paimio, Aalto ha progettato spazi differenziati per i degenti, garantendo un continuo ricambio d'aria e un'illuminazione adeguata, dimostrando un forte impegno sociale per il benessere dei pazienti.
La Villa Mairea, realizzata tra il 1938 e il 1939, presenta un interscambio sereno tra ambiente esterno e interno, con un'attenzione particolare all'accostamento cromatico dei materiali, riflettendo la funzione residenziale e il contesto naturale.