Concetti Chiave
- La basilica è un esempio emblematico del romanico lombardo, con radici storiche che risalgono alla metà del VII secolo.
- Materiali prestigiosi come la pietra arenaria sono stati utilizzati per la costruzione, ma la loro fragilità ha compromesso le decorazioni scultoree nel tempo.
- La facciata presenta un design innovativo, con sculture che raffigurano temi vari e una galleria a colonnette che illumina l'interno.
- L'interno è caratterizzato da tre navate e un transetto, con elementi simbolici nei capitelli e un labirinto che rappresenta la difficoltà del cammino verso Dio.
- Il portale centrale è decorato con la figura di San Michele, simbolo del potere regale e dell'accoglienza, evidenziando l'importanza del contenuto iconografico.
L'importanza storica della basilica
E’ l’esempio più significativo del romanico lombardo. Alcuni documenti storici ne attestano l’esistenza già nella metà del VII secolo. La basilica godette un particolare prestigio perché vide l’incoronazione di molti sovrani fra cui Berengario I e Federico Barbarossa, simboleggiando così lo stretto legame fra Impero e Papato.
Materiali e decorazioni della facciata
L’importanza attribuita all’edificio fin dall’inizio è evidente nell’uso della pietra arenaria sia all’interno che all’esterno un materiale che, all’epoca, era utilizzato per edifici di prestigio; accostata al cotto, utilizzata nel tessuto urbano, causa un effetto cromatico particolare perché essa è molto morbida e con tonalità dorate. Purtroppo, la pietra arenaria è anche fragile e facilmente deperibile perché a causa degli agenti atmosferici essa tende a sgretolarsi. Vittime di questa situazione sono soprattutto le decorazioni scultoree che ornano la facciata: nel corso del tempo sono stati fatti numerosi interventi conservativi, ma in molte zone la bellezza e l’unicità della facciata risultano seriamente compromesse.
Struttura e simbolismo della basilica
La facciata è a capanna; l’ingresso è a occidente e l’abside ad oriente, come era consuetudine in quanto l’oriente, punto cardinale da cui nasce il solo, era il simbolo della luce di Cristo. Essa risulta autonoma rispetto alle navate perché molto più alta di queste ultime e risulta decorata non solo da elementi architettonici (colonne, capitelli o archi) ma da tutta una serie di sculture di pietra che costituiscono sette fasce localizzate nella metà inferiore. Tali sculture rappresentano immagini di caccia, di vita quotidiana, mitologiche, bibliche o astrologiche. Di grande novità per il tempo è la galleria a colonnette che percorre interamente la parte alta della facciata sotto la quale si ha un’apertura a forma di croce fiancheggiata da due aperture circolari e sovrastanti tre monofore e tre bifore che hanno lo scopo di dare luce alla navata centrale. Le due bifore sopra di due portali laterali danno invece luce ai matronei. Il lato nord del transetto fu dotato di una propria abside come si trattasse di una seconda chiesa. Sopra il portale centrale, è raffigurato San Michele che calpesta con forza il drago. Egli tiene in mano il globo, simbolo del potere regale e nella mano destra tiene il fiore di loto simbolo dell’accoglienza
L’interno è diviso in tre navate, intersecate da un transetto e la zona sottostante l’abside è più alta per fare spazio alla cripta. La simbologia è presente anche all’interno, nei capitelli, nelle mensole, nelle cornici. Significativo è anche il labirinto: originariamente, immagine del labirinto di Creta e dell’ impresa di Teseo, nella simbologia cristiana rappresenta l’emblema della difficoltà del percorso che conduce a Dio.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica della basilica nel contesto del romanico lombardo?
- Quali materiali sono stati utilizzati per la facciata della basilica e quali problemi ne derivano?
- Quali elementi architettonici e simbolici caratterizzano la facciata della basilica?
- Come è strutturato l'interno della basilica e quale simbologia è presente?
La basilica è considerata l'esempio più significativo del romanico lombardo e la sua esistenza è attestata già nella metà del VII secolo. Ha avuto un ruolo fondamentale nell'incoronazione di sovrani come Berengario I e Federico Barbarossa, simboleggiando il legame tra Impero e Papato.
La facciata è realizzata in pietra arenaria e cotto, materiali di prestigio. Tuttavia, la pietra arenaria è fragile e soggetta a deperimento a causa degli agenti atmosferici, compromettendo le decorazioni scultoree nel tempo.
La facciata a capanna presenta un ingresso a occidente e un abside ad oriente, simbolo della luce di Cristo. È decorata con sculture che rappresentano vari temi e include una galleria a colonnette, aperture a forma di croce e bifore che illuminano la navata centrale e i matronei.
L'interno è diviso in tre navate con un transetto e una cripta sotto l'abside. La simbologia è evidente nei capitelli e nelle decorazioni, con il labirinto che rappresenta il difficile percorso verso Dio, richiamando l'immagine del labirinto di Creta.