Concetti Chiave
- La chiesa di Sant'Apollinare Nuovo è una basilica teodoriciana con tre navate, nota per i suoi capitelli di Costantinopoli e l'illuminazione interna.
- I mosaici, inizialmente raffiguranti la corte di Teodorico, furono modificati nel 561 per mostrare la Processione delle sante martiri e il Corteo dei martiri.
- Le pareti della navata centrale presentano mosaici su fondo oro, con figure monumentali di profeti e scene della Passione di Cristo disposte in modo inusuale.
- I mosaici teodoriciani mostrano già segni di astrattezza, con l'abbandono della tridimensionalità, anticipando l'arte bizantina e giustinianea.
- La concentrazione dei mosaici esalta l'architettura della chiesa e la sua luminosità, rendendola un esempio significativo dell'arte di quel periodo.
La chiesa di Sant'Apollinare Nuovo
Sempre percorrendo via Roma si raggiunge la chiesa palatina teodoriciana, Sant’Apollinare Nuovo, una basilica a tre navate poco innovativa nella pianta, impreziosita però dai capitelli importanti di Costantinopoli.
L’originalità della chiesa risiede nella luminosità interna, garantita dalle finestre e nei mosaici, che percorrono i due lati della navata centrale.
Qual è la storia dei mosaici?
In origine essi rappresentavano la corte di Teodorico in processione; nel 561 il vescovo Agnello distrusse il corteo originario e lo sostituì con la Processione delle sante martiri offerenti guidata dai Magi sulla parete sinistra e con il Corteo dei martiri sulla parete destra, il tutto su fondo oro; lasciò invece intatte le parti iniziali del corteo teodoriciano, che raffigurano il palazzo del re ostrogoto e il porto di Classe, e le parti finali, con le figure di Cristo e della Vergine in trono.
La zona sovrastante il fregio è dominata da figure monumentali di profeti,disposti tra le finestre,mentre il registro superiore è ancora teodoriciano e raffigura scene della Passione e della Resurrezione di Cristo, collocate con scelta inusuale in una posizione secondaria rispetto al cerimoniale della corte.
L'arte teodoriciana e bizantina
Nei mosaici teodoriciani si notano già l’abbandono della tridimensionalità e l’assenza di sfondo che anticipano l’astrazione bizantina, ma soprattutto una concentrazione del mosaico funzionale all’esaltazione dell’architettura e della luminosità dell’edificio che anticipa l’arte giustinianea.
Domande da interrogazione
- Qual è l'elemento distintivo della chiesa di Sant'Apollinare Nuovo?
- Che cosa rappresentavano originariamente i mosaici della chiesa e come sono stati modificati?
- Quali caratteristiche dell'arte teodoriciana anticipano lo stile bizantino?
L'originalità della chiesa risiede nella sua luminosità interna, garantita dalle finestre e dai mosaici che decorano i lati della navata centrale.
In origine, i mosaici rappresentavano la corte di Teodorico in processione, ma nel 561 il vescovo Agnello li modificò, sostituendo il corteo con la Processione delle sante martiri e il Corteo dei martiri, mantenendo intatte alcune parti del corteo teodoriciano.
Nei mosaici teodoriciani si nota l'abbandono della tridimensionalità e l'assenza di sfondo, elementi che anticipano l'astrazione bizantina e una concentrazione sul mosaico che esalta l'architettura e la luminosità dell'edificio.