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Concetti Chiave

  • Il termine "obelisco" deriva dalla parola greca che significa colonna terminante a punta, tipica dell'arte egiziana.
  • Gli obelischi hanno una base quadrangolare e una punta a forma di piramide, spesso ricoperta da oro o leghe preziose per riflettere la luce solare.
  • La loro funzione principale era decorativa, collocati davanti ai templi, con iscrizioni dedicate a divinità egizie.
  • La costruzione degli obelischi richiedeva tecniche complesse, tra cui la verifica della roccia, il suo scavo e il trasporto tramite funi e leve.
  • Molti obelischi sono andati perduti a causa di terremoti o furti da parte delle potenze colonizzatrici, ma alcuni sono oggi a Roma, Parigi, Londra e New York.

Origine e caratteristiche degli obelischi

Il termine “obelisco” deriva da una parola greca che significa colonna terminante a punta.

Tipici dell’arte egiziana, essi sono a base quadrangolare e terminano sulla sommità con una punta a forma di piramide. Tale punta, di solito, veniva ricoperta da una lamina d’oro oppure da un lega di oro e di argento per permettere ai raggi del sole di creare un bellissimo effetto luminoso. La pietra in cui essi venivano intagliati era di un colore rossiccio e proveniva dall’odierna città di Assuan.

Funzione e tecnica di costruzione

Sembra che gli obelischi avessero soltanto una funzione decorativa e di solito venivano posti davanti all’ingresso dei templi. Potevano avere un’altezza da 2 metri a 41 e a volte sulla loro superficie venivano incise iscrizioni che indicavano a quale divinità essi fossero dedicati.

Siamo arrivati a conoscere la tecnica usata dagli Egiziani per costruire tali monumenti grazie ad un obelisco rimasto incompiuto ed abbandonato nelle cave di Assuan.

Innanzitutto, gli Egiziani verificavano che la roccia non presentasse imperfezioni, poi con potenti getti d’acqua la ripulivano bene dalle impurità, spianandola con apposite pietre. Successivamente, sopra la roccia veniva scavato il contorno dell’obelisco e intorno ad esso, piano piano, gli schiavi arrivavano a scavare una trincea. L’ultima faccia dell’obelisco veniva staccata dalla viva roccia con l’aiuto di grossi cunei di legno che, conficcati in appositi fori e bagnati frequentemente, si dilatavano e spezzavano la pietra. Tramite tutto un sistema di funi, di leve e di rulli, l’obelisco veniva poi innalzato e trasportato nel luogo di destinazione, con una tecnica molto ingegnosa.

Destino degli obelischi nel tempo

Parecchi obelischi oggi non esistono più perché sono stati distrutti da terremoti, oppure sono stati portati via dall’Egitto dalle potenze colonizzatrici europee che si sono succedute nel tempo. Pere esempio, quando i Romani conquistarono l’Egitto, parecchi obelischi furono portati a Roma, dove, però, rimasero trascurati fino al XVI secolo ed è solo nel XVIII secolo che essi cominciarono ad abbellire alcune piazze italiane.

Un obelisco trasportato dagli antichi Romani si trova al centro di Piazza S. Pietro ed è sormontato da una croce; altri obelischi si trovano a Parigi (place de la Concorde), a Londra, a New York e a Costantinopoli. A New York si può ammirare l’obelisco gemello di quello che sorge a Londra, sulle rive del Tamigi. I due obelischi che risalgono al 1500 a.C., sono chiamati gli “aghi di Cleopatra”.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "obelisco" e le sue caratteristiche principali?
  2. Il termine "obelisco" deriva dal greco e significa colonna terminante a punta. Tipici dell'arte egiziana, gli obelischi hanno una base quadrangolare e una sommità a forma di piramide, spesso ricoperta da una lamina d'oro o una lega di oro e argento per riflettere la luce del sole.

  3. Qual era la funzione degli obelischi e come venivano costruiti?
  4. Gli obelischi avevano una funzione decorativa e venivano posizionati davanti ai templi. La loro costruzione richiedeva una tecnica complessa, che includeva la verifica della roccia, il suo scavo e l'innalzamento tramite un sistema di funi e leve, come descritto nel testo.

  5. Che destino hanno avuto gli obelischi nel corso della storia?
  6. Molti obelischi sono andati perduti a causa di terremoti o sono stati portati via dalle potenze coloniali. Alcuni, come quelli trasportati dai Romani, si trovano oggi in città come Roma, Parigi, Londra e New York, dove abbelliscono piazze e monumenti.

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