Concetti Chiave
- Il paesaggio etrusco è caratterizzato da tumuli e tombe a camera intagliate nella roccia, come quelle nella necropoli della Banditaccia a Caere, simbolo di un'evoluzione nelle pratiche funerarie.
- La tomba Regolini – Galassi è la più sontuosa della necropoli del Sorbo, con un dromos e camere rettangolari, evidenziando la complessità delle sepolture etrusche e l'importanza del culto dei defunti.
- Lo schema tombale etrusco ricalca la pianta delle abitazioni domestiche, evolvendosi nel tempo da grandi camere tombali a forme più piccole a causa dell'incremento demografico e della scarsità di spazio.
- Gli ornamenti e i dipinti delle tombe tarquiniesi nella necropoli di Monterozzi testimoniano la cultura etrusca, simboleggiando il suo splendore o decadimento attraverso raffigurazioni vivide.
- Dopo il 400 a.C., si diffuse la cremazione accanto alla sepoltura tradizionale, portando a una nuova tipologia di tombe, come le tombe a dado, rinvenibili in diverse località etrusche.
Qual è il paesaggio etrusco?
Il paesaggio dei dintorni delle città etrusche è caratterizzato dai tumuli del periodo orientalizzante, l'esempio più noto e tipico è rappresentato dalle tombe della necropoli della Banditaccia a Caere.
Verso il 700 a.C. Comparvero per la prima volta in Etruria le tombe a camera intagliate nella roccia (Norchia) . Le tombe a pozzo e a fossa fino ad allora in uso continuarono ad essere usate ancora per un certo periodo accanto al nuovo rito di sepoltura. Al primo periodo di fioritura della cultura etrusca appartengono le grandi camere tombali rettangolari o rotonde, costruite con pietre accuratamente intagliate e con false colte.
La tomba Regolini – Galassi
La più sontuosa di tali tombe è la Regolini – Galassi nella necropoli del Sorbo a Caere. La tomba Regolini – Galassi comprende un dromos (corridoio) ai cui lati si aprono due camere rettangolari sovrastate da una falsa volta, una camera posteriore che è la tomba vera e propria. La pianta – tipo delle tombe etrusche comprendeva appunto un dromos, due celle laterali in cui venivano sepolti i servi oppure in cui veniva conservato il corredo funebre; un altro dove erano adagiati sui letti funebri gli ultimi componenti della famiglia padrona della tomba; sul lato dell'atrio opposto al dromos si aprivano tre camere funebri in cui venivano sepolti: in quella di mezzo dedicata al dio principale, i capostipiti della famiglia, nelle altre due camere dedicate ad altre due divinità, i figli dei capofamiglia.
Schema tombale etrusco
Lo schema tombale evoca e riprende presumibilmente la pianta dell'edificio domestico, grande sviluppo ebbero i tumuli nell'età orientalizzante, simbolo maestoso della potenza dell'aristocrazia nobiliare. Conseguentemente con il livellamento sociale. L'incremento demografico è la mancanza di uno spazio idoneo, le tombe si rimpicciolirono ed assunsero una forma parallelopipedale (tombe a dado). Le tombe talvolta erano riaperte ed agli originali cadaveri ne erano sostituiti od aggiunti altri è emblematico il caso di un sepolcro in cui furono riscontrate le sepolture. Le tombe erano sigillate e per evitare che i morti cadessero in stato di putrefazione vi era introdotto il foculos (braciere di terracotta) che consumava l'ossigeno.
Ornamenti e dipinti etruschi
Celebri monumenti e testimonianze del vivere etrusco sono gli ornamentali dipinti delle tombe tarquiniesi della necropoli di Monterozzi che sono anche simbolo con le loro raffigurazioni denotano l'eventuale stato di florido splendore o decadenza della civiltà Tuscanica. Al 500 circa risalgono le cosiddette tomba ad edicola, piccoli ambienti rettangolari fatti di massi quadrati regolari con tetto li due spioventi scoperti nella necropoli di San Cerbone vicino a Populonia.
Cambiamenti nell'architettura tombale
Dopo il 400 l'architettura tombale conobbe un cambiamento. Accanto alla sepoltura dei cadaveri che continuò a prevalere si diffuse di nuovo il costume della cremazione e della raccolta delle ceneri in un urna. Le già nominate tombe a dado facevano parte del grande gruppo delle tombe rupestri, accessibili come n località quali San Giovenale, San Giuliano, Blera, Norchia, Castel d'Asso soltanto attraverso gole.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali del paesaggio etrusco?
- Cosa rende la tomba Regolini – Galassi così significativa?
- Qual è lo schema tipico delle tombe etrusche?
- Quali sono i significati degli ornamenti e dei dipinti etruschi?
- Come è cambiata l'architettura tombale etrusca dopo il 400 a.C.?
Il paesaggio etrusco è caratterizzato da tumuli del periodo orientalizzante, come le tombe della necropoli della Banditaccia a Caere, e dall'uso di tombe a camera intagliate nella roccia, che iniziarono a comparire intorno al 700 a.C.
La tomba Regolini – Galassi è la più sontuosa della necropoli del Sorbo a Caere, con un dromos e camere rettangolari, rappresentando un complesso funerario elaborato che riflette la struttura sociale e religiosa degli Etruschi.
Lo schema tombale etrusco evoca la pianta di un edificio domestico, con un dromos, celle laterali per i servi o il corredo funebre, e camere funebri dedicate a divinità e capostipiti della famiglia.
Gli ornamenti e i dipinti delle tombe tarquiniesi, come quelli della necropoli di Monterozzi, sono testimonianze del vivere etrusco e riflettono lo stato di splendore o decadenza della civiltà Tuscanica.
Dopo il 400 a.C., l'architettura tombale subì un cambiamento con la diffusione della cremazione e la raccolta delle ceneri in urne, accanto alla continuazione delle sepolture tradizionali.