Concetti Chiave

  • Roma, fondata nel 753 a.C. secondo la tradizione, nacque dall'unione di villaggi di pastori e agricoltori e fu inizialmente governata da un re e un senato.
  • Durante il periodo repubblicano, i Romani si concentrarono sulla costruzione di opere civili e militari, privilegiando strutture innovative come archi e cupole.
  • L'architettura romana si distingue per l'uso prevalente della linea curva e dell'arco, con artisti e architetti spesso anonimi e l'importanza del committente.
  • I materiali principali usati dai Romani includevano calcestruzzo, mattone e pozzolana, permettendo la realizzazione di opere solide e monumentali.
  • Il calcestruzzo romano, ottenuto mescolando pozzolana, calce e acqua, si rivelò versatile, permettendo costruzioni di forme diverse e decorative.

Le origini di Roma

L’origine storica di Roma si confonde con la leggenda: la città venne fondata nell’VIII secolo a.C. (precisamente nel 753, secondo la tradizione) dall’unione di più villaggi di pastori e agricoltori. Fino al 509 a.C. Roma fu governata da un re affiancato dal senato. La popolazione era suddivisa in patrizi (nobili e potenti proprietari terrieri) e plebei (cittadini poveri e privi di diritti). Trasformatasi in repubblica, Roma sottomise via via gli altri popoli della Penisola. Dopo un periodo di guerre civili s’impose la figura di Giulio Cesare che fu ucciso in una congiura nel 44 a.C.

Architettura e innovazione romana

Nel periodo repubblicano (dal VI al I secolo a.C.) i Romani erano interessati non tanto all’arte, quanto piuttosto alla costruzione di tutte le opere civili (strade, acquedotti ecc.) utili a governare il territorio sottomesso, nonché alla costruzione di strutture militari. L’architettura romana è caratterizzata dalla prevalenza della linea curva su quella retta, dalla volta a botte e dalla cupola. Un altro elemento che rese efficaci le costruzioni romane fu l’impiego dell’arco, una struttura curvilinea di origine orientale già usato dagli Etruschi, che i Romani applicarono in modo sistematico e innovativo. Gli artisti e gli architetti erano quasi sempre maestranze anonime: chi contava era il committente, ossia il finanziatore della costruzione e solo il suo nome poteva apparire sull’opera finita.

Materiali e tecniche costruttive

I Romani usavano il calcestruzzo, facendo largo ricorso al mattone, al tufo, al marmo travertino. Con pochi, fondamentali, materiali l’architettura romana riuscì a realizzare opere solide con dimensioni colossali, rivoluzionando la tecnica costruttiva della muratura. Il contributo più importante venne dalla produzione della pozzolana, una pietra vulcanica che, macinata e mischiata a calce e acqua, produceva un cemento capace di solidificare rapidamente. Con il tempo i costruttori romani impararono a mescolare questo tipo di cemento con sabbia e ghiaia, fino a ottenere il calcestruzzo, un impasto che, gettato dentro forme di legno, aveva la proprietà di indurirsi come pietra. Il calcestruzzo si rivelò assai versatile perché assumeva la forma desiderata e poteva essere decorato con mattoni o rivestito con stucchi e marmi

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la leggenda che circonda la fondazione di Roma?
  2. Secondo la tradizione, Roma fu fondata nell'VIII secolo a.C., precisamente nel 753, dall'unione di più villaggi di pastori e agricoltori.

  3. Quali erano le principali caratteristiche dell'architettura romana durante il periodo repubblicano?
  4. L'architettura romana si distingue per l'uso prevalente della linea curva, la volta a botte e la cupola, con un'innovativa applicazione dell'arco, che contribuì a costruzioni solide e funzionali.

  5. Qual è stato il contributo fondamentale dei Romani nella tecnica costruttiva?
  6. I Romani rivoluzionarono la tecnica costruttiva grazie all'uso del calcestruzzo, ottenuto mescolando pozzolana, calce e acqua, che permetteva di realizzare opere colossali e versatili.

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